L’economia spaziale rappresenta oggi uno dei settori a più rapida espansione nel panorama economico globale, la cui rilevanza trascende ampiamente il perimetro delle attività strettamente orbitali per estendersi, con effetti sempre più pervasivi, ai comparti delle telecomunicazioni, della logistica, della sicurezza, della gestione dei dati e dell’osservazione della Terra. Secondo le stime più accreditate, il valore complessivo del mercato globale della space economy dovrebbe crescere dai 630 miliardi di dollari registrati nel 2023 fino a raggiungere 1,8 trilioni entro il 2035 (fonte: World Economic Forum): una proiezione che restituisce la misura di un fenomeno economico di portata strutturale, destinato a incidere in modo significativo sugli equilibri competitivi internazionali. Non si tratta, peraltro, di una mera frontiera tecnologica, bensì di un vero e proprio motore di competitività industriale e di un canale di interconnessione tra filiere produttive eterogenee, dai trasporti all’agricoltura, dalla difesa alle comunicazioni digitali.
l'intervento
Space economy, la legge italiana diventa leva di politica industriale
Il nuovo quadro introduce procedure autorizzative, requisiti di sicurezza e strumenti finanziari per attrarre investimenti e rafforzare la filiera nazionale. La sfida sarà tutelare start-up e PMI in vista dell’armonizzazione europea
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