l Centro spaziale del Fucino si prepara a svolgere un ruolo ancora più importante nel programma Galileo, il sistema europeo di navigazione e localizzazione satellitare. Telespazio ed EUSPA, l’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale, hanno firmato un accordo per ampliare il Galileo Control Centre italiano (GCC-I), con l’obiettivo di adeguarne le capacità operative alle esigenze della seconda generazione della costellazione, attualmente in fase di sviluppo.
L’intesa prevede un contributo dell’agenzia europea, per conto della Commissione Ue, alla realizzazione di nuove infrastrutture destinate alla gestione dei futuri servizi Galileo. Telespazio avrà la responsabilità dell’intero intervento, dalla progettazione alle opere civili, fino alle verifiche finali e al collaudo. Una volta completata l’operazione, la proprietà dell’infrastruttura sarà assegnata alle autorità italiane.
L’investimento consolida la posizione del Fucino nella rete europea di controllo satellitare e rafforza il coinvolgimento dell’industria nazionale in uno dei principali programmi infrastrutturali dell’Unione.
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Due nuovi edifici per la seconda generazione di Galileo
Il progetto riguarda l’attuale Centro di Controllo Galileo, un complesso di circa 6.000 metri quadrati realizzato nel 2010 e già ampliato nel 2021, che dispone oggi di 30 sale di controllo e 40 sale apparati.
Nell’area saranno costruiti due nuovi edifici destinati a ospitare apparecchiature tecnologiche e ambienti operativi conformi ai più elevati livelli di classificazione di sicurezza. L’intervento consentirà di incrementare le capacità del segmento terrestre, chiamato a supportare l’evoluzione del sistema europeo verso Galileo di seconda generazione.
Il potenziamento del centro abruzzese si inserisce nel percorso di aggiornamento dell’architettura di navigazione satellitare dell’Ue. L’infrastruttura di terra svolge infatti funzioni essenziali per il funzionamento della costellazione, dalla gestione dei satelliti alla generazione e distribuzione dei segnali utilizzati dai servizi di posizionamento.
La realizzazione dei nuovi spazi risponde quindi all’esigenza di predisporre capacità operative e requisiti di sicurezza adeguati ai futuri servizi. Il comunicato non specifica l’importo dell’investimento né i tempi previsti per il completamento dei lavori.
Pieralli: “Il Fucino hub imprescindibile per i programmi spaziali europei”
L’accordo conferma il ruolo industriale di Telespazio nello sviluppo delle infrastrutture terrestri di Galileo, un’attività che accompagna il programma fin dalle sue prime fasi.
«Siamo orgogliosi che l’evoluzione del programma Galileo verso la sua seconda generazione ci affidi ancora una volta lo sviluppo del Centro di Controllo del Fucino, cuore pulsante del segmento di terra insieme al suo omologo tedesco. Questo ampliamento rafforzerà l’affidabilità e la sicurezza del sistema, al servizio di centinaia di milioni di cittadini europei e di una comunità di utenti che continua a crescere in tutto il mondo. È un successo che conferma il Centro spaziale del Fucino di Telespazio, parte del Gruppo Leonardo, come hub imprescindibile per i grandi programmi spaziali europei», dichiara Gabriele Pieralli, amministratore delegato di Telespazio.
La società, partecipata da Leonardo al 67% e da Thales al 33%, opera lungo diverse componenti della filiera spaziale, dalla gestione delle infrastrutture satellitari ai servizi di osservazione della Terra, comunicazione e navigazione.
Fucino e Germania, come funziona il sistema di controllo europeo
Il Centro del Fucino costituisce uno dei due principali nodi operativi terrestri di Galileo. Il secondo si trova a Oberpfaffenhofen, nei pressi di Monaco di Baviera, ed è gestito da DLR-GfR, società dell’Agenzia spaziale tedesca.
Le due strutture operano in parallelo e assicurano la gestione della costellazione, oltre alla generazione e diffusione dei segnali di navigazione. Questa organizzazione consente di distribuire tra due infrastrutture le attività necessarie al funzionamento del sistema.
Il centro italiano svolge inoltre compiti specifici nell’ambito della sicurezza e delle comunicazioni. In particolare, gestisce le operazioni della struttura centrale di sicurezza a supporto dei Galileo Security Monitoring Centres (GSMC), i centri incaricati del monitoraggio della sicurezza del programma, situati in Francia e Spagna.
