TELEVISIONE

Canone in bolletta, Campo Dall’Orto: “Buone previsioni sull’extragettito”

Il direttore generale della Rai: “Dati definitivi disponibili tra qualche settimana. Ma i messaggi che ci arrivano dai vari ministeri sono rassicuranti”. Sull’azienda: “Deve essere protagonista della trasformazione digitale del Paese”

Pubblicato il 14 Nov 2016

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Di cifre ufficiali ancora non se ne parla, ma secondo quanto i diretti interessati, dalle istituzioni alla Tv di Stato, lasciano trapelare, l’extragettito dovuto alla lotta all’evasione del canone Rai potrebbe essere maggiore del previsto grazie alla nuova modalità di pagamento in vigore dall’anno in corso, l‘inserimento cioè del pagamento nella bolletta elettrica. Così, dopo i messaggi rassicuranti che a più riprese aveva lanciato Rossella Orlandi, direttore generale dell’Agenzia delle entrate, oggi sul tema è intervenuto anche il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto (nella foto), che ha parlato di stime “incoraggianti”.

“I dati di quanto raccolto in bolletta ci arriveranno tra qualche settimana, essendo stati i pagamenti suddivisi in più bollette – afferma Campo Dall’Orto a margine di un incontro al Politecnico di Milano – Al momento non abbiamo tutti i dati. Tuttavia i messaggi che arrivano dai vari ministeri sono rassicuranti. Oggi avrò una riunione proprio su questo tema – prosegue – non abbiamo ancora il consuntivo dell’anno al momento, ma sembra che l’operazione sia andata a buon fine”.

“Dalle prime stime, fatte sei mesi fa – continua riferendosi all’extragettito per la Rai rispetto agli anni precedenti – avevamo misurato 176 milioni di euro. L’interlocuzione con le istituzioni ci sta dicendo che rispetto alle nostre stime le cose stanno andando bene. Quindi io deduco siano quelli i soldi che avremo in più. Tra due o tre settimane avremo i dati precisi”.

Nelle previsioni iniziali della Rai l’incasso finale avrebbe dovuto attestarsi attorno agli 1,861 miliardi di euro, quindi il miliardo e 700 milioni circa incassato in media negli anni scorsi più un extra gettito, che ammonta alla metà del totale delle maggiori entrate, che nelle previsioni più caute sarebbe superiore ai 300 milioni di euro, nonostante il canone sia sceso da quest’anno a 100 euro dai precedenti 113,50 euro.

Nel suo intervento Campo Dall’Orto ha poi parlato diffusamente del futuro della Tv di Stato: “In Italia la Rai può essere leader della trasformazione dei media: sta a noi diventare un soggetto che aiuta questa trasformazione. Come vedremo la tv nei prossimi anni? Nella frontiera ci sono la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale – ha detto il direttore generale della Rai – è lì che si investe in California, ma noi stiamo già seguendo quel percorso che unisce linguaggio condiviso e personalizzazione della proposta”.

“I dati Auditel forniscono un modello che ha una sua utilità – ha proseguito affermando che la nuova piattaforma digitale RaiPlay ha contato su oltre 10 milioni di views nella prima settimana di novembre 2016 e ha più che raddoppiato l’utenza rispetto ai 4 milioni e 230mila della stessa settimana del 2015 su rai.tv – ma i dati degli utenti di RaiPlay sono più personali: sempre più le rilevazioni in tutto il mondo includeranno anche il consumo televisivo non lineare”.

“In Italia abbiamo capacita’ intrinseche nell’attività creativa, ma abbiamo un problema di motore. Incrociare talenti italiani e internazionali, come stiamo facendo con Netflix per ‘Suburra’, è importante: se vogliamo crescere, dobbiamo portare fuori le nostre competenze”. “Ma per arrivare a questa trasformazione della Rai il passo più lungo che va fatto è accelerare i processi decisionali”

“La Rai ha la responsabilità e anche il privilegio di avere l’archivio video storico più importante del Paese – ha concluso – ha più di tre milioni di pezzi, in tanti formati diversi, abbiamo già cominciato la digitalizzazione, è un progetto pluriennale che noi andremo a completare nell’arco di quattro o cinque anni ma che già da oggi è in parte visibile su RaiPlay. Al riguardo abbiamo già un progetto concordato con il ministero dell’Istruzione per portare questo valore, prima ancora che sia sviluppato all’interno di RaiPlay, alle università e alle scuole. Crediamo sia un patrimonio del Paese”.

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