SPAZIO

Iride accelera: in orbita altri sette satelliti per l’osservazione della Terra



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La costellazione italiana supera metà del percorso previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con il contributo di Esa, Asi e Argotec, rafforzando capacità industriali e servizi per istituzioni e imprese

Pubblicato il 4 mag 2026



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La costellazione italiana per l’osservazione della Terra Iride compie un nuovo passo avanti con il lancio di altri sette satelliti della componente HEO. Il decollo è avvenuto il 3 maggio dalla base di Vandenberg, in California, a bordo di un Falcon 9 di SpaceX, con acquisizione del segnale completata con successo dal centro di controllo Argotec in Italia.

Con questo secondo batch, la costellazione HEO raggiunge quota 15 satelliti e porta il programma Iride a un totale di 31 satelliti già in orbita, superando così la metà del percorso previsto.

Il progetto, promosso dal Governo italiano e coordinato dall’Agenzia Spaziale Europea con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, si conferma come uno degli interventi più rilevanti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con oltre un miliardo di euro tra fondi europei e nazionali.

Cheli (Esa): “Una nuova milestone per l’intero programma”

“Il lancio di altri sette satelliti della costellazione HEO di IRIDE segna una nuova milestone per l’intero programma – afferma Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea – Con questo risultato, Il programma di osservazione della terra che l’ESA sviluppa in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana per il Governo italiano, IRIDE raggiunge un totale di 31 satelliti in orbita, proseguendo il piano previsto di lanci delle costellazioni iniziato nel 2025 ed ampliando le capacità del sistema”.

“Questa milestone è stata raggiunta con diversi mesi di anticipo rispetto ai tempi del PNRR. Il completamento del sistema proseguirà con ulteriori lanci, rafforzando ulteriormente le capacità complessive del progetto e le competenze industriali italiane dell’Osservazione della Terra”.

Valente (Asi): “Strumento strategico per il Paese”

“La costellazione IRIDE continua a crescere in linea con gli obiettivi del programma, confermandone il ruolo centrale nello sviluppo di capacità nazionali avanzate per l’Osservazione della Terra – dichiara Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana – Il programma testimonia l’efficacia degli investimenti del Governo attraverso il PNRR dedicato allo spazio destinato a rafforzare la competitività industriale e tecnologica del Paese, contribuendo al contempo a dotare l’Italia di strumenti sempre più autonomi e strategici per la gestione e la tutela del territorio. In questo quadro, la collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e il coinvolgimento della filiera industriale nazionale rappresentano elementi chiave per valorizzare competenze e innovazione, confermando la capacità e l’expertise del sistema spaziale italiano nello scenario internazionale”.

Avino (Argotec): “Valore tangibile per amministrazioni e territorio”

“È una grande soddisfazione – sottolinea David Avino, CEO e fondatore di Argotec – veder crescere la costellazione HEO e l’intero programma IRIDE. Al terzo lancio per questo programma, si potrebbe pensare che le attività diventino di routine e che l’adrenalina si riduca, ma non è assolutamente così. Ogni volta che vediamo volare un pezzo di Italia nello Spazio è un grande traguardo, una sfida con molte incognite che possiamo affrontare solo con l’impegno di un’intera squadra di professionisti altamente qualificati e con una forte passione comune. Oggi il nostro programma supera metà dell’opera: nella nostra Clean Room sono già pronti i satelliti per il prossimo lancio, mentre quelli in orbita hanno già prodotto dati e informazioni concrete, un valore tangibile per le amministrazioni e il nostro Paese. A breve completeremo la nostra costellazione, riducendo ulteriormente la latenza tra una informazione e l’altra e offrendo una copertura praticamente in tempo reale dell’intero territorio italiano.”

Una infrastruttura strategica per dati e servizi

Iride si configura come una “costellazione di costellazioni”, un sistema integrato di satelliti eterogenei supportato da infrastrutture di terra per la gestione dei dati geospaziali.

L’obiettivo è fornire servizi avanzati alla Pubblica amministrazione, dal monitoraggio del dissesto idrogeologico agli incendi, fino al controllo delle infrastrutture critiche e della qualità dell’aria. Allo stesso tempo, il programma abilita nuove opportunità per startup e imprese, grazie alla disponibilità di dati e analisi ad alto valore.

Le caratteristiche della costellazione HEO

I satelliti HEO rappresentano una nuova generazione di piattaforme compatte: pesano circa 70 chilogrammi e sono dotati di sensori ottici multispettrali con una risoluzione di 2,6 metri per pixel.

Ad oggi la costellazione ha già prodotto oltre 1.700 immagini e più di 3.000 gigabyte di dati, coprendo circa 9 milioni di chilometri quadrati.

Una volta completata, la costellazione HEO arriverà a 25 satelliti, garantendo tempi di rivisita quasi in tempo reale sull’intero territorio nazionale.

Il contesto europeo e il ruolo dell’Esa

Il lancio si inserisce in un più ampio quadro di cooperazione europea. Nella stessa missione sono stati messi in orbita anche satelliti per programmi greci dedicati al monitoraggio degli incendi e alla connettività, a conferma del ruolo dell’Agenzia Spaziale Europea come piattaforma di integrazione tra programmi nazionali.

Iride, in questo scenario, rappresenta una delle iniziative più ambiziose finanziate attraverso il dispositivo europeo per la ripresa, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia tecnologica e la competitività industriale degli Stati membri.

Iride, una leva per la space economy italiana

A oltre un anno dall’avvio, il programma si configura come un acceleratore per l’intero ecosistema della space economy italiana. L’integrazione tra investimenti pubblici, filiera industriale e sviluppo tecnologico contribuisce a consolidare il posizionamento del Paese nello scenario internazionale.

La disponibilità di dati satellitari ad alta risoluzione e quasi in tempo reale apre nuovi mercati applicativi, dalla gestione delle emergenze ai servizi digitali basati su dati geospaziali, rafforzando il legame tra infrastrutture spaziali e trasformazione digitale.

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