Data center, dal Cdm ok a investimenti per 8 miliardi. Urso: “Italia hub europeo del digitale”



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Sette strutture Equinix sorgeranno tra Settimo Milanese e Cusago. A Trino, nel vercellese, l’ex centrale Galileo Ferraris sarà riconvertita nel Cavour Hyperscale Campus. Il ministro delle Imprese: “Siamo tornati a essere una destinazione credibile e attrattiva per i grandi investimenti internazionali ad alto contenuto tecnologico”

Pubblicato il 24 lug 2026



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Il Governo accelera sulla costruzione di nuove infrastrutture digitali in Italia. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato di preminente interesse strategico nazionale due programmi per la realizzazione di data center, destinati a mobilitare complessivamente circa 8 miliardi di euro di investimenti diretti.

I progetti interessano l’area metropolitana di Milano e il territorio di Trino, in provincia di Vercelli. La deliberazione è stata adottata ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Asset, che consente di attivare strumenti straordinari di coordinamento e semplificazione per gli investimenti considerati strategici per il Paese.

Per ciascun programma sarà nominato, d’intesa con le Regioni interessate, un commissario straordinario di Governo, incaricato di coordinare le amministrazioni coinvolte e accelerare l’iter necessario al rilascio dell’autorizzazione unica.

Urso: “L’Italia hub europeo dell’economia digitale”

La decisione rientra nella strategia del Governo per rafforzare la capacità nazionale di elaborazione e conservazione dei dati, sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e attrarre capitali internazionali nei settori tecnologici avanzati.

“L’Italia è tornata a essere una destinazione credibile e attrattiva per i grandi investimenti internazionali ad alto contenuto tecnologico, anche grazie alle misure di semplificazione e agli strumenti straordinari di coordinamento messi in campo dal Governo”, ha dichiarato Urso.

“È il risultato di una politica industriale che restituisce al Paese centralità nelle grandi filiere tecnologiche. Vogliamo fare dell’Italia uno dei principali hub europei dell’economia digitale, rafforzando la competitività del sistema produttivo e la sovranità tecnologica del continente”, ha concluso.

Il ministro ha inoltre sottolineato il confronto avviato con i presidenti delle Regioni Piemonte e Lombardia, Alberto Cirio e Attilio Fontana, in vista dell’approvazione dei due programmi.

“Prima di procedere mi sono ovviamente confrontato con i presidenti Cirio e Fontana, verificando peraltro con quest’ultimo la piena conformità degli investimenti alle modalità previste dalla nuova legge regionale della Lombardia sui data center, nel quadro della piena e leale collaborazione tra le istituzioni”, ha dichiarato Urso.

Equinix investe 4 miliardi nell’area metropolitana di Milano

Il primo programma, denominato “Equinix per l’Italia”, prevede la costruzione di sette nuovi centri di elaborazione dati nei comuni di Settimo Milanese e Cusago.

Il piano comporta un investimento complessivo di 4 miliardi di euro tra il 2026 e il 2033 e comprende infrastrutture destinate a differenti tipologie di clienti e servizi.

Una parte dei nuovi impianti offrirà servizi di colocation e connettività a una pluralità di operatori. Il progetto comprende inoltre data center hyperscale, progettati per sostenere le esigenze dei principali operatori globali e i carichi di lavoro ad alta intensità computazionale legati all’intelligenza artificiale.

L’intero fabbisogno energetico dei centri sarà coperto attraverso fonti rinnovabili, sulla base di uno specifico accordo già sottoscritto. Un elemento centrale considerando l’elevato consumo elettrico delle infrastrutture digitali e la crescente attenzione delle istituzioni alla sostenibilità energetica dei nuovi insediamenti.

Sul piano occupazionale, il programma dovrebbe coinvolgere circa 1.500 addetti durante la fase di realizzazione, mentre a regime sono previsti oltre 500 posti di lavoro diretti e indiretti.

A Trino il Cavour Hyperscale Campus da 300-400 megawatt

Il secondo intervento riguarda il “Cavour Hyperscale Campus”, che sorgerà nell’area dell’ex centrale elettrica Galileo Ferraris di Trino, in provincia di Vercelli.

Il progetto punta alla riqualificazione e riconversione del sito industriale attraverso la realizzazione di un campus per l’elaborazione dei dati di rilevanza nazionale ed europea. La potenza complessiva prevista è compresa tra 300 e 400 megawatt, a fronte di un investimento stimato in circa 4 miliardi di euro.

Le dimensioni del campus lo collocano tra i principali progetti infrastrutturali destinati a sostenere la crescita del cloud e dell’intelligenza artificiale in Italia. La riconversione dell’ex centrale permetterà inoltre di recuperare un’area industriale già caratterizzata dalla presenza di infrastrutture energetiche.

Il cronoprogramma prevede l’avvio della conferenza di servizi entro la fine del 2026 e il rilascio dell’autorizzazione unica entro la conclusione del 2027. Il primo lotto dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2028.

Durante la fase di costruzione saranno impiegati mediamente circa 1.200 lavoratori, con picchi superiori alle 2.000 unità. Una volta operativo, il campus dovrebbe garantire tra 300 e 350 posti di lavoro altamente qualificati, ai quali si aggiungerà un indotto stimato in circa 1.000 occupati.

Commissari straordinari per accelerare gli iter

Il riconoscimento del preminente interesse strategico nazionale consentirà di affidare il coordinamento dei due programmi a commissari straordinari nominati dal Governo d’intesa con le Regioni.

Il loro compito sarà quello di mettere in raccordo le amministrazioni centrali e locali coinvolte, presidiare le diverse fasi autorizzative e rimuovere eventuali ostacoli procedurali. L’obiettivo è ridurre i tempi necessari all’approvazione e alla realizzazione dei data center, garantendo al tempo stesso il rispetto delle normative urbanistiche, ambientali ed energetiche.

La rapidità delle autorizzazioni rappresenta uno dei principali fattori competitivi nel mercato internazionale delle infrastrutture digitali. Gli investitori valutano infatti la disponibilità di energia, la qualità delle reti di telecomunicazione, i tempi amministrativi e la capacità dei territori di mettere a disposizione aree adeguate.

Con i programmi di Milano e Trino, il Governo punta a rafforzare il posizionamento dell’Italia nella geografia europea dei data center, facendo leva sulla crescita della domanda di capacità computazionale generata da cloud, piattaforme digitali e applicazioni di intelligenza artificiale.

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