LA POSIZIONE

Digital Omnibus, Connect Europe e Gsma: “Più ambizione nella semplificazione dell’AI Act”



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Le due associazioni approvano l’approccio della Commissione ma chiedono una rapida attuazione del provvedimento per dare certezza alle imprese e favorire l’innovazione: sull’intelligenza artificiale si giocano la connettività del futuro e la competitività europea

Pubblicato il 18 dic 2025



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Sì al Digital Omnibus che semplifica l’applicazione delle norme Ue sull’Ai Act – anzi, l’Europa deve proseguire sul cammino intrapreso perché supportare l’innovazione salvaguardando la competitività e la sovranità digitale è questo il compito della regolamentazione europea sull’Ai come “parte integrante della connettività di prossima generazione”. È questa la posizione espressa in un white paper da Connect Europe e Gsma, le associazioni che rappresentano il settore europeo delle telecomunicazioni.

La proposta della Commissione europea di un Digital Omnibus sulle norme in materia di Ai viene definito un primo passo positivo per garantire l’efficace attuazione dell’Ai Act.

Connect Europe e Gsma sottolineano anche che l’intelligenza artificiale sarà fondamentale per le reti di comunicazione europee del futuro (5G e oltre) e influenzerà innovazione, competitività e sovranità digitale dell’Europa. Le norme europee devono favorire queste evoluzioni.

Digital Omnibus e Ai, le telco europee: “Sì alla semplificazione”

Connect Europe e Gsma ritengono che diverse proposte contribuiscano giustamente all’obiettivo di semplificazione, tra cui le modifiche proposte agli obblighi di alfabetizzazione o la non registrazione dei casi d’uso dell’Ai non ad alto rischio.

Tuttavia, affinché questa proposta abbia successo, secondo le due associazioni è necessario che la Commissione provveda a “un’ulteriore semplificazione delle scadenze di attuazione per le disposizioni in materia di Ai ad alto rischio e una rapida adozione della proposta per garantire certezza del diritto alle parti interessate”.

“Connect Europe e la Gsma invitano i responsabili politici a garantire chiarezza, proporzionalità e tempi realistici per consentire la conformità e promuovere la crescita”, si legge nel documento. “Senza un’azione decisa, le scadenze frammentate e l’incertezza giuridica rischiano di rallentare i progressi e di minare l’ambizione dell’Europa di guidare la trasformazione guidata dall’intelligenza artificiale”.

Le proposte di Connect Europe e Gsma sull’Ai Act

Il documento esprime sostegno al rinvio dei tempi di implementazione delle regole per sistemi ad alto rischio, in considerazione dei ritardi nella pubblicazione di standard tecnici e linee guida che chiariscano i requisiti di conformità.

Tuttavia, secondo le associazioni, il rinvio proposto dal Digital Omnibus (6 mesi dopo la pubblicazione degli standard) non è sufficiente. Le associazioni propongono di implementare le regole ad alto rischio almeno 1 anno dopo la pubblicazione degli standard e delle linee guida, per assicurare che le imprese abbiano tempo per adeguarsi.

Inoltre, attualmente, l’Ai Act distingue due Elenchi (Annex I e Annex III) con scadenze di conformità diverse e le due associazioni chiedono di uniformare la data di entrata in vigore per entrambi ad agosto 2028, in modo da non creare confusione o carichi amministrativi non necessari. Questo allineamento dovrebbe ridurre l’onere normativo e facilitare la pianificazione aziendale.

La tempistica è fondamentale

Il white paper evidenzia che, se il Digital Omnibus non viene approvato in tempo utile, ci sarebbe un significativo rischio di incertezza giuridica e operativa per imprese e autorità.

Poiché le scadenze per l’attuazione delle norme ad alto rischio sono già fissate, è essenziale che il Digital Omnibus venga adottato prima che queste scadenze maturino, evidenziano Connect Europe e Gsma.

Le associazioni chiedono, di conseguenza, alla Commissione di valutare l’approvazione separata delle parti che riguardano i sistemi ad alto rischio, così da non ritardare l’intero pacchetto normativo.

Il percorso del Digital Omnibus

Il Digital Omnibus è il pacchetto normativo presentato dalla Commissione europea per semplificare e modernizzare le regole digitali. Secondo la Commissione, il pacchetto mira a creare un quadro unico e coerente per il mercato digitale europeo, riducendo la frammentazione normativa e favorendo l’innovazione. Tra gli obiettivi principali figurano la semplificazione delle procedure per le imprese, la riduzione degli oneri amministrativi e l’eliminazione delle duplicazioni tra normative esistenti.

Il Digital Omnibus introduce strumenti per armonizzare le disposizioni su cybersicurezza, protezione dei dati, Gdpr e intelligenza artificiale, garantendo al contempo la tutela dei diritti fondamentali e la sicurezza delle comunicazioni. Una misura chiave è il rinvio di 16 mesi delle norme sull’Ai Act per i sistemi ad alto rischio, spostando l’applicazione da agosto 2026 a dicembre 2027, per consentire la definizione degli standard tecnici e degli strumenti di supporto. Il pacchetto prevede inoltre semplificazioni per le Pmi, con requisiti ridotti per la documentazione tecnica e un risparmio stimato di 225 milioni di euro l’anno, insieme a modifiche su Gdpr, cookies e Data Act per ridurre gli oneri burocratici.

Fin dall’inizio il settore delle telecomunicazioni ha chiesto alla Commissione europea un approccio più coraggioso: “L’industria delle telecomunicazioni sostiene il Digital Omnibus come primo passo verso regole digitali europee più semplici e intelligenti, ma sollecita maggiore ambizione nella futura semplificazione”, è stato il primo commento di Connect Europe e Gsma.

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