Puntare sul valore aggiunto della co-creazione di soluzioni con i propri partner per contribuire all’obiettivo di dare vita a un “pianeta intelligente”, sfruttando a fondo le possibilità aperte dall’Internet of things. E’ l’obiettivo di Advantech, multinazionale cinese con headquarters a Taiwan, fondata nel 1983 e specializzata nella fornitura di sistemi integrati, hardware, software, progettazione su misura, sistemi embedded, prodotti di automazione e supporto logistico su scala globale.
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Il service center europeo di Eindhoven

L’impegno sul mercato italiano dell’innovazione
L’obiettivo per i prossimi 30 anni è quello di puntare sull’Internet of things, grazie anche ai due campus dedicati in Cina, a Linkou e Kunshan. Dopo uno sviluppo impetuoso in Asia e negli Stati Uniti, la società punta ora a espandersi in Europa e guarda con un occhio di riguardo all’Italia, dove conta già su 30 dipendenti – ingegneri, venditori ed esperti di marketing – e dove inaugurerà all’inizio di novembre la propria nuova sede a Cassina De’ Pecchi.
IoT e soluzioni personalizzate
L’obiettivo è quello di rafforzare le partnership esistenti e di crearne di nuove per insistere sul concetto della co-creazione, quindi per dare vita a prodotti personalizzati per le esigenze dei singoli clienti, sviluppando insieme a loro le soluzioni più utili e più performanti caso per caso. E’ la logica della “produzione personalizzata” che, secondo gli esperti e gli studi di settore, è destinata a caratterizzare il successo dell’industria 4.0 su scala globale. Tutto questo partendo da una posizione di primo piano, con un 34% di market share nel campo dell’industrial IoT, che consente ad Advantech di essere il terzo player mondiale del settore e nella posizione 45 del ranking top 100 “IoT World enterprise”.
L’importanza del “fattore umano”

Una storia di crescita costante
Che la strategia stia offrendo risultati positivi lo dimostrano i dati finanziari, con un fatturato da 1,6 miliardi di dollari nel 2018 e un obiettivo da 2 miliardi per la fine del 2019, mentre la capitalizzazione di mercato si attestava a gennaio 2019 a 5,03 miliardi di dollari. Il fatturato del gruppo è realizzato per il 25% in Cina, per il 27% in Nord America e per il 18% in Europa, dove la società individua le più promettenti opportunità di crescita grazie anche alla digital transformation su cui istituzioni comunitarie, governi e privati stanno investendo. Restringendo lo sguardo sul vecchio continente, il 37% del fatturato locale è realizzato in Italia, Francia e Spagna, il 22% in Europa centrale, il 10% nell’Europa dell’Est, il 22% nei Paesi nordici e il 9% in Uk. La società è presente nel mondo in 27 Paesi con quattro centri logistici, 3 siti manifatturieri e 14 centri di riparazione, per un totale di circa 8.100 dipendenti, di cui 540 in Europa.
Il Vp Jash Bansidhar: “essenziali le partnership con i system integrator”




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