Osservatorio internazionale

Satelliti, il boom che non ti aspetti: in America Latina 3,4 milioni di connessioni entro il 2030



Indirizzo copiato

La crescita dei collegamenti e le nuove intese tra governi e operatori ridisegnano la strategia di copertura nel continente, alimentando modelli di accesso alternativi nelle aree più difficili da raggiungere e aprendo spazi inattesi nei servizi per le imprese. Il punto di Analysys Mason

Pubblicato il 29 gen 2026



Screenshot 2026-01-29 alle 12.59.39

Il mercato del broadband satellitare in America Latina sta sorprendendo analisti e operatori. Secondo un report di Analysys Mason dedicato all’evoluzione regionale, la domanda non solo cresce oltre le previsioni, ma evolve verso modelli di utilizzo più diversificati. Le stime iniziali indicavano una progressione lenta, frenata da prezzi elevati e da una percezione diffusa di scarsa sostenibilità per le famiglie rurali. Il quadro si è ribaltato grazie all’ingresso di nuovi attori, alla rapidità delle installazioni e alle partnership sviluppate da governi e telco per raggiungere territori esclusi dalle reti tradizionali. L’avanzamento delle reti in fibra procede, ma lascia inevitabilmente spazi che la componente satellitare può colmare con tempi più rapidi e maggiore flessibilità operativa.

L’avanzamento delle reti terrestri e il ruolo integrativo del satellite

La copertura in fibra in America Latina dovrebbe superare il 90% dei locali entro il 2030, ma l’adozione resterà significativamente più bassa. Una parte delle famiglie continuerà a considerare soluzioni alternative, mentre altre non risulteranno raggiungibili per conformazione geografica o scarsa convenienza economica degli operatori. La quota residuale sarà servita in parte dal Fwa, che tuttavia non può garantire capillarità in zone remote o difficili. Dentro questa cornice, l’accesso via satellite trova una collocazione precisa: offre collegamenti in aree isolate, riduce i tempi di attivazione e non richiede interventi infrastrutturali complessi. La possibilità di spostare l’apparato senza vincolo di indirizzo crea un valore aggiunto che attrae categorie specifiche di utenti. Nonostante i costi superiori rispetto alle tecnologie terrestri, il mercato mostra una propensione maggiore del previsto all’acquisto di servizi premium quando l’alternativa è l’assenza di connettività.

Una crescita accelerata nonostante i costi

Il report evidenzia come la diffusione del broadband satellitare abbia superato le stime formulate negli anni precedenti. La svolta si è verificata dopo il lancio dei servizi Starlink nella regione, che ha attivato un ciclo di crescita sostenuto dalla domanda diretta e dall’interesse istituzionale. I governi hanno iniziato a utilizzare il satellite per colmare lacune nei programmi di inclusione, anche se la maggior parte dei progetti resta circoscritta a scuole, presidi sanitari e strutture pubbliche in aree prive di alternative. Il caso più rilevante riguarda il contratto assegnato dal Messico per l’iniziativa “internet para todos”, che prevede l’erogazione gratuita del servizio fino alla fine del 2026. L’effetto dimostra come il prezzo, pur elevato, non rappresenti un ostacolo insormontabile quando la copertura terrestre non è praticabile.

Le nuove partnership tra operatori e fornitori satellitari

Le telco latinoamericane hanno assunto un ruolo decisivo nella spinta alla domanda. Le collaborazioni con i fornitori satellitari non si limitano alla copertura residenziale, ma esplorano segmenti professionali ad alta marginalità. Claro, Gtd, Ifx, Telecentro, Telefónica, Tim Brasil e Vrio hanno stretto accordi con Starlink o con Amazon Leo per rafforzare l’offerta nelle aree rurali e nei contesti industriali. Le intese puntano a soddisfare esigenze specifiche di settori come l’agricoltura, le attività offshore, l’estrazione mineraria e i servizi finanziari distribuiti sul territorio. Gli operatori cercano soluzioni che consentano di presidiare mercati difficili con investimenti limitati, valorizzando la rapidità delle installazioni e la possibilità di attivare connessioni temporanee. L’espansione nel B2B si rivela un indicatore della crescita del valore percepito da imprese e amministrazioni locali, che mostrano una maggiore disponibilità a sostenere costi più alti rispetto ai consumatori.

Previsioni riviste per un mercato più dinamico

Analysys Mason prevede che i principali mercati dell’area raggiungeranno 3,4 milioni di connessioni satellitari entro il 2030, con un incremento significativo rispetto al 2025. La quota complessiva resterà limitata se confrontata con il totale delle linee in servizio, ma rappresenterà un elemento essenziale per la copertura degli ultimi chilometri. La nuova configurazione del settore genera una prospettiva più ottimistica per gli attori che puntano su modelli a basso impatto infrastrutturale. Le proiezioni dimostrano come la domanda si stia stabilizzando al di sopra delle aspettative iniziali, mentre gli operatori adattano le offerte per favorire una maggiore accessibilità. La capacità degli utenti professionali di sostenere costi più elevati bilancia la minore propensione alla spesa delle famiglie rurali, permettendo una crescita costante della base attiva.

Prezzi elevati ma domanda in aumento

Il rapporto mette in evidenza la differenza tra i prezzi delle soluzioni satellitari e quelli delle tecnologie terrestri. I piani standard di Starlink risultano più costosi delle offerte Fwa presenti nella regione, mentre i kit di installazione richiedono un esborso iniziale importante. Nonostante questo divario, la richiesta continua a salire perché gli utenti che vivono in aree non servite non dispongono di alternative valide. Le imprese valorizzano la continuità del servizio e la possibilità di operare in zone dove la rete tradizionale risulta inesistente. La riduzione dei costi non rappresenta quindi l’unica leva competitiva: l’affidabilità e la disponibilità immediata diventano parametri decisivi per la scelta.

Una trasformazione strutturale per la connettività regionale

Il boom del broadband satellitare segna un passaggio importante nella strategia di connessione del continente. La componente terrestre resta centrale, ma non riesce a eliminare completamente il divario tra aree urbane e periferiche. Le reti satellitari, grazie alla loro natura indipendente dall’infrastruttura fisica, consentono di completare i piani nazionali con una copertura più uniforme. L’adozione di modelli ibridi rappresenta la direzione più realistica per garantire servizi efficaci in territori con conformazioni geografiche complesse. I governi considerano il satellite una risorsa per raggiungere obiettivi di inclusione in tempi più brevi, mentre gli operatori scoprono nuove opportunità in segmenti ad alta domanda di connettività a prescindere dal luogo di utilizzo.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x