POLITICA E INDUSTRIA

Di Maio: “Space economy opportunità di sviluppo per i territori”

Il ministro degli Esteri: “Per le aziende di medie e piccole dimensioni occasione per poter intercettare la ripresa economica e creare posti di lavoro. Ma serve più manodopera specializzata”

Pubblicato il 07 Giu 2022

Di Maio
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La space economy sta esplodendo e questa è una grande opportunità per l’Italia e il territorio campano, dove l’industria aerospaziale è fortemente radicata, dalle grandi aziende come Leonardo fino alle medie e piccole, che devono lavorare insieme alle università e agli istituti tecnici per svilupparsi e dare lavoro ai giovani.

L’interazione tra industria e territorio

Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in visita alla Dema e alla Sicamel, due aziende di Somma Vesuviana (NA) operanti nel settore aerospaziale da circa 30 anni. “È un grande momento di rilancio per il settore aerospaziale e c’è l’opportunità per aziende medie e piccole di poter intercettare questa ripresa economica e creare posti di lavoro. Il grande lavoro che dobbiamo fare su un territorio come questo – ha affermato il titolare della Farnesina – è intercettare questa grande opportunità di livello mondiale, perché si stanno riaprendo i mercati mondiali e le rotte, e fare sistema tra grandi aziende di stato e aziende medie e piccole private come quelle che sto visitando in questi giorni, per consentire più posti di lavoro, più sviluppo tecnologico, più interazione con università e con gli istituti tecnici, che saranno sempre più fondamentali. Dobbiamo lavorare sempre di più insieme a loro per dare alle aziende del reparto aeronautico e aerospaziale più manodopera specializzata“.

L’azione del Governo

Accanto alle occasioni di business e sviluppo economico nella space economy per le aziende e il territorio, il ministro ha parlato anche delle necessità contingenti che le mettono a rischio, ovvero i costi dell’energia e delle materie prime. “Per l’energia abbiamo recuperato quantità di gas da altri paesi come l’Algeria, il Qatar, l’Angola, ma anche l’Azerbaigian e tutti i Paesi che ho visitato gli ultimi giorni. Allo stesso tempo stiamo conducendo col presidente del consiglio Mario Draghi e il ministro Cingolani, la battaglia in Europa per il tetto massimo al prezzo del gas che è fondamentale in questa fase storica”.

Il tetto al gas contro la speculazione

Di Maio ha ricordato che “il prezzo attuale dell’energia elettrica dipende dal prezzo del gas, è questo oggi non corrisponde alle quantità, ma è speculazione finanziaria che si sta determinando attraverso una serie di dinamiche che si registrano al ttf di Amsterdam. Nell’ultimo Consiglio dell’Unione Europea dei leader dell’Unione Europea è stato fatto un passo in avanti, l’Italia è stata accontentata nella richiesta di lavorare con la Commissione per il tetto massimo del prezzo del gas: portiamo a casa il risultato definitivo e permettiamo alle aziende di essere competitive, in quanto un’azienda italiana che paga il 200% in più del prezzo dell’energia elettrica, non può essere competitiva con quella di un altro continente dove questi prezzi non ci sono”.

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