La Guerra in Iran sta ridisegnando gli equilibri della sicurezza digitale globale. In poche settimane, la chiusura proclamata dello Stretto di Hormuz e i primi attacchi fisici contro data center commerciali hanno mostrato che l’infrastruttura alla base del cloud e dell’AI non è più solo un tema tecnologico, ma un fattore strategico di primo livello. Il rialzo immediato del prezzo del petrolio e del gas, unito ai danni alle strutture Aws negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, segna un nuovo punto di frattura: i data center non sono più semplici siti logistici, ma asset critici e vulnerabili.
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Guerra in Iran, i data center diventano un nuovo fronte: energia alle stelle e infrastrutture nel mirino
L’escalation in Medio Oriente apre una fase inedita per il cloud globale: la vulnerabilità fisica dell’infrastruttura digitale entra negli scenari bellici, mentre il caro energia alimentato dalle tensioni nello Stretto di Hormuz rischia di far esplodere i costi operativi in tutto il mondo. Ecco cosa sta succedendo

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