Facebook & co. le esche preferite dei cybercriminali

I pirati scelgono i social network per sferrare i loro attacchi ai Pc e ai dati degli utenti. Sophos: fondamentale l’uso di soluzioni di sicurezza da hoc

Pubblicato il 27 Ott 2010

Facebook & co. le esche preferite dei cybercriminali
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La crescente diffusione dei social network, l’elevata quantità
di informazioni sensibili che vengono scambiate quotidianamente sul
Web e l’utilizzo di strumenti informatici per scopi sia
professionali sia in ambito privato rendono sempre più importante
lo sviluppo di soluzioni in grado di proteggere i dati contenuti
nei Pc di milioni di utenti in tutto il mondo. Se questa
rappresenta una preoccupazione per le aziende, è invece una fonte
di business per le società che sviluppano prodotti e soluzioni per
proteggersi da minacce più o meno complesse e la perdita di dati
come.

Il mercato ci sta premiando in due modi – spiega Marco D’Elia,
country manager Sophos Italia -. In primis la domanda di sicurezza
è in crescita mentre la domanda IT nel suo complesso scende. La
nostra strategia ci permette di crescere a un ritmo all’incirca
doppio di quello del mercato, con la conseguenza di un allargamento
delle nostre share a scapito di quelle della concorrenza, poiché
la domanda è in larga misura di sostituzione. In Italia
realizziamo, con 32 persone, un fatturato di circa 7 milioni di
euro e cresciamo a un tasso di oltre il 20% l’anno”.

Il gruppo è allineato su un fatturato di 330 milioni, un cagr del
12% l’anno negli ultimi anni e dispone di un organico di 1700
persone. Conta quattro laboratori, di cui uno in Europa (a Oxford,
Uk), dove una settantina di specialisti monitorano in continuo le
minacce e fanno ogni giorno fino a sei aggiornamenti nei sistemi
dei loro clienti. Sophos, diversamente dai competitor prima citati,
si rivolge unicamente all’utenza business: in Italia i clienti
sono 2500, tra cui uno dei più importanti è Finmeccanica. Il
mercato è seguito da una rete di partner: quelli attivi sono circa
150 e tra questi i Key sono meno di 40 (le figure prevalenti sono
quelle dei system integrator e dei reseller).

“Le particolarità della nostro offerta – sottolinea D’Elia –
sono il supporto localizzato in Italia, mentre i concorrenti lo
hanno decentrato all’estero, e la semplicità delle nostre
console di controllo”. La società fornisce soluzioni di endpoint
protection, di cifratura e di protezione tramite gateway, di fatto
coprendo l’intero spettro di reazione alle minacce, sempre più
sofisticate e in crescita.

Sophos segnala per esempio una decisa crescita nel numero di
messaggi spazzatura tra le pagine dei social network: false
ricerche e falsi questionari creati ad hoc dagli spammer sono ormai
all’ordine del giorno su Facebook, mentre più recentemente è
stato Twitter a generare un’ondata di panico informatico a causa
della famigerata falla “onMouseOver”, che permetteva a messaggi
pop-up e siti web esterni di aprirsi sul browser del Pc al semplice
passaggio del mouse sopra il corrispondente link.

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