Aol sonda il terreno per un merger con Yahoo!

Il Ceo di Aol Tim Armstrong sarebbe interessato a proporre una fusione tra le due aziende: obiettivo, rafforzarsi contro i rivali Google e Facebook e riguadagnare utenti e entrate della pubblicità online

Pubblicato il 12 Set 2011

Aol sonda il terreno per un merger con Yahoo!
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Dopo la cacciata del Ceo Carol Bartz, Yahoo sembra non solo pronta
a intraprendere nuove strategie ma anche a diventare un target per
operazioni di M&A. Secondo fonti confidenziali sentite
dall’agenzia di stampa Bloomberg, il Ceo di Aol, Tim Armstrong,
starebbe discutendo con i consulenti di Yahoo! per valutare
l’opportunità di fondere le due aziende.

Armstrong avrebbe parlato con società del private equity e
investitori della Allen & Co che stanno collaborando con Yahoo,
secondo una fonte. Armstrong aveva già mostrato interesse per un
merger con Yahoo l’anno scorso, ma è stato decisamente respinto
finché la Bartz è rimasta alle redini della Internet company.

Non appena la Bartz è stata mandata via, il Ceo di Aol è tornato
all'attacco. Per ora si tratta di una possibilità e gli
scenari che si prospettano sono molteplici; tra questi, Yahoo
potrebbe comprare Aol e Armstrong diventerebbe Ceo della nuova
realtà. Ma le stesse fonti di Bloomberg sostengono che Yahoo
probabilmente non è interessata a un accordo con Aol al momento,
dato che il gruppo è in perdita e le sue revenues sono in calo. Va
considerato che mentre il valore di mercato di Yahoo è di circa
18,2 miliardi di dollari, quello di Aol è di appena 1,6
miliardi.

Ma pensare a una fusione per Aol e Yahoo non è un’ipotesi del
tutto peregrina: entrambe le aziende sono desiderose di rafforzarsi
per competere con maggior efficacia contro i rivali online che
recentemente hanno sottratto loro quote di mercato nella
pubblicità e utenti. Aol, in particolare, ha perso quasi 800
milioni di dollari dopo la separazione da Time Warner nel 2009, non
riuscendo più a guadagnare come in passato dall'advertising
online e dal business dell’accesso a Internet dial-up, mentre
Yahoo, un tempo un’azienda da 80 miliardi di dollari, ha perso
l’80% del suo valore, utenti Internet e entrate pubblicitarie a
tutto vantaggio dei concorrenti Google e Facebook.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!


Argomenti


Canali

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x