IL PIANO 2025-2029

Patto strategico Italia-India su tecnologie emergenti e IT



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In occasione del G20 di Rio de Janeiro Meloni e Modi hanno annunciato un programma d’azione che punta a favorire collaborazioni, programmi e iniziative congiunte in settori chiave. L’innovazione pilastro portante

Pubblicato il 19 nov 2024



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“Espandere la cooperazione sulle tecnologie critiche ed emergenti, creando catene di valore tecnologico in settori quali le telecomunicazioni, l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione dei servizi”. Ma anche “esplorare nuove vie di cooperazione nell’Industria 4.0, nella manifattura avanzata, nell’energia pulita, nell’estrazione e raffinazione di minerali critici, coinvolgendo il mondo accademico e l’industria, comprese le pmi e le startup”.

Sono questi gli obiettivi principali del nuovo patto strategico siglato tra Italia e India a seguito del colloquio tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e il primo ministro indiano, Narendra Modi, durante il Vertice G20 di Rio de Janeiro.

Il piano strategico siglato tra Italia e India

In occasione del summit, i due leader hanno ribadito il proprio impegno per far avanzare il partenariato strategico India-Italia. Il piano d’azione strategico congiunto 2025-29 delinea in questo senso la visione condivisa per i prossimi cinque anni favorendo collaborazioni, programmi e iniziative congiunte. Il tutto tenendo conto delle priorità nazionali di ricerca dell’Italia e dell’India, nell’ottica di rafforzare le collaborazioni per l’innovazione, anche nel contesto dell’Iniziativa indo-pacifica per gli oceani, in aree di interesse comune. Il focus sarà su fintech, edutech, assistenza sanitaria, logistica e supply chain, agritech, progettazione di chip ed energia verde. Dovrebbero quindi aumentare le opportunità di istruzione e ricerca, in particolare nel settore Stem, puntando sull’erogazione di borse di studio e promuovendo la collaborazione tra le principali organizzazioni scientifiche e i progetti comuni.

La roadmap sulla ricerca scientifica

Il piano prevede poi l’avvio del Programma di scambio di innovazione e incubazione indo-italiano per sfruttare le competenze e le capacità collettive per promuovere l’innovazione scientifica e gli ecosistemi di incubazione delle istituzioni accademiche e di ricerca. Questo significa pure riconoscere l’eredità del Programma esecutivo di cooperazione, che potrebbe essere arricchita da nuovi strumenti bilaterali di cooperazione, e attuare il Programma esecutivo di cooperazione scientifica e tecnologica per gli anni 2025-27, che sarà reso operativo nel corso di quest’anno, attraverso il quale entrambe le parti co-fonderanno importanti progetti congiunti di ricerca e mobilità.

Per monitorare l’avanzamento dei progetti, “le due parti manterranno un dialogo regolare a livello ministeriale e alti funzionari in numerosi settori. La coproduzione, la collaborazione tra le rispettive industrie e istituzioni, l’innovazione e la mobilità daranno slancio e approfondiranno ulteriormente il partenariato bilaterale e andranno a vantaggio delle economie e dei cittadini di entrambe le Nazioni”, si legge in una nota congiunta. I due capi di governo, che “auspicano di proseguire il dialogo e di lavorare insieme nel quadro delle istituzioni multilaterali e globali per sostenere i valori condivisi di democrazia, Stato di diritto e sviluppo sostenibile”, hanno concordato di continuare a collaborare anche per attuare iniziative strategiche plurilaterali, tra cui l’Alleanza Globale per i Biocarburanti e il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa, di cui sono membri fondatori.

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