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Smart city: così edge AI e digital twin ridisegnano la vita urbana



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Dal report “City as a System” di SmartCitiesWorld e Pny Technologies emerge una nuova frontiera per le città: l’integrazione tra Edge AI e digital twin promette di trasformare la gestione urbana, rendendo i servizi più reattivi, inclusivi e resilienti. Una sinergia che va oltre la tecnologia, puntando a migliorare la qualità della vita e a ridurre le disuguaglianze attraverso dati in tempo reale e simulazioni predittive

Pubblicato il 19 gen 2026



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Le città, nel bel mezzo della loro evoluzione in smart city, sono sotto particolare pressione: popolazioni in crescita, rischi climatici e aspettative sempre più alte richiedono soluzioni capaci di coniugare rapidità operativa e pianificazione strategica. È qui che entra in gioco la combinazione tra Edge AI e digital twin, pilastri della smart city del futuro. Il report City as a System, realizzato da SmartCitiesWorld in collaborazione con Pny Technologies, analizza come questa sinergia stia già trasformando la vita urbana, con casi concreti di smart city in evoluzione, da Barcellona e Gothenburg.

Dal dato al gemello digitale: il ciclo virtuoso

Il primo tassello verso il modello smart city è l’edge, il punto in cui i dati nascono. Sensori e dispositivi connessi raccolgono informazioni su traffico, qualità dell’aria, consumi energetici. L’Edge AI elabora questi dati localmente, riducendo latenza e garantendo privacy. Il risultato? Risposte immediate: illuminazione adattiva, gestione dinamica dell’energia, allerta in caso di guasti o incidenti.
Il passo successivo è il digital twin, il gemello digitale che replica infrastrutture e servizi in un modello virtuale alimentato da dati real-time. Come spiega Youssef Nadiri di Pny Technologies: “I sensori estraggono insight sul campo, che vengono iniettati nel digital twin. Così ottieni una copia digitale della città, aggiornata in tempo reale, su cui puoi simulare scenari e ottimizzare decisioni”.

Inclusione e resilienza: obiettivi chiave

Questa integrazione non si limita all’efficienza: punta alla equità. I digital twin evidenziano gap di accessibilità, mentre l’Edge AI assicura risposte immediate, come il monitoraggio degli ascensori nei luoghi pubblici. Le simulazioni consentono di testare l’impatto di nuovi servizi nelle aree meno servite, riducendo disuguaglianze.
Sul fronte della resilienza, i gemelli digitali permettono di prevedere gli effetti di eventi estremi – alluvioni, ondate di calore, picchi di domanda – mentre l’Edge AI garantisce reazioni tempestive. Nadiri sottolinea: “Se c’è un’emergenza e devi inviare un’ambulanza, puoi simulare il tempo minimo di arrivo e ottimizzare la risposta”.

Mobilità intelligente: il caso Barcellona

La piattaforma BusPas mostra come l’Edge AI possa rivoluzionare il trasporto pubblico. I display e-paper a basso consumo, alimentati da pannelli solari, offrono informazioni in tempo reale e migliorano la percezione di sicurezza grazie a illuminazione e annunci audio. Ma il vero salto è dietro le quinte: telecamere e sensori, connessi a unità edge Nvidia, analizzano flussi di passeggeri e veicoli, distinguendo tra autobus, taxi e moto. Questi dati supportano sia la pianificazione a lungo termine – come la creazione di piste ciclabili – sia le operazioni in tempo reale, ad esempio segnalando la presenza di carrozzine o biciclette per ottimizzare la capacità dei mezzi.

Accessibilità immersiva: il progetto di Gothenburg

In Svezia, il progetto Citiverses Uniting for Inclusiveness sfrutta digital twin e XR per abbattere barriere alla partecipazione. Le famiglie con bambini disabili possono esplorare virtualmente arene ed eventi, verificando percorsi accessibili, spazi tranquilli e condizioni ambientali. La piattaforma, sviluppata da Younite AI, è browser-based per garantire inclusività e si fonda su rendering 3D e simulazioni in tempo reale. “Non è solo innovazione tecnologica, ma un modo per rendere le città più vivibili e sostenibili”, afferma Laura Olin, chief of staff di Younite.

Governance e sfide aperte

Perché questa trasformazione si realizzi, servono partnership solide, standard condivisi e investimenti nelle competenze. Privacy, interoperabilità e sicurezza dei dati urbani restano nodi cruciali. Senza un approccio integrato che unisca tecnologia, governance e formazione, i benefici rischiano di restare sulla carta.
Il futuro? Edge AI e digital twin non sono concetti astratti, ma strumenti concreti per città più inclusive, sicure e sostenibili. La sfida è passare dai prototipi alla scala, trasformando la visione in realtà.

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