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Data center, via libera dell’Ue alla joint venture Khazna-Eni: spinta allo sviluppo dell’Italia



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Ok della Commissione alla collaborazione che porterà alla creazione di un campus da 500MW a Ferrera Erbognone, in Lombardia. Il progetto si inserisce nella partnership strategica tra Italia ed Emirati Arabi Uniti avviata nel febbraio dello stesso anno: l’obiettivo è quello di raggiungere una capacità IT complessiva fino a 1 GW nella Penisola

Pubblicato il 11 ago 2026



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Punti chiave

  • Via libera della Commissione europea alla joint venture tra Khazna Data Center e Eni per infrastrutture in Italia, obiettivo fino a 1 GW di capacità IT.
  • In sviluppo un AI Data Center Campus da 500 MW a Ferrera Erbognone, alimentato da Blue Power e da una centrale Eni con cattura CO2 verso l’hub CCS di Ravenna.
  • Il Head of Terms firmato da Hassan Alnaqbi e Guido Brusco unisce l’esperienza hyperscale di Khazna e le risorse energetiche di Eni per rafforzare la sovranità digitale.
Riassunto generato con AI


Via libera dalla Commissione europea alla joint venture tra Khazna Data Center, società degli Emirati Arabi Uniti, ed Eni per la costruzione, la gestione e l’esercizio di infrastrutture sul suolo italiano. L’accordo ci collaborazione, siglato a luglio 2025 si inquadra nella partnership strategica tra i due Paesi avviata nel febbraio dello stesso anno: l’obiettivo è quello di raggiungere una capacità IT complessiva fino a 1 GW nella Penisola.

La Commissione ha concluso che l’operazione notificata non solleverebbe problemi di concorrenza, data la limitata posizione di mercato combinata delle società risultante dalla transazione proposta. L’operazione notificata è stata esaminata secondo la procedura semplificata di controllo delle concentrazioni.

Verso il nuovo AI Data Center Campus da 500 MW

Più nel dettaglio, dettaglio è già in via di sviluppo un AI Data Center Campus con capacità IT complessiva di 500 MW a Ferrera Erbognone, in Lombardia. La progettazione del campus si fonda su infrastrutture scalabili, ad alte prestazioni di calcolo ed efficienti dal punto di vista energetico. La struttura sarà infatti alimentata da “Blue Power“, una fonte di energia elettrica a basse emissioni, prodotta da una nuova centrale Eni a gas naturale ad alta efficienza, in grado di catturare le emissioni di CO2 ed il loro conferimento presso l’hub Ccs di Ravenna.

Il ruolo di Eni nel rafforzamento della sovranità digitale

Si tratta di una nuova tappa del percorso di trasformazione di Eni: il 28 luglio scorso il gruppo aveva infatti annunciato l’apertura delle proprie infrastrutture di supercalcolo a imprese, startup e centri di ricerca, rendendo disponibili al mercato capacità computazionali, competenze specialistiche e strumenti avanzati per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale e innovazione digitale ed aveva sottolineato che “l’iniziativa si inserisce nel contesto della crescente rilevanza strategica delle infrastrutture digitali, sempre più centrali per la competitività industriale e la sovranità dei dati“.

L’accordo con Khazna Data Centers

Khazna Data Centers è un operatore con base nel Golfo persico specializzato in installazioni hyperscale, ovvero in impianti su grandissima scala progettati per carichi molto intensi di cloud e AI.

Come accennato, a luglio 2025 la società aveva sottoscritto con Eni un Head of Terms per la costituzione di una joint venture finalizzata allo sviluppo di un progetto basato su infrastrutture di nuova generazione e in linea con i fattori strategici che alimenteranno il futuro digitale dell’Europa trainato dall’intelligenza artificiale.

L’accordo era stato firmato da Hassan Alnaqbi, ceo di Khazna, e da Guido Brusco, chief operating officer Global Natural Resources e direttore generale di Eni, alla presenza di Reem Al Hashimi, ministra di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti e di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Un’infrastruttura scalabile e sostenibile

Con l’Head of Terms erano stati dettagliati i principi chiave, i ruoli e le strutture di governance della joint venture tra Eni e Khazna, con l’intento comune di accelerare le attività di sviluppo.

“Siamo orgogliosi di collaborare con Eni, un leader affermato nel settore energetico, su questo Head of Terms, che rappresenta un passo decisivo nell’espansione europea di Khazna. Insieme a Eni, stiamo realizzando l’infrastruttura necessaria per una crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale, offrendo la scalabilità, la sostenibilità e la precisione operativa richieste dal calcolo di nuova generazione”, aveva commentato Hassan Alnaqbi.

Coniugando le competenze di Khazna nella progettazione e gestione avanzata di data center con la leadership di Eni nell’ambito dell’energia sostenibile, si pongono dunque le basi per un ecosistema di intelligenza artificiale resiliente nel cuore dell’Europa. L’ambizione è quella di promuovere una sinergia inedita in Italia tra energia decarbonizzata e lo sviluppo di data center, come confermato da Guido Brusco: “Con questa partnership Eni e Khazna contribuiscono alla realizzazione di un’infrastruttura hyperscale di livello mondiale, strategica per l’Italia e l’Europa, fornendo le proprie capacità distintive di innovazione, sostenibilità energetica e rapido time-to-market”.

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