Tech Leaders Connect entra nella scena del digitale italiano come un esperimento di collaborazione strutturata tra chi guida la domanda Ict e chi sviluppa l’offerta. Il contesto è quello di un mercato in crescita costante, definito dal Rapporto Digitale in Italia 2025, che stima un incremento del +3,2% a fine 2025 per un valore complessivo di 84,2 miliardi di euro. La dinamica supera quella del Pil e conferma la centralità degli investimenti tecnologici nei processi di trasformazione aziendale.
La nuova iniziativa di Anitec-Assinform, realizzata con il supporto di NetConsulting cube, si inserisce dentro questa traiettoria. L’obiettivo è costruire un luogo in cui il confronto tra Cio e top management delle imprese fornitrici esca dalle liturgie degli eventi tradizionali e assuma una forma continuativa, guidata da dati e analisi. La scelta di articolare il progetto in quattro appuntamenti settoriali riflette il posizionamento dei comparti più esposti all’impatto del digitale, come evidenziato dal Rapporto.
“Con Tech Leaders Connect vogliamo valorizzare il ruolo dei Cio in una fase in cui il digitale è sempre più centrale nelle strategie delle organizzazioni pubbliche e private”, afferma Massimo Dal Checco, presidente dell’associazione. Il progetto punta a ricomporre un equilibrio spesso instabile tra priorità di business e capacità tecnologiche disponibili sul mercato.
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Un mercato digitale che cambia direzione
Il punto di partenza è la crescita misurata negli ultimi anni. La spinta verso tecnologie come AI, cloud, cybersecurity e piattaforme data-driven sta trasformando modelli di business e struttura dei processi interni. L’incremento previsto dal Rapporto per il 2025 racconta un’Italia che cerca di recuperare ritardi storici, ma soprattutto di consolidare un approccio più maturo all’innovazione.
In questo scenario, la domanda non si limita più ad acquistare soluzioni: chiede modelli di servizio integrati, architetture interoperabili, percorsi di migrazione che garantiscano continuità operativa. La complessità cresce e impone nuove modalità di relazione. Tech Leaders Connect nasce esattamente qui, dove la distanza tra esigenze reali e proposte dell’offerta rischia di rallentare il ritmo della trasformazione.
Il progetto interviene mentre molti settori affrontano un cambio di paradigma. Pubblica amministrazione, finanza, utility e filiere del retail vivono una fase di transizione in cui la componente digitale non è più accessoria, ma struttura l’intero ciclo operativo. Il confronto tra Cio e partner tecnologici diventa quindi strategico.
Una metodologia fondata sui dati
La prima leva organizzativa del progetto è una survey condotta su circa 70 Cio attivi nei comparti considerati. I risultati guideranno la discussione nei quattro incontri riservati. Questa impostazione introduce un elemento di concretezza che supera la logica degli scambi generici e permette di affrontare temi specifici: priorità di investimento, ostacoli operativi, governance, disponibilità di competenze interne.
L’approccio consente di fotografare la distanza – talvolta significativa – tra ciò che il mercato offre e ciò che le aziende realmente cercano. La centralità dei dati permette di condividere informazioni che spesso restano confinate nei singoli settori. I report settoriali e la monografia finale, che confluiranno nel Rapporto Il Digitale in Italia 2026, offriranno una lettura trasversale dei trend e dei punti di frizione.
Il fatto che le prime evidenze entrino già nell’edizione 2026 del Rapporto testimonia la volontà di integrare il progetto nel sistema prospettico utilizzato negli ultimi anni dall’associazione. L’obiettivo è costruire una base di conoscenza che evolva nel tempo.
I quattro appuntamenti: un percorso mirato
La scelta dei comparti non è casuale. L’iniziativa parte con la Pubblica amministrazione, protagonista del primo incontro il 25 marzo a Roma. È l’ambito che, più di altri, deve coniugare vincoli normativi e traguardi di modernizzazione. Le esigenze sono molteplici: interoperabilità, sicurezza, gestione dei dati pubblici, continuità dei servizi. Le aziende fornitrici osservano la PA come un mercato strategico ma complesso, dove l’evoluzione procede per accelerazioni improvvise e fasi di stallo.
Il secondo appuntamento, il 10 giugno, sarà dedicato alla Finanza. Il comparto continua a investire in piattaforme digitali, modelli predittivi e strumenti di compliance automatizzata. La pressione competitiva degli attori fintech accentua la necessità di soluzioni scalabili e integrate. Il confronto tra Cio e vendor può offrire un quadro realistico su come la domanda stia cambiando il proprio modo di pianificare gli investimenti tecnologici.
A settembre toccherà al cluster Utility, infrastrutture e servizi, oggi in piena trasformazione grazie alle tecnologie per il monitoring, la gestione remota e la manutenzione predittiva. Il digitale consente nuovi modelli di efficienza operativa e apre a forme evolute di gestione delle reti. Qui la collaborazione tra domanda e offerta è particolarmente delicata, perché ogni scelta tecnologica si innesta su ecosistemi infrastrutturali a lungo ciclo di vita.
L’ultimo incontro, previsto a novembre, coinvolgerà Food & Beverage e Retail & Fashion, comparti che stanno vivendo la convergenza tra canali fisici e digitali. Le esigenze vanno dalla gestione intelligente delle filiere ai sistemi di personalizzazione dei servizi ai clienti. La crescita del mercato digitale accentua la necessità di soluzioni che supportino modelli omnicanale sempre più avanzati.
Il ruolo dei Cio nel nuovo equilibrio
L’elemento che emerge con più forza nel progetto è la volontà di ridare centralità al ruolo dei Cio. La trasformazione digitale richiede figure capaci di tradurre le esigenze del business in scelte tecnologiche. Negli ultimi anni i responsabili Ict hanno assunto un peso crescente nella definizione delle strategie aziendali, contribuendo a orientare investimenti e roadmap.
Le imprese fornitrici, dal canto loro, chiedono un dialogo più trasparente per comprendere bisogni reali, vincoli organizzativi e obiettivi di lungo periodo. Tech Leaders Connect vuole trasformare questa esigenza in un metodo di lavoro, dove il confronto non sia episodico ma costruito su basi comuni. L’approccio condiviso permette di ridurre le asimmetrie informative e di modellare soluzioni che rispondano meglio ai contesti operativi.
La prospettiva è quella di un ecosistema più maturo, dove la relazione tra domanda e offerta non segua più dinamiche verticali ma si sviluppi in modo collaborativo. L’iniziativa di Anitec-Assinform si inserisce proprio in questa tendenza, offrendo una cornice stabile in cui far convergere esigenze e competenze.









