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5G non-terrestre e direct-to-device, l’Europa mette sul piatto 25 milioni



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Con il supporto di InvestEU, la Bei finanzia OQ Technology per accelerare l’R&S e il dispiegamento di una costellazione LEO software-defined. Si punta ad abilitare connettività standard 3GPP per IoT e smartphone non modificati, estendere la copertura nelle aree non servite e aggiungere un livello europeo di resilienza alle reti mobili

Pubblicato il 25 feb 2026



Aerospazio, pianeti, orbita, terra

La connettività satellitare in orbita bassa sta diventando un tema sempre più operativo per il mondo tlc perché punta a estendere la copertura mobile dove la rete terrestre non arriva e a fornire un canale alternativo quando eventi estremi o incidenti mettono sotto stress le infrastrutture. In questo contesto si colloca l’intervento della Banca europea per gli investimenti (Bei): 25 milioni di euro di venture debt a favore di OQ Technology, operatore satellitare con sede in Lussemburgo. Il finanziamento, sostenuto dal programma InvestEU della Commissione europea, accompagnerà la ricerca e sviluppo della tecnologia di telecomunicazioni LEO (Low Earth Orbit ) dell’azienda, mantenendo l’allineamento con gli standard internazionali della comunicazione mobile.

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