Intelligenza artificiale e lavoro: non più una coppia di concetti proiettata nel futuro. In Italia è già una dinamica concreta, misurabile e, soprattutto, asimmetrica. Il mercato cresce a ritmi sostenuti, l’adozione accelera, ma le competenze restano il vero collo di bottiglia. È questo il quadro che emerge dal rapporto “L’IA nel mercato del lavoro italiano – Professioni, modelli di adozione e la sfida della formazione”, realizzato da Anitec‑Assinform con il Politecnico di Torino.
LO STUDIO
AI, in Italia mercato in crescita del 33%. Ma la partita di vince sulle skill
Un rapporto di Anitec‑Assinform e Politecnico di Torino fotografa un’adozione in accelerazione e un sistema produttivo ancora diviso. L’AI cambia mansioni e organizzazione, meno i livelli occupazionali. Al centro restano le competenze: il 60% delle persone si sente impreparata. Dal Checco: “Servono politiche pubbliche per la formazione”

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