BANDA ULTRALARGA MOBILE

5G, due gare per due miliardi: ecco i bandi

Si punta a rilegare in fibra ottica più di 10.000 siti radiomobili esistenti e a realizzare nuovi impianti in oltre 2.000 aree entro il 2026. Il finanziamento pubblico coprirà il 90% del costo delle opere. Nessun vincolo sui lotti. Presentazione delle offerte entro il 27 aprile

Aggiornato il 21 Mar 2022

5G, due gare per due miliardi: ecco i bandi

Due gare per due miliardi di fondi pubblici complessivi. Presentati due bandi nell’ambito del Piano Italia 5G che va a completare il “pacchetto” Italia digitale 2026, la strategia nazionale che punta alla massima infrastrutturazione fissa e mobile.

I due interventi sono finalizzati rispettivamente a rilegare in fibra ottica più di 10.000 siti radiomobili esistenti e a realizzare nuovi siti radiomobili 5G in più di 2000 aree prive di investimenti da parte degli operatori di mercato. Il finanziamento pubblico previsto dai bandi arriverà a coprire fino al 90% del costo complessivo delle opere. Le reti finanziate saranno soggette agli obblighi previsti dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). E la deadline per la presentazione delle offerte è stata fissata al 27 aprile: i bandi sono gestiti da Infratel Italia sulla base della convenzione stipulata con il Dipartimento per la trasformazione digitale e Invitalia. Gli operatori potranno presentarsi in forma individuale o associata. Le offerte possono essere destinate a un solo lotto, alcuni lotti o tutti i lotti posti a gara, senza vincoli di aggiudicazione.

“Grazie all’investimento a favore della realizzazione di reti 5G sarà possibile soddisfare il fabbisogno di connettività mobile e di servizi mobili innovativi e ad elevate prestazioni anche in zone non previste dai piani esistenti”, si legge in una nota del ministro della Trasformazione digitale Vittorio Colao.

I due miliardi previsti dai bandi si aggiungono ai 3,7 miliardi stanziati per il bando Italia a 1 Giga, ai circa 600 milioni per connettere scuole, ospedali e strutture sanitarie e agli oltre 45 milioni per raggiungere le isole minori, previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il 2022.

Il primo bando prevede incentivi sugli investimenti per la realizzazione di rilegamenti in fibra ottica di siti radiomobili esistenti fino al 90% del costo degli stessi. Il secondo incentiva la realizzazione di nuove infrastrutture di rete mobili (fibra, infrastrutture e componenti elettroniche) con velocità di trasmissione di almeno 150 Mbit/s in downlink e 30 Mbit/s in uplink, anch’esse finanziate fino al 90% del costo complessivo.

A TELCO PER L’ITALIA LA STRATEGIA PER LA BANDA ULTRALARGA

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Il mercato italiano delle Tlc sta vivendo una fase complessa: i margini sono sempre più risicati e bisognerà spingere gli investimenti. Le nuove gare per la banda ultralarga, il 5G e il cloud, nell’ambito del Pnrr, impongono tempi stretti per l’execution.

Ne parleremo con i rappresentanti del mondo della politica e delle istituzioni, associazioni di categoria e sindacati e, soprattutto, con i protagonisti del mercato: le telco e le tech companies, sempre più uniti attraverso alleanze e partnership in nome della creazione di un ecosistema che possa spingere lo sviluppo del Paese e la competitività.

IL BANDO PER 10.000 SITI RADIOMOBILI

Valore economico massimo del contributo concesso: euro 949.132.899, suddiviso nei seguenti sei lotti territoriali:

  • Lotto 1. Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta: numero minimo di siti da rilegare: 1.716; numero di siti facoltativi: 191; valore economico massimo del contributo: euro 170.143.333.
  • Lotto 2. Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano: numero minimo di siti da rilegare: 1.379; numero di siti facoltativi: 153; valore economico massimo del contributo: euro 123.855.541.
  • Lotto 3. Emilia-Romagna, Toscana, Liguria: numero minimo di siti da rilegare: 1.823; numero di siti facoltativi: 202; valore economico massimo del contributo: euro 164.949.616.
  • Lotto 4. Lazio, Sardegna, Umbria, Marche: numero minimo di siti da rilegare: 1.718; numero di siti facoltativi: 190; valore economico massimo del contributo: euro 166.275.768.
  • Lotto 5. Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia: numero minimo di siti da rilegare: 1.867; numero di siti facoltativi: 207; valore economico massimo del contributo: euro 176.163.382.
  • Lotto 6. Calabria, Sicilia: numero minimo di siti da rilegare: 1.597; numero di siti facoltativi: 178; valore economico massimo del contributo: euro 147.745.259.

IL BANDO PER I NUOVI SITI 5G

Valore economico massimo del contributo concesso: euro 974.016.970, suddiviso nei seguenti sei lotti territoriali:

  • Lotto 1. Lazio, Piemonte, Valle d’Aosta: numero minimo di aree da coprire: 391; numero di aree facoltative: 97; valore economico massimo del contributo: euro 169.271.760.
  • Lotto 2. Liguria, Sicilia, Toscana: numero minimo di aree da coprire: 384; numero di aree facoltative: 96; valore economico massimo del contributo: euro 156.739.636.
  • Lotto 3. Lombardia, Sardegna, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento: numero minimo di aree da coprire: 432; numero di aree facoltative: 107; valore economico massimo del contributo: euro 167.914.131.
  • Lotto 4. Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Veneto: numero minimo di aree da coprire: 442; numero di aree facoltative: 110; valore economico massimo del contributo: euro 181.865.676.
  • Lotto 5. Calabria, Emilia-Romagna, Marche: numero minimo di aree da coprire: 358; numero di aree facoltative: 89; valore economico massimo del contributo: euro 144.619.324.
  • Lotto 6. Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia: numero minimo di aree da coprire: 396; numero di aree facoltative: 98; valore economico massimo del contributo: euro 153.606.443.

IN GAZZETTA UFFICIALE LE NUOVE NORME SUL GOLDEN POWER 5G

DECRETO-LEGGE 21 marzo 2022, n. 21  Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. (QUI IL TESTO INTEGRALE)

ARTICOLO 28 Ridefinizione dei poteri speciali in materia di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G e cloud (QUI IL TESTO)

ARTICOLO 29  Rafforzamento della disciplina cyber (QUI IL TESTO)

Articolo originariamente pubblicato il 22 Mar 2022

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