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Starlink, Butti: “Nessun legame con Pnrr, il pilot verrà avviato dopo l’emissione di un avviso pubblico ad hoc”



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Il Sottosegretario all’Innovazione smentisce il Pd: “La sperimentazione della connettività satellitare non ha alcun legame con i fondi già destinati alle gare per la banda ultralarga e non interferisce in alcun modo con i progetti in corso. Sarà garantita la massima trasparenza e la partecipazione di tutti gli operatori interessati”. Assist di Salvini a Musk: “In Italia troppe città non connesse”

Pubblicato il 15 nov 2024



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“La sperimentazione della connettività satellitare non ha alcun legame con i fondi già destinati alle gare dal Pnrr e non interferisce in nessun modo con i progetti in corso, compreso il progetto iris2, a cui l’Italia continua a contribuire”. E’ questa la replica che Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, affida a una nota rispondendo ai rilievi che erano arrivati da una dichiarazione firmata dai parlamentari del Partito democratico Anna Ascani, Lorenzo Basso, Andrea Casu e Antonio Nicita.

L’attacco del Pd

“La Repubblica – si legge nella nota di Ascani, Basso, Casu e Nicita – svela una trattativa da un miliardo e mezzo destinata all’azienda Starlink di Musk, alla quale sarebbe affidata la nostra sicurezza nazionale. Nessuna smentita da parte del governo, con il sottosegretario Butti che si dichiara pronto a sperimentare i sistemi Starlink per ovviare ai ritardi del Governo sul Pnrr, in violazione delle procedure di gara già espletate. Meloni cosa pensa? È forse questo il motivo per cui ha dovuto aspettare la presa di posizione del Presidente Mattarella per invitare il suo ‘amico’ Musk ad abbassare i toni?”

“Il rischio – proseguono gli esponenti del Pd – è che la nostra cybersicurezza venga svenduta, consegnata nelle mani di un’azienda privata estera. A ciò si aggiungerebbe un duro colpo per le nostre società di telecomunicazioni, vincitrici di bandi Pnrr, e con partecipazioni pubbliche, nonché per il Progetto europeo Iris2, la costellazione di satelliti europea a cui anche l’Italia ha contribuito significativamente e che verrà lanciata a breve. Un quadro di estremo allarme sul quale chiamiamo il Governo a rispondere in Parlamento”.

La replica di Butti

“Le affermazioni contenute nella nota rilasciate dai parlamentari PD sono prive di fondamento – controbatte Butti – L’attività sperimentale che riguarda la copertura satellitare, a differenza di quanto sostenuto, si riferisce a zone attualmente non coperte soprattutto nelle aree geografiche più difficili da raggiungere e intende rispondere all’esigenza di una connettività capillare”.

“Inoltre – prosegue il sottosegretario – il pilot verrà avviato dopo l’emissione di un apposito avviso pubblico, garantendo la massima trasparenza e la partecipazione di tutti gli operatori interessati. Per quanto riguarda la cybersicurezza, il Governo non ‘svende’ nulla: ogni sperimentazione sarà attentamente monitorata e svolta nel pieno rispetto delle normative italiane ed europee, con l’obiettivo di fornire una connessione sicura e affidabile, senza compromettere in alcun modo la sovranità tecnologica del Paese né le partecipazioni delle imprese italiane di telecomunicazioni”.

Salvini: “In Italia serve Starlink”

Sul tema interviene anche il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini: “In Italia serve Musk perché serve la connessione di Starlink, altrimenti ci sono troppe città che non sono perfettamente connesse”, afferma intervenendo alla tramissione “Agorà” su Rai3 e confermando la propria “grande stima” per Elon Musk: “E’ un visionario – polemizza Salvini – Finché sosteneva la sinistra era un genio per tutti, adesso invece è un pericolo”.

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