FONDI PON

Riforma PA, dalla Ue 827 milioni per fare la cittadinanza digitale

Le risorse nel Pon “Governance e capacità istituzionale” saranno destinate all’attuazione dell’Agenda digitale. Al centro lo sviluppo delle Regioni del Sud. Il ministro Madia: “Avanti su open data e semplificazione”. Sul piatto anche 900 milioni per le smart city

Pubblicato il 17 Nov 2015

Riforma PA, dalla Ue 827 milioni per fare la cittadinanza digitale
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

“Uno strumento concreto e operativo per attuare la riforma della pubblica amministrazione”, con queste parole il ministro della PA e Semplificazione, Marianna Madia, ha commentato il programma operativo nazionale (Pon) 2014-20 “Governance e capacità istituzionale”, che vale 827 milioni di euro di finanziamenti pubblici (per il 70% risorse europee). Gran parte delle risorse saranno utilizzate per attuare la riforma della PA. Il Pon governance 2014-2020 vale 827,7 milioni di euro, di cui 583,8 a carico dei fondi strutturali europei e 243,9 a carico del bilancio nazionale italiano.

Il programma è concentrato sulle regioni del Sud (679,8 milioni), mentre al Centro-nord vanno 102 milioni e alle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna) 45,9 milioni. “Gli assi del Pon Governance – ha spiegato il ministro al Maxxi nel corso dell’evento di presentazione – sono anche le quattro priorità della riforma della PA: cittadinanza digitale, trasparenza e open data, riorganizzazione dello Stato sul territorio, semplificazione”.

I punti chiave del programma sono: sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della PA (412,5 milioni); supporto dell’attuazione dell’Agenda digitale (95,7 milioni); rafforzamento della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico (267,2 milioni); assistenza tecnica (52,1 milioni).

Previsti anche strumenti per migliorare la gestione del personale, riorganizzare le strutture statali e territoriali (anche in base alla riforma Delrio degli enti locali), rafforzare i processi di semplificazione, aumentare il livello di digitalizzazione dei servizi. In tutto questo uno spazio chiave l’avrà “l’efficienza delle prestazioni del sistema giustizia”, con l’obiettivo in particolare di ridurre i tempi di definizione delle controversie e smaltire l’arretrato.

Presentato anche il Pon per le 14 “Città metropolitane”, caso unico in Europa (tra i paesi beneficiari dei fondi strutturali) di piano nazionale destinato alle politiche di sviluppo e competitività delle grandi città. Avrà 892 milioni di euro (588 dalla Ue e 304,8 italiani), di cui circa 40 milioni per ciascuna città del Centro-Nord e transizione (Milano, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Roma, Cagliari) e circa 90 milioni a testa per Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Catania. Gli assi del programma sono l’Agenda digitale urbana (152 milioni), il risparmio energetico e la mobilità intelligente (318 mln), i servizi per l’inclusione sociale (217 mln) e le infrastrutture per l’inclusione, soprattutto edilizia sociale (170), più assistenza tecnica per 35,7 milioni.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x