Un chip per le comunicazioni 6G capace di raggiungere una velocità di trasmissione dati superiore a 100 gigabit al secondo, dieci volte oltre il limite teorico del 5G e quasi 500 volte oltre le velocità medie attuali: il dispositivo, frutto di un lavoro congiunto di ricercatori dell’Università di Pechino, della City University di Hong Kong e dell’Università della California a Santa Barbara e presentato sulla rivista Nature, promette di spianare la strada alle reti 6G del prossimo decennio, destinate a supportare il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale e dello streaming in ultra-Hd. Anzi, in futuro, questo tipo di architettura potrà condurre alla realizzazione di chip 6G con intelligenza artificiale nativa.
L’ANNUNCIO
6G, ecco il chip 10 volte più veloce del 5G per reti mobili “a spettro completo”
Un solo chip copre una banda larghissima: i ricercatori hanno dimostrato “comunicazioni mobili adattive su una gamma di frequenze record che si estende oltre 100 GHz” e ottenuto “un’integrazione monolitica di elementi funzionali essenziali” sfruttando un sistema wireless fotonico a film sottile di niobato di litio. Passo fondamentale verso le future reti mobili omni-scenario e con AI nativa
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