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Bardi confermato ai vertici di Nereus: “Le Regioni cruciali per l’innovazione della space economy”



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Il governatore della Basilicata rieletto alla vice presidenza della rete degli enti locali impegnata nella promozione e utilizzo delle tecnologie spaziali per lo svilouppo del territorio

Pubblicato il 16 apr 2025



Space Economy, Italia, Europa2
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Il presidente della Basilicata, Vito Bardi, è stato confermato vicepresidente di Nereus (Network of European Regions Using Space Technologies) durante l’assemblea generale che si è svolta a Bruxelles.

L’organizzazione riunisce le regioni europee impegnate nella promozione e nell’utilizzo delle tecnologie spaziali per lo sviluppo territoriale.

”Dobbiamo rafforzare le nostre azioni politiche con l’Ue e l’Esa – ha detto Bardi – promuovendo il ruolo delle regioni come decisori politici ed economici chiave, grazie alla loro vicinanza ai bisogni dei cittadini europei”.

Regioni cruciali

Tra i temi centrali del suo intervento, il riferimento alla Strategic Technologies for Europe Platform (Step), il regolamento europeo nato per sostenere l’industria europea e investire nelle tecnologie critiche, incluso il settore spaziale, contrastando le dipendenze esterne e salvaguardando il mercato interno.

Per Bardi ”le regioni hanno un ruolo cruciale perché possono promuovere l’adozione di tecnologie spaziali innovative e sviluppare competenze per l’economia dello Spazio attraverso strategie, politiche e fondi regionali”. Le attività aerospaziali sono dedicate anche alla gestione dei rischi.

Prevenzione uguale risparmio

Secondo Bardi, ”dobbiamo passare dalla logica della ricostruzione a quella della prevenzione. Ogni euro investito nella riduzione del rischio prima di un disastro può far risparmiare tra i 6 e i 13 dollari in danni futuri. Ecco perché è necessario aumentare l’utilizzo delle informazioni e dei servizi spaziali a supporto delle politiche pubbliche’’.

Difesa del territorio

”Durante la visita di Nereus al centro Ea Erin di Frascati – ha aggiunto il presidente lucano – ho proposto la creazione di un’iniziativa pilota Nereus/Esa con le regioni interessate, per facilitare l’utilizzo dei dati di osservazione della Terra nei contesti regionali. L’obiettivo è fornire e testare soluzioni concrete alle sfide territoriali, come la gestione delle risorse idriche, la resilienza ai disastri naturali, l’agricoltura intelligente”.

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