Francia, Grecia e Cipro uniscono le forze per sviluppare un sistema di comunicazioni ottiche di nuova generazione che sarà ospitato sul futuro satellite geostazionario Hellas Sat 5. L’intesa è stata siglata tra l’operatore Hellas Sat, l’Agenzia spaziale francese CNES, Thales Alenia Space e Safran, con l’obiettivo di portare in orbita una piattaforma capace di offrire servizi a altissima capacità e sicurezza per applicazioni critiche.
L’accordo quadro prevede lo sviluppo di un sistema ottico avanzato e di una stazione di terra dedicata che sarà installata a Cipro. Il progetto si inserisce nel programma francese France 2030, nell’ambito dell’iniziativa SOLiS guidata da Thales Alenia Space, e punta a dimostrare collegamenti laser ad altissimo bitrate attraverso l’atmosfera.
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Protopapas (Hellas Sat): “Rafforziamo la sovranità europea”
Christodoulos Protopapas, ceo di Hellas Sat, sottolinea la valenza strategica dell’operazione: “La cooperazione con CNES, Thales Alenia Space e Safran è un forte riconoscimento di Hellas Sat come operatore satellitare europeo resiliente, credibile e strategico. Lavorare al fianco delle principali istituzioni spaziali europee e dei campioni industriali rafforza la fiducia, il valore aggiunto e il posizionamento internazionale di Hellas Sat.
Le comunicazioni satellitari ottiche di nuova generazione sono di importanza strategica per Grecia e Cipro – prosegue Protopapas – poiché rafforzano la resilienza, la sicurezza e la sovranità delle comunicazioni nazionali e governative critiche. Attraverso il programma Hellas Sat 5, Hellas Sat contribuisce attivamente allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione che rafforzano la connettività sicura e l’autonomia strategica dell’Europa.
Questa partnership, che riunisce Francia, Grecia e Cipro – conclude – riflette il forte spirito europeo di cooperazione e progresso tecnologico, dimostrando come l’innovazione congiunta possa sostenere la leadership tecnologica di lungo periodo a livello nazionale ed europeo”.
Suchet (CNES): “Passo decisivo verso l’adozione delle ottiche nello spazio”
Il cuore tecnologico dell’iniziativa è il sistema SOLiS (Service Optique de Liaisons Spatiales Sécurisées), sostenuto dal CNES e parte integrante della componente spaziale di France 2030.
Lionel Suchet, Deputy CEO del CNES, evidenzia la portata industriale del progetto: “L’opportunità di far volare e operare il sistema SOLiS in cooperazione con Hellas Sat rappresenta un passo importante verso l’adozione delle ottiche in spazio libero per comunicazioni Terra-Spazio ad altissima capacità. La dimostrazione del servizio realizzata nell’ambito del programma France 2030 da Thales Alenia Space, Safran e dai partner SOLiS è fondamentale per qualificare le prime applicazioni operative offerte da questa tecnologia dirompente”.
L’obiettivo è trasformare i collegamenti laser in uno standard per le comunicazioni satellitari ad altissima velocità, aprendo la strada a nuove applicazioni governative, istituzionali e mission-critical.
De Sousa (Thales): “Verso 1 terabit al secondo”
In base all’accordo, Thales Alenia Space fornirà il sistema SOLiS e il payload ottico di bordo per il satellite, mentre Safran realizzerà una stazione di terra “pilota” commerciale che sarà installata presso il teleport cipriota dell’operatore (CyOGS). La stazione dialogherà con la FROGS del CNES, già operativa presso l’Osservatorio della Costa Azzurra. Il sistema sarà inoltre progettato per garantire interoperabilità con altri sistemi ottici satellitari in fase di sviluppo.
Alcino de Sousa, Senior Vice President Telecommunications di Thales Alenia Space, afferma: “Siamo lieti di collaborare con Hellas Sat, CNES e Safran per sviluppare questo sistema di comunicazioni ottiche – un elemento chiave nella creazione di una rete di trasmissione dati sicura e ad altissima capacità. Questa partnership segna l’inizio di una nuova era per i servizi di telecomunicazione. Combinando più lunghezze d’onda, il sistema SOLiS offrirà prestazioni senza precedenti, avvicinandosi a 1 terabit al secondo”.
Bétermier (Safran): “Innovazione al servizio della sovranità”
“Siamo orgogliosi di partecipare a questa cooperazione europea, che mette l’innovazione al servizio della sovranità e della sicurezza delle comunicazioni strategiche – commenta Jean-Marie Bétermier, EVP Space di Safran Electronics & Defense – Safran contribuirà con la propria riconosciuta esperienza nei collegamenti ottici ad altissima velocità fornendo la stazione di terra pilota a Cipro. Questo progetto illustra perfettamente il nostro impegno nel sostenere l’autonomia europea e nel fornire soluzioni affidabili per le applicazioni più critiche in un contesto in continua evoluzione”.
Le comunicazioni ottiche in spazio libero (Free-Space Optics, Fso) sono destinate a rivoluzionare l’infrastruttura spaziale, analogamente a quanto la fibra ottica ha fatto per le reti terrestri, grazie a velocità nell’ordine di 1 terabit al secondo, rispetto alle attuali capacità di poche decine di gigabit. La tecnologia è progettata anche per rendere più resilienti le reti intercontinentali, in uno scenario in cui i collegamenti terrestri e sottomarini risultano sempre più esposti a rischi e sabotaggi.
Un tassello chiave per l’autonomia strategica europea
La firma dell’accordo è avvenuta a Nicosia durante la conferenza Battlefield Redefined 2026, co-organizzata con la Direzione generale DEFIS della Commissione europea in occasione della Presidenza cipriota dell’Unione europea. La presenza di rappresentanti istituzionali greci e ciprioti, insieme ai vertici industriali e ai principali stakeholder spaziali, ha rafforzato il valore simbolico e politico dell’intesa.
Il programma si inserisce così in un percorso più ampio che vede l’Europa investire in connettività sicura, capacità di trasmissione senza precedenti e sostenibilità dell’infrastruttura orbitale, anche grazie alla riduzione del numero di satelliti necessari per garantire elevate performance. In prospettiva, l’asse tra Parigi, Atene e Nicosia punta a consolidare una filiera industriale capace di presidiare un segmento chiave della space economy, dove sicurezza delle comunicazioni e leadership tecnologica rappresentano asset strategici per l’intero continente.












