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Fake news e disinformazione, Google stanzia 25 milioni per l’Europa

I fondi a favore del nuovo progetto lanciato dalla Fondazione Calouste Gulbenkian e dall’Istituto universitario europeo per arruolare ricercatori, specialisti nel fact-checking, organizzazioni no profit e altri organismi di interesse pubblico per contribuire alla lotta contro le notizie false

Pubblicato il 31 Mar 2021

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Fake news e disinformazione, Google stanzia 25 milioni per l’Europa

Google contribuirà con 25 milioni di euro al Fondo europeo per i media e l’informazione, recentemente costituito con l’obiettivo di combattere le fake news. È stata la stessa società a comunicarlo, rispondendo indirettamente alle molte critiche rivolte per l’appunto ai giganti tecnologici, che non starebbero facendo abbastanza per sfatare la disinformazione online.

La pandemia di Covid-19 e le elezioni statunitensi dello scorso anno hanno del resto dato vita a un’enorme quantità di fake news, e un numero sempre maggiore di osservatori e commentatori accusa i social media di non essere più proattivi nell’affrontare la questione, mentre le autorità di regolamentazione del mercato non usano più mezzi termine nel dire che potrebbero ricorrere, in questo senso, a restrizioni pesanti.

Il sostegno al Fondo europeo per i media e l’informazione

Sostenere il Fondo europeo per i media e l’informazione rappresenta in questo senso una mossa che denota buona volontà da parte di Google. Il Fondo, lanciato dalla Fondazione Calouste Gulbenkian e dall’Istituto universitario europeo la scorsa settimana, mira ad arruolare ricercatori, specialisti nel fact-checking, organizzazioni no profit e altri organismi di interesse pubblico per contribuire alla lotta contro le notizie false. A valutare e selezionare i progetti sarà l’Osservatorio europeo dei media digitali, un progetto della Commissione europea istituito lo scorso anno.

“Nell’incertezza e nelle sfide dell’ultimo anno, si è dimostrato più importante che mai per le persone poter accedere a informazioni accurate e separare i fatti dalla finzione”, ha affermato in un post sul blog di Google Matt Brittin, responsabile Emea Business & Operations del gruppo.

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