IL REPORT DELOITTE

Banda ultralarga satellitare: nel 2023 saranno 5mila i satelliti in orbita

Ma ci sarà da fronteggiare la questione dei detriti spaziali tra altri 6mila satelliti e 31mila rottami, senza contare le centinaia di migliaia di “rifiuti” minori

Pubblicato il 02 Dic 2022

Deloitte 2023
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Il 5G offrirà tutti i suoi benefici, la connettività satellitare porterà Internet ovunque ma rischia di ‘sporcare’ il cielo mentre la lotta tra piattaforme streaming per i diritti sportivi diventerà più aspra e crescerà il commercio attraverso sociale network. Questo ed altro prevede Tmt Predictions 2023”, lo studio periodico effettuato da Deloitte sulle tendenze che caratterizzeranno il mercato della tecnologia, delle telecomunicazioni e dei media.

Le costellazioni crescono

Per quanto riguarda lo spazio più in particolare, il report di Deloitte si sofferma particolarmente sulle costellazioni satellitari per Internet a larga banda che operano a bassa orbita. Le prime ad essere citate sono Starlink, OneWeb e Kuiper accanto a Lightspeed, SpaceMobile e alla Cinese Galaxy Space. Alcune non sono ancora operative, ma già nel 2023 saranno 5mila i satelliti in orbita costretti a districarsi tra altri 6mila satelliti e 31mila rottami, senza contare le centinaia di migliaia di detriti più piccoli.

Nel 2030 in orbita 40-50mila satelliti

Ma questo è solo l’inizio perché entro il 2030 ci potrebbero essere 7-10 reti per un totale di 40-50mila satelliti e oltre 10 milioni di clienti. Dunque la sfida della convivenza si farà sempre più difficile e le stesse aziende private, se vogliono tutelare il loro stesso business accanto alla sicurezza e alla sostenibilità della spazio, devono dedicarsi, insieme agli enti governativi allo Space Situational Awareness (Ssa) e allo Space Traffic Management (Stm), entrambi destinati a diventare un grosso business.

Gli altri settori in crescita

Nel rapporto si parla di spazio anche in rapporto alla transizione ecologica, al tema dei semiconduttori, alle applicazioni spaziali e all’Intelligenza Artificiale. Il documento prevede crescita per le piattaforme streaming con contenuti sportivi, il commercio elettronico attraverso i social network che supererà i mille miliardi di dollari con un aumento del 25% e 2 miliardi di acquirenti e la realtà virtuale destinata a salire del 50% raggiungendo i 7 miliardi di ricavi nel 2023.

Previsione di disinvestimento

A fronte di questi miglioramenti, Deloitte prevede un ulteriore calo degli investimenti nei settori Tmt a causa delle situazione macroeconomica e dei nuovi modelli di business. La prima metà del 2022 ha visto un rallentamento del 64% dei disinvestimenti, ma quest’ultimi potrebbero ora risalire. La previsione è che nel 2023 il valore totale dei disinvestimenti nel TMT potrebbe crescere del 25%-50% anno su anno, in una forbice compresa tra i 250 e i 300 miliardi di dollari.

Fare più con meno

“Il settore Tmt continua a muoversi e a cambiare velocemente e nel 2023 prevediamo l’ulteriore avanzamento e implementazione di tecnologie come il 5G, l’intelligenza artificiale o la realtà virtuale, che permetteranno ad aziende e consumatori di fare di più con meno”, afferma Francesca Tagliapietra, partner e Technology, Media & Telecommunications leader di Deloitte Italia che conclude affermando: “I più recenti sviluppi della tecnologia, insieme alle nuove abitudini dei consumatori, continueranno a mettere alla prova le aziende che operano in questi ambiti”.

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