La Compliance AI è al centro della strategia europea per la trasformazione digitale. Il nuovo studio della Commissione Europea, “Study on the next data frontier: generative AI, regulatory compliance and international dimensions”, lancia un messaggio chiaro: senza interoperabilità, data spaces e governance federata, l’Europa rischia di restare indietro nella corsa globale all’intelligenza artificiale generativa. Il documento, realizzato per la DG Cnect, analizza tre direttrici: fabbisogni di dati per l’innovazione, automazione della compliance e convergenza normativa internazionale.
il report
GenAI, l’Ue punta alla “terza via”: dati, compliance automatizzata e governance per colmare il gap
La Commissione europea fotografa un ecosistema dell’intelligenza artificiale generativa vivace ma frammentato, frenato da carenze di dataset di qualità, oneri normativi e scarsa interoperabilità tra piattaforme. Per non restare ai margini tra Stati Uniti e Cina, Bruxelles indica la necessità di rafforzare spazi condivisi, infrastrutture federate e strumenti digitali per le imprese lungo l’intera filiera dell’innovazione

Continua a leggere questo articolo
Aziende
Argomenti
Canali




