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Innovazione, via alle domande per gli incentivi: per le Tlc un piatto da 160 mln. Ecco come partecipare



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Domani 14 gennaio apre lo sportello digitale per l’accesso alle risorse messe a disposizione dal Mimit. Le agevolazioni, che ammontano a 731 milioni di euro, puntano a finanziare progetti per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione o al miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi

Pubblicato il 13 gen 2026



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Da domani, 14 gennaio, sarà possibile presentare le domande per la nuova tornata delle agevolazioni previste dagli Accordi per l’innovazione. Lo sportello digitale aprirà alle 10 del mattino per chiudersi alle 18 del 18 febbraio, mettendo a disposizione delle imprese complessivamente 731 milioni di euro, di cui 161 espressamente dedicati ai progetti in ambito Tlc.

L’obiettivo delle agevolazioni

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha infatti definito con decreto direttoriale i termini di apertura dello sportello agevolativo e le modalità di presentazione delle domande inerenti ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali. Il provvedimento fa seguito al decreto del 4 settembre 2025, adottato dal ministro Urso.
La misura è rivolta alle imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, incluse le imprese artigiane, le imprese ausiliarie delle precedenti attività e i centri di ricerca, nonché agli organismi di ricerca. Possono beneficiare delle agevolazioni le organizzazioni di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda, comprese quelle artigiane; i centri di ricerca e, limitatamente alle aree quantum, Tlc, cavi e realtà virtuale e aumentata, anche le imprese di servizi. È possibile presentare progetti anche congiuntamente e con organismi di ricerca, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

Si tratta di una delle principali misure di politica industriale attese nel 2026: in particolare, 530 milioni andranno a progetti nelle aree automotive e trasporti, materiali avanzati, robotica, semiconduttori; 161 milioni, come accennato, agli ambiti delle tecnologie quantistiche, delle reti Tlc e dei cavi sottomarini; 40 milioni saranno infine devoluti a iniziative nel campo della realtà virtuale e aumentata.

Una quota pari al 34% della dote complessiva è riservata a progetti realizzati nel Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia), ma, se non verrà esaurita, potrà essere rimessa a disposizione delle altre Regioni.

I criteri per aderire all’iniziativa

Le agevolazioni puntano a finanziare progetti per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione o al miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi del comparto manufatturiero, del settore digitale o delle telecomunicazioni.

Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo soggetto proponente o in qualità capofila di un progetto congiunto. Non ci sono limitazioni alla partecipazione di imprese a più progetti in qualità di soggetti coproponenti, purchè nel rispetto del 60% del fatturato aziendale. Un organismo di ricerca potrà partecipare a più progetti congiunti mediante propri istituti, dipartimenti universitari o altre unità organizzative-funzionali dotati di autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria, ciascuno dei quali potrà partecipare a un solo progetto per ognuna delle aree di intervento sopra richiamate.

Le iniziative devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

La domanda di agevolazione e la documentazione allegata devono essere redatte e presentate utilizzando esclusivamente la procedura disponibile nel sito internet del soggetto gestore Mediocredito Centrale. Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche, come le Regioni, che intendono cofinanziare l’intervento.

Il meccanismo di erogazione dei fondi

Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo diretto alla spesa, nei limiti del 45% per le imprese di piccola dimensione, del 35% per le imprese di media dimensione, del 25% per le imprese di grande dimensione e, eventualmente, nella forma del finanziamento agevolato nel limite del 20% delle spese ammissibili.
Per gli organismi di ricerca, le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo diretto alla spesa per una percentuale pari al 50% per le attività di ricerca industriale e al 25% per quelle di sviluppo sperimentale.
Un incremento del contributo diretto alla spesa, nella misura di 15 punti percentuali e comunque nel rispetto dei massimali prescritti a livello Ue, potrà essere concesso ai progetti che prevedono tra le imprese proponenti a determinate condizioni almeno una pmi o una collaborazione con organismi di ricerca proponenti per almeno il 10% dei costi complessivi di progetto o la loro realizzazione interamente nelle regioni Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La graduatoria per l’ammissione dei progetti alle attività istruttorie sarà formata sulla base del punteggio ottenuto in relazione a indicatori aziendali di solidità finanziaria.

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