Portare la scienza al centro del dibattito pubblico e stimolare l’interesse delle nuove generazioni verso le discipline STEM. Con questo obiettivo nasce “PULSAR – Festival delle STEM 2026 – Generazioni e idee che illuminano il futuro”, iniziativa ideata da iliad e realizzata da Open che nel corso dell’anno attraverserà sette città italiane.
Il progetto prende il nome dalle pulsar, corpi celesti che diffondono segnali luminosi nello spazio, una metafora scelta per raccontare la diffusione di idee, conoscenza e innovazione tra i giovani. L’iniziativa nasce in un contesto in cui cresce la distanza tra studenti e materie scientifiche e punta a rilanciare l’attrattività delle competenze STEM e superare stereotipi ancora diffusi.
Il festival coinvolgerà comunità locali, università e istituzioni lungo tutta la penisola, costruendo un dialogo tra scuola, industria e società.
Indice degli argomenti
Workshop e laboratori nelle scuole
Ogni tappa del festival inizierà al mattino con il coinvolgimento degli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori del territorio. I ragazzi parteciperanno a workshop e laboratori pratici sviluppati in collaborazione con un programma del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e con il supporto di un ateneo locale.
Le attività sono pensate per mostrare come la scienza sia già parte della vita quotidiana. Attraverso esperienze pratiche e momenti di confronto guidato, gli studenti potranno scoprire competenze, attitudini e opportunità legate alle materie scientifiche, avvicinandosi a percorsi di studio e professionali.
Nel pomeriggio il festival si trasformerà in una piazza aperta al dialogo con la cittadinanza, con la partecipazione di istituzioni locali, accademia, imprese e protagonisti della cultura e dello spettacolo.
Levi: “Le STEM sono centrali per la crescita”
A spiegare il senso dell’iniziativa è Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia:
“Le discipline STEM sono centrali per la crescita e l’innovazione, ma troppo spesso vengono percepite come distanti e poco accessibili. PULSAR nasce per cambiare questo approccio e avvicinare i giovani alle STEM, mostrando quanto siano concrete, coinvolgenti e parte della vita quotidiana”.
Il manager sottolinea anche il valore strategico dell’investimento nelle competenze scientifiche: “Per iliad, investire nelle STEM significa investire nel futuro del Paese: creare opportunità, accendere curiosità e aiutare le nuove generazioni a immaginare e costruire il proprio percorso”.
Alice Mentana: “Un progetto per le nuove generazioni”
Anche Alice Mentana, amministratrice delegata del gruppo editoriale che pubblica Open, evidenzia la dimensione formativa dell’iniziativa: “Open è stato fondato per dare spazio ai giovani in un contesto, quello giornalistico, in cui ci sono sempre meno opportunità per la nuova generazione – è una realtà no-profit, dove tutti i ricavi sono reinvestiti nella formazione di giovani giornalisti. Il progetto fondativo si traduce in una redazione giovane, con firme che sentono e quindi possono trattare con credibilità i temi cari alle ultime generazioni: innovazione, sostenibilità, educazione – sono questi valori a ispirare la nostra linea editoriale”.
E aggiunge: “Con Pulsar, insieme a iliad, possiamo rafforzare il nostro impegno verso le nuove generazioni con un progetto molto significativo e strutturato, per favorire le competenze STEM tra gli studenti di scuola secondaria”.
Il debutto a Roma con Bernini e gli astronauti ESA
Il festival prenderà il via il 10 marzo a Roma, nella cornice del Museo dell’Ara Pacis, con un evento patrocinato dal Comune di Roma. La giornata riunirà istituzioni, aziende e protagonisti del mondo scientifico e culturale per discutere di innovazione e competenze del futuro.
Tra i momenti principali è previsto il panel “Verso lo spazio – voci di una nuova generazione di astronauti” con Anthea Comellini e Andrea Patassa dell’European Space Agency, moderati da Emilio Cozzi. Seguirà il confronto “Talenti e competenze di domani” con rappresentanti del mondo delle imprese e del lavoro.
Durante l’evento il direttore di Open Franco Bechis intervisterà Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, e Benedetto Levi, mentre il panel “STEM, arrivano le ragazze!” metterà al centro il tema della parità di genere nelle discipline scientifiche.
Il pomeriggio si concluderà con un momento dedicato all’intrattenimento, con la cantante Ditonellapiaga e la stand-up comedy di Stefano Rapone, a sottolineare come la scienza possa dialogare con linguaggi culturali diversi.
Un tassello della strategia sulle competenze
L’iniziativa rappresenta una nuova tappa dell’impegno di iliad sul fronte dello sviluppo delle competenze, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Alla base di questo orientamento c’è la convinzione che le telecomunicazioni possano connettere persone e territori, abilitando opportunità di crescita e innovazione.
Attraverso PULSAR, l’operatore punta a costruire un ponte tra tecnologia, formazione e società, favorendo una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dalle discipline scientifiche.












