Lo spazio assume un ruolo sempre più centrale nelle strategie di difesa e sicurezza. Dalla sorveglianza dei confini alla gestione delle crisi, fino alle attività di intelligence, i governi stanno aumentando il ricorso ai dati di osservazione della Terra e chiedono soluzioni più rapide, sicure e integrate. È questa spinta, secondo Analysys Mason, a orientare il mercato verso modelli satellite-as-a-service, in cui il valore non sta più soltanto nelle immagini raccolte in orbita, ma negli insight pronti all’uso.
Il segmento difesa e intelligence rappresenta una opportunità da 29 miliardi di dollari tra il 2024 e il 2034, con ricavi attesi in aumento progressivo lungo tutto il decennio. Le tensioni geopolitiche stanno spingendo gli Stati a rafforzare le capacità nazionali di monitoraggio, accelerare i cicli di procurement e costruire pipeline dati più sicure.
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Dal dato grezzo agli insight pronti all’uso
La trasformazione del settore passa, secondo lo studio di Analysys Mason, dal superamento dei modelli centrati sulla sola fornitura di immagini. Gli operatori stanno evolvendo verso soluzioni software e analytics, capaci di offrire risultati già utilizzabili nei processi decisionali.
In questo scenario, il satellite-as-a-service diventa un paradigma sempre più rilevante: servizi ricorrenti, tempi di implementazione più rapidi e maggiore adattabilità alle esigenze verticali dei clienti. Analysys Mason evidenzia come i vendor debbano puntare su pipeline scalabili, analisi abilitate da intelligenza artificiale e machine learning, ambienti cloud sicuri e integrazione con i sistemi dei clienti.
Sovranità dei dati al centro delle strategie
Nella seconda metà del 2025, il 72% degli accordi nella manifattura satellitare è stato guidato da clienti governativi interessati al controllo sovrano dei dati. Il fenomeno è particolarmente evidente in Europa e negli Stati Uniti, dove le organizzazioni della difesa stanno rafforzando la sorveglianza persistente dallo spazio.
Tra gli esempi citati figura l’accordo da 280 milioni di dollari tra il governo tedesco e Planet, che garantisce accesso prioritario a immagini ad alta risoluzione per operazioni di difesa. Negli Stati Uniti, la National Geospatial-Intelligence Agency sta ampliando l’uso di provider commerciali attraverso i contratti Luno-B con BlackSky, Vantor, già Maxar, e Ursa.
Analytics sicuri e filiere resilienti
La sicurezza riguarda ormai l’intera catena del valore: dalla disponibilità dell’immagine satellitare alla gestione dei flussi informativi, fino all’elaborazione degli insight. I governi richiedono flussi dati protetti, cloud conformi, supply chain resilienti e modelli di delivery ibridi.
Per i fornitori, la competizione si sposta quindi sulla capacità di offrire servizi end-to-end, dalla raccolta del dato alla sua elaborazione fino alle interfacce operative. Chi saprà combinare infrastruttura satellitare, analytics proprietari e controllo domestico delle informazioni potrà – secondo Analysys Mason, intercettare la crescita dei programmi pubblici di osservazione della Terra.






