LA STRATEGIA

Pmi strategiche per la digitalizzazione, il piano Assintel sul tavolo di Butti



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Tre le priorità individuate dall’associazione di Confcommercio: aumentare gli investimenti, incentivare la creazione di professionisti dell’innovazione e intervenire sul codice degli appalti

Pubblicato il 27 giu 2024



Alessio Butti
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Lavorare insieme per fare dell’Italia un Paese sempre più competitivo sul piano digitale: è stato questo l’obiettivo dell’incontro tra Alessio Butti, sottosegretario dalla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione e i vertici di AssintelConfcommercio, in cui l’associazione di categoria ha illustrato le tre priorità più urgenti su cui intervenire: l’adozione di politiche specifiche per aumentare gli investimenti e dunque la competitività delle micro, piccole e medie imprese, un intervento sul sistema scolastico e formativo per incentivare la creazione di professionisti dell’innovazione e quello sul codice degli appalti per tutelare le micro, piccole e medie imprese nelle gare dall’abuso dei subappalti, garantendo loro un trattamento dignitoso. All’incontro hanno preso parte per il Governo anche il capo dipartimento Angelo Borrelli e il Chief innovation officer Serafino Sorrenti, mentre per Assintel erano presenti la presidente Paola Generali, il vicepresidente Danilo Cattaneo e il segretario generale Andrea Ardizzone.

Il sostegno del Governo alle pmi dell’Ict

“Il Governo Meloni dialoga in modo costruttivo e continuativo con Assintel – Confcommercio per sostenere le piccole e medie imprese del settore Ict – afferma Butti – Queste realtà imprenditoriali sono fondamentali per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di digitalizzazione del Paese, rendendo essenziale lo sviluppo e l’attuazione di politiche che favoriscano investimenti e il miglioramento delle competenze digitali. D’altronde, la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato è di cruciale importanza, poiché permette di combinare risorse e competenze per affrontare le sfide della transizione digitale e consente, inoltre, la competitività dell’Italia anche a livello internazionale”.

La necessità di nuovi investimenti

“Ringrazio il sottosegretario Butti per aver ascoltato il nostro punto di vista specialistico e per averci dimostrato vivo interesse nel lavorare insieme a un comune obiettivo: affermare l’Italia come Paese d’eccellenza sul digitale e sull’innovazione – commenta Generali – Riteniamo che per ottenere questo risultato si debba investire e intervenire per tutelare le nostre micro, piccole e medie imprese, così come le Startup innovative, ricordando che oggi il 99% delle imprese digitali europee sono Pmi. E dunque su questo tipo di imprese bisogna puntare: garantendo più investimenti, investendo nella formazione Stem e assicurando la libera concorrenza nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione all’interno della pubblica amministrazione”.

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