La resilienza Internet non si misura soltanto nella capacità di una piattaforma digitale di assorbire un picco di traffico o di respingere un attacco informatico. Dipende anche dalla tenuta delle reti elettriche, dall’integrità dei cavi in fibra, dalla disponibilità dei sistemi di risoluzione dei domini e, sempre più spesso, dalle decisioni dei governi. È il quadro che emerge dal report trimestrale di Cloudflare Radar sulle principali interruzioni della connettività osservate nel secondo trimestre del 2026. Tifoni, terremoti, blackout nazionali, conflitti, errori tecnici e shutdown amministrativi hanno prodotto effetti immediati sul traffico Internet, trasformando fenomeni fisici e politici in disservizi digitali misurabili.
l'analisi
Internet, resilienza sotto stress: clima, blackout e shutdown mandano in tilt le reti
Il report Cloudflare Radar fotografa le interruzioni del secondo trimestre 2026: tifoni, terremoti, guasti energetici, errori tecnici e decisioni governative mostrano quanto la continuità digitale dipenda da infrastrutture fisiche, energia e cooperazione tra operatori

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