Siemens conferma il proprio percorso di crescitaanche nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2026, chiuso il 30 giugno. Merito soprattutto delle vendite stimolate dalla domanda di soluzioni per i data center.
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Le performance finanziarie di Siemens
In particolare, il gruppo ha aumentato gli ordini del 14% su base comparabile, ovvero escludendo gli effetti di conversione valutaria e di portafoglio, raggiungendo i 27,9 miliardi di euro (contro i 24,7 miliardi dello stesso periodo del 2025), trainati dalla forte crescita di Smart Infrastructure e dal significativo incremento registrato da Digital Industries. Il portafoglio ordini ha così registrato un nuovo massimo storico pari a 132 miliardi di euro.
Il fatturato è stato pari a 20,8 miliardi di euro, con un aumento dell’8% sui 19,4 miliardi di euro del 2025. Anche il Profit Industrial Business ha raggiunto un livello record, aumentando del 25% fino a 3,5 miliardi di euro, grazie soprattutto alla performance di Digital Industries. Di conseguenza, il margine di profitto dell’Industrial Business si è attestato al 17,3% (contro il 14,9% del 2025).
L‘utile netto è aumentato del 15% a 2,6 miliardi di euro, mentre l’utile base per azione corrispondente prima dell’allocazione del prezzo di acquisto è stato di 3,14 euro.
Il Free Cash Flow complessivo a livello di gruppo, derivante da attività operative continuative e dismesse, ha raggiunto il valore di 4,1 miliardi di euro (terzo trimestre 2025: 2,9 miliardi di euro). Tale incremento, nota Siemens, è stato trainato principalmente dal Free Cash Flow dell’Industrial Business, pari a 4,2 miliardi di euro, grazie ai miglioramenti registrati in tutte le attività industriali.
Nei primi nove mesi dell’anno fiscale 2026, il business digitale di Siemens è cresciuto del 18%, superando l’obiettivo del 15% annunciato lo scorso novembre. Nello stesso periodo, Smart Infrastructure ha registrato una crescita a tre cifre degli ordini nel business dei data center, con un volume di circa 6 miliardi di euro.
Focus sui diversi comparti di business
Scendendo più nel dettaglio e analizzando le performance delle singole divisioni, Digital Industries ha registrato una significativa crescita dei volumi, dell’utile e della redditività, grazie all’aumento delle attività sia nel settore dell’automazione sia nel business software. Gli ordini sono aumentati del 9% su base comparabile, attestandosi a 4,9 miliardi di euro. Il fatturato comparabile è aumentato del 10%, raggiungendo i 4,9 miliardi di euro. Il business software è cresciuto del 15%, fino a 1,8 miliardi di euro. L’Annual Recurring Revenue organico è aumentato ancora una volta dell’11%, raggiungendo i 5,7 miliardi di euro. L’utile è aumentato del 44%, attestandosi a 923 milioni di euro (terzo trimestre 2025: 642 milioni di euro), mentre il margine di profitto di Digital Industries è salito al 18,7% (terzo trimestre 2025: 14,5%). Il principale contributo a questo miglioramento è arrivato dal business software.
Il comparto Smart Infrastructure ha continuato a registrare una crescita sostenuta in tutte le attività e in tutte le aree geografiche di riferimento. Gli ordini sono aumentati del 42% su base comparabile, raggiungendo il livello record di 8,0 miliardi di euro, trainati principalmente dai business dell’elettrificazione e degli electrical products, che hanno acquisito numerose commesse di grandi dimensioni da clienti del settore dei data center negli Stati Uniti e in Europa. Il fatturato è cresciuto del 13% su base comparabile, attestandosi a 6,4 miliardi di euro. Smart Infrastructure ha incrementato sia l’utile, pari a 1,3 miliardi di euro, sia la redditività, che ha raggiunto il 20,0%, grazie alla crescita registrata in tutte le attività. Questo risultato è stato trainato principalmente dall’aumento del fatturato, dal maggiore utilizzo della capacità produttiva e dal continuo miglioramento della produttività.
Rispetto alla divisione Mobility, gli ordini sono invece calati (7,6 miliardi di euro contro i 7,9 miliardi del 2025. Tra i principali ordini acquisiti figurano un contratto del valore di 2,2 miliardi di euro per treni a due piani in Svizzera, un contratto da 2,0 miliardi di euro per l’estensione dei servizi di manutenzione nel Regno Unito e un contratto da 0,6 miliardi di euro per servizi di lungo termine relativi a treni a batteria in Germania. Il fatturato è aumentato del 6%, raggiungendo i 3,2 miliardi di euro, grazie soprattutto alla significativa crescita del business delle infrastrutture ferroviarie. Utile e redditività si sono mantenuti su livelli solidi, attestandosi rispettivamente a 280 milioni di euro e all’8,6%.
Riviste al rialzo le previsioni sull’anno fiscale
Alla luce dei risultati conseguiti nei primi nove mesi dell’esercizio, Siemens rivede al rialzo le previsioni per l’utile base per azione prima dell’allocazione del prezzo di acquisto, portandolo in un intervallo compreso tra 11,20 e 11,50 euro per l’anno fiscale 2026, rispetto alla precedente previsione di 10,70-11,10 euro. L’azienda conferma inoltre tutte le altre previsioni a livello di gruppo per l’anno fiscale 2026.
“I risultati del terzo trimestre dimostrano ancora una volta la solidità del nostro business”, commenta Roland Busch, presidente e amministratore delegato di Siemens. “Grazie all’attuazione del programma One Tech Company, stiamo accelerando l’innovazione, creando ulteriore valore per i nostri clienti. La nostra leadership tecnologica in tutti i business, il chiaro focus sull’Industrial AI e il forte posizionamento nei mercati a maggiore potenziale continuano a sostenere la nostra crescita redditizia. Disponiamo delle tecnologie di cui i nostri clienti hanno bisogno per accelerare l’innovazione, aumentare la produttività e guidare la loro trasformazione digitale”, continua il manager. “Siamo sulla buona strada per concludere con successo anche questo anno fiscale e, per questo motivo, rivediamo al rialzo le nostre previsioni”.
La chief financial officer Veronika Bienert aggiunge che “nel terzo trimestre abbiamo registrato un eccellente Free Cash Flow di 4,1 miliardi di euro, a conferma della nostra solida performance operativa. Per l’intero anno fiscale puntiamo ancora una volta a raggiungere un rendimento del Free Cash Flow sul fatturato a doppia cifra. Continuiamo ad attuare con coerenza la nostra strategia e il nuovo programma di riacquisto di azioni proprie continua a creare valore per i nostri azionisti. Come previsto, abbiamo ora ricevuto le decisioni vincolanti delle autorità fiscali sui principali aspetti tributari. Possiamo quindi procedere secondo i piani con lo spin-off di Siemens Healthineers”.







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