La connettività satellitare in orbita bassa sta diventando un tema sempre più operativo per il mondo tlc perché punta a estendere la copertura mobile dove la rete terrestre non arriva e a fornire un canale alternativo quando eventi estremi o incidenti mettono sotto stress le infrastrutture. In questo contesto si colloca l’intervento della Banca europea per gli investimenti (Bei): 25 milioni di euro di venture debt a favore di OQ Technology, operatore satellitare con sede in Lussemburgo. Il finanziamento, sostenuto dal programma InvestEU della Commissione europea, accompagnerà la ricerca e sviluppo della tecnologia di telecomunicazioni LEO (Low Earth Orbit ) dell’azienda, mantenendo l’allineamento con gli standard internazionali della comunicazione mobile.
il progetto
5G non-terrestre e direct-to-device, l’Europa mette sul piatto 25 milioni
Con il supporto di InvestEU, la Bei finanzia OQ Technology per accelerare l’R&S e il dispiegamento di una costellazione LEO software-defined. Si punta ad abilitare connettività standard 3GPP per IoT e smartphone non modificati, estendere la copertura nelle aree non servite e aggiungere un livello europeo di resilienza alle reti mobili

Continua a leggere questo articolo
Aziende
Canali