Al Fucino competono anche le operazioni del Ground Mission Segment (GMS), il segmento terrestre di missione che contribuisce alla generazione dei servizi di navigazione, e il monitoraggio e controllo della Galileo Data Dissemination Network (GDDN), la rete utilizzata per la distribuzione dei dati del sistema.
Entrambi i centri di controllo operano per conto di Spaceopal, joint venture paritetica tra Telespazio e DLR-GfR, responsabile dei servizi operativi di Galileo.
Spaceopal, la gestione dei satelliti e delle operazioni in orbita
Spaceopal ricopre il ruolo di prime contractor per i servizi operativi della costellazione europea e, secondo quanto riportato da Telespazio, è il maggiore operatore mondiale di servizi di navigazione satellitare.
Le sue responsabilità comprendono le operazioni dei satelliti, la manutenzione delle infrastrutture, la logistica integrata, la gestione della rete globale di comunicazione e le attività di sicurezza.
Un ulteriore ambito riguarda le operazioni LEOP (Launch and Early Orbit Phase), ossia le attività necessarie a prendere in carico i satelliti dopo la separazione dal lanciatore e a gestirne le prime fasi in orbita.
La continuità tra le operazioni spaziali e quelle terrestri rappresenta una componente essenziale dell’architettura Galileo. Il sistema richiede infatti il coordinamento tra i satelliti, i centri di controllo, le stazioni remote e le reti di comunicazione distribuite a livello internazionale.
Oltre ai due centri principali, l’infrastruttura comprende il Galileo Reference Centre nei Paesi Bassi, un centro per i servizi GNSS a Madrid e una rete di siti remoti dislocati in diverse aree del mondo.
Il ruolo di Leonardo nella filiera di Galileo
L’ampliamento del Fucino coinvolge una realtà industriale che partecipa al programma europeo attraverso diverse competenze tecnologiche.
Leonardo, insieme alle joint venture Telespazio e Thales Alenia Space, contribuisce sia al segmento spaziale sia a quello terrestre di Galileo. Il gruppo realizza inoltre gli orologi atomici all’idrogeno destinati ai satelliti di prima e seconda generazione.
Questi dispositivi costituiscono una componente fondamentale dei sistemi di navigazione satellitare, perché la precisione nella misurazione del tempo determina l’accuratezza delle informazioni di posizionamento.
La presenza industriale italiana si affianca al ruolo svolto dall’Agenzia spaziale italiana (ASI) fin dall’avvio del programma, confermando il peso della filiera nazionale nelle attività di progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture europee.
Per Telespazio, che nel 2025 ha registrato un fatturato di circa 850 milioni di euro e conta 3.500 dipendenti in sedici Paesi, il progetto rappresenta un ulteriore incarico nell’ambito dei grandi programmi istituzionali europei.
Galileo 2 e la sicurezza dei servizi di navigazione
Galileo è il sistema globale di navigazione satellitare di proprietà dell’Unione europea, interamente finanziato dall’Ue. La governance del programma fa capo alla Commissione europea, con EUSPA responsabile della gestione operativa dei servizi e l’Agenzia spaziale europea (ESA) incaricata della progettazione del sistema.
La seconda generazione punta a sviluppare le capacità della costellazione attraverso l’evoluzione delle tecnologie satellitari e delle infrastrutture di supporto.
Il programma riveste un’importanza strategica per l’Europa perché mette a disposizione servizi di posizionamento, navigazione e sincronizzazione temporale attraverso un’infrastruttura sotto controllo europeo. Si tratta di funzionalità utilizzate in numerosi settori, dai trasporti alle telecomunicazioni, fino alle applicazioni che richiedono riferimenti temporali estremamente precisi.
La disponibilità di una capacità europea di navigazione satellitare contribuisce a ridurre le dipendenze da sistemi gestiti da altri Paesi, un aspetto particolarmente rilevante per i servizi essenziali e le infrastrutture critiche.
In questo quadro, l’adeguamento del Fucino assume un valore che riguarda sia la capacità operativa del programma sia la sicurezza della sua infrastruttura terrestre. I nuovi edifici permetteranno al centro italiano di supportare i requisiti della prossima generazione di Galileo, mantenendo il proprio ruolo nell’architettura condivisa con la struttura tedesca.




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