L’Italia è al sesto posto nel mondo tra i Paesi che utilizzano di più Telegram, la piattaforma di messaggistica fondata da Pavel Durov, imprenditore finito il 24 agosto al centro delle cronache a causa del suo arresto a Parigi (oggi è in libertà condizionata) con l’accusa di aver favorito una serie di attività illecite attraverso l’app, dal traffico di droga alla criminalità organizzata fino alla promozione del terrorismo.
LA CLASSIFICA
Il caso Telegram: Italia nella top ten mondiale per uso della piattaforma
È quanto emerge da una survey di Statista secondo cui nel nostro Paese, al sesto posto, il 29% degli utenti Internet utilizza regolarmente la piattaforma. E secondo un’analisi di NewsGuard il 42% della disinformazione sull’Ucraina viaggia attraverso il social russo. Si allarga il fronte delle indagini a livello mondiale dopo l’arresto in Francia di Parel Durov ora in libertà vigilata. La Corea del Sud apre un dossier per la diffusione di contenuti deepfake pornografici

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