Mediterra DataCenters accelera sulla Sicilia con un piano di investimenti superiore a 20 milioni di euro entro la fine del 2026 per il sito PMO01 di Carini, in provincia di Palermo. Le risorse saranno destinate all’acquisizione degli asset presenti sul territorio, al potenziamento delle infrastrutture esistenti e all’ampliamento della capacità della struttura.
Il progetto è stato presentato in occasione della tappa inaugurale del roadshow di Mediterra DataCenters, partito dalla Sicilia e destinato a proseguire a Bologna e Roma. Al centro dell’iniziativa c’è il modello dei Regional Data Center, infrastrutture distribuite sul territorio che la società punta a sviluppare nel Sud Europa per intercettare la crescita della domanda digitale e avvicinare capacità elaborativa e servizi alle imprese e alle istituzioni.
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Il piano industriale per PMO01
L’investimento arriva a pochi mesi dal completamento dell’acquisizione di Open Hub Med, oggi PMO01, e punta a rafforzare il posizionamento del sito siciliano come snodo di collegamento tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia.
Il piano superiore a 20 milioni comprende l’acquisizione degli asset presenti sul territorio, il rafforzamento delle infrastrutture già operative e l’espansione della capacità disponibile. L’obiettivo dichiarato è accompagnare l’evoluzione tecnologica della struttura e consolidare la presenza operativa dell’azienda nell’isola.
A questa prima fase si affiancherà un programma di investimenti operativi e industriali di lungo periodo, destinato a sostenere nei prossimi decenni il funzionamento e l’evoluzione della struttura, con interventi dedicati all’efficienza e alla resilienza.
Le attività previste comprendono manutenzione e aggiornamento tecnologico, sviluppo delle competenze, occupazione qualificata e servizi professionali. Il programma include inoltre iniziative di formazione e coinvolgimento del territorio, con ulteriori ricadute economiche dirette e indirette per la regione.
La Sicilia al centro delle rotte digitali del Mediterraneo
La scelta di partire da Carini per il roadshow riflette il peso che la Sicilia sta assumendo nelle strategie legate alla connettività internazionale. La posizione geografica dell’isola la colloca lungo le direttrici che collegano il continente europeo con il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Asia, una caratteristica che può favorire lo sviluppo di infrastrutture dedicate allo scambio e alla gestione dei dati.
È su questo scenario che Mediterra costruisce la strategia per PMO01, collegando l’espansione della struttura alla crescita dell’economia digitale regionale e alla possibilità di rafforzare il ruolo dell’isola come gateway del Mediterraneo.
“Siamo davvero orgogliosi di essere qui oggi, a Palermo, nel cuore di un territorio che sta assumendo un ruolo sempre più strategico fra le grandi direttrici economiche e digitali del futuro”, commenta Emmanuel Becker, Ceo di Mediterra DataCenters. “Connettività, innovazione, e investimenti stanno imprimendo un nuovo impulso alla digitalizzazione della Sicilia, come punto di incontro fra Europa, Africa e Medio Oriente, generando valore attraverso i data center regionali. Vogliamo contribuire a questa visione creando un ecosistema capace di moltiplicare le opportunità per imprese, istituzioni e cittadini ed intensificare la collaborazione fra pubblico e privato”.
Regional Data Center, la strategia guarda al Sud Europa
La tappa siciliana ha aperto il primo roadshow organizzato da Mediterra DataCenters per portare il confronto sui Regional Data Center in diversi territori italiani. Dopo Carini, il percorso proseguirà infatti a Bologna e Roma, coinvolgendo imprese, istituzioni e stakeholder.
Il modello proposto punta su una distribuzione geografica delle infrastrutture digitali, con strutture regionali in grado di sostenere le esigenze di connettività, resilienza e continuità operativa. Per Mediterra il Sud Europa rappresenta uno degli ambiti su cui concentrare lo sviluppo della propria piattaforma, mentre il sito siciliano assume una funzione legata anche alla sua prossimità alle principali rotte internazionali del Mediterraneo.
All’incontro di Carini hanno partecipato, tra gli altri, Alessandra Polizzi della Casa del Made in Italy di Palermo, in rappresentanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e la sindaca di Carini Rossella Covello.
Nasce il Patto per la Connettività del Mediterraneo
La giornata si è chiusa con la presentazione del Patto per la Connettività del Mediterraneo, iniziativa che punta a rafforzare il ruolo dell’Italia e della Sicilia nei rapporti digitali tra Europa, Mediterraneo e Africa.
Il progetto si inserisce nel quadro delle priorità richiamate dal Piano Mattei e punta a favorire lo sviluppo di infrastrutture digitali ed energetiche, competenze e collaborazioni tra settore pubblico e privato.
Il Patto amplia così il perimetro del confronto avviato attorno ai data center regionali: l’obiettivo è collegare lo sviluppo delle capacità digitali alla disponibilità di energia, alla formazione delle competenze e alla costruzione di partnership capaci di sostenere nel tempo la crescita dell’ecosistema tecnologico del Mediterraneo.




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