Cristina Sgubin è il nuovo amministratore delegato di e-GEOS, la joint venture partecipata da Telespazio all’80% e dall’Agenzia spaziale italiana al 20%. Il consiglio di amministrazione ha approvato la nomina all’unanimità, affidando alla manager anche la responsabilità della Line of Business Geo Information di Telespazio.
Il cambio al vertice, reso noto l’8 ottobre da Telespazio, porta alla guida della società un’avvocata con esperienza nel diritto societario, nella governance e nella regolamentazione. Sgubin subentra a Carmen Milena Antonella Lerario, che andrà a ricoprire un incarico nella Space Division di Leonardo.
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Il percorso da Italo e Leonardo a Telespazio
Dal 2021 Sgubin è stata segretario generale di Telespazio, con la responsabilità degli affari legali e societari, della compliance, della security e dell’anticorruzione. Attualmente siede nei consigli di amministrazione di Eni, Sace, Biesse e Xenia.
Laureata in Giurisprudenza all’Università di Roma Tor Vergata, ha conseguito un master di secondo livello in “Diritto e gestione dei servizi pubblici” all’Università Lumsa di Roma. Dopo una lunga esperienza come avvocato in studi legali nazionali e internazionali, ha intrapreso la carriera manageriale.
È stata general counsel di Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori, per poi passare in Leonardo, dove ha ricoperto prima il ruolo di responsabile degli Affari normativi e successivamente quello di chief of staff dell’amministratore delegato. Nel suo percorso figurano anche gli incarichi di consigliere dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e di Vianini.
Telespazio Benelux realizzerà il centro di controllo di PROSPECT
Alle novità sul vertice di e-GEOS si aggiunge un nuovo incarico per un’altra società del gruppo. Il 9 ottobre Telespazio Benelux ha reso nota la selezione da parte dell’Agenzia spaziale europea, Esa, per progettare e realizzare le infrastrutture di terra di PROSPECT. Il progetto porterà al polo sud lunare una trivella sviluppata e costruita da Leonardo, per cercare ghiaccio d’acqua e altre sostanze volatili.
La controllata di Telespazio, società partecipata da Leonardo al 67% e da Thales al 33%, sarà il contraente principale del progetto e guiderà un consorzio composto da EarthLab Luxembourg, in Lussemburgo, e Astro42, in Ungheria.
PROSPECT raggiungerà la Luna nel 2027 a bordo del lander Nova-C di Intuitive Machines, nell’ambito del programma Commercial Lunar Payload Services della Nasa, dedicato al trasporto di carichi sulla superficie lunare attraverso servizi commerciali. Una trivella e un laboratorio in miniatura estrarranno e analizzeranno campioni prelevati fino a circa un metro di profondità.
Le attività saranno pianificate, comandate e monitorate dal PROSPECT Operations Centre, o POC, che il consorzio realizzerà presso l’Estec, il centro tecnico dell’Esa a Noordwijk, nei Paesi Bassi.
Dieci giorni per condurre le operazioni sulla Luna
La finestra operativa prevista sulla superficie lunare è di dieci giorni terrestri, con margini di errore ridottissimi e senza possibilità di riparazione. Il segmento di terra dovrà assicurare un monitoraggio secondo per secondo, consentire una rapida ripianificazione delle attività e restare disponibile per tutta la durata delle operazioni.
Telespazio Benelux sarà responsabile della gestione complessiva e dell’ingegneria di sistema. Il suo compito comprende la progettazione della sala di controllo all’Estec, le interfacce esterne sicure per il collegamento con Intuitive Machines, l’integrazione dell’hardware specifico e la preparazione delle operazioni.
“Portare un payload europeo sulla superficie della Luna richiede un segmento di terra che funzioni alla perfezione in una finestra di missione misurata in giorni”, dichiara Justas Tamosiunas, project manager di Telespazio Benelux. “Siamo orgogliosi che l’ESA ci abbia affidato la realizzazione di questa infrastruttura e abbiamo costruito un consorzio che unisce la nostra esperienza nei sistemi di terra operativi con alcune delle migliori competenze europee di ingegneria cloud-native.”
Una piattaforma digitale utilizzabile per missioni future
Astro42 svilupperà il backend, cioè l’infrastruttura che sostiene i servizi della piattaforma, con risorse di calcolo, archiviazione e rete basate su Kubernetes. L’architettura cloud-native, progettata per l’ambiente cloud, sarà “multi-missione” e consentirà al centro di supportare anche progetti successivi a PROSPECT.
L’azienda ungherese fornirà inoltre i “POC-in-a-Box”, unità portatili compatte che riproducono i servizi principali del centro su una singola workstation e costituiscono una soluzione operativa di riserva.
“Stiamo costruendo la spina dorsale digitale su cui girerà la missione: una piattaforma cloud-native progettata per restare solida come una roccia sotto pressione e per durare oltre la singola missione”, afferma Balazs Slezak, ceo di Astro42. “Per un team di ingegneri ungherese, contribuire a una missione lunare al fianco di Telespazio Benelux è un vero traguardo.”
EarthLab Luxembourg curerà il dispiegamento e l’integrazione del software del segmento di terra sulla piattaforma, occupandosi anche del monitoraggio e della manutenzione continui necessari al suo funzionamento.
“In una missione così breve non c’è tempo per reagire agli imprevisti, quindi la visibilità sulla piattaforma è fondamentale”, dichiara Mohamed Boukhebouze, project manager di EarthLab Luxembourg. “Il nostro compito è dispiegare il software di missione e tenere l’intero sistema sotto controllo costante, applicando la stessa disciplina di monitoraggio e di servizio che ogni giorno mettiamo al servizio dei programmi spaziali europei.”



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