Gli addetti ai lavori lo sanno bene: gli obiettivi primari per la maggior parte delle implementazioni di intelligenza artificiale rimangono, a livello globale, la riduzione dei costi e l’efficienza operativa. Tuttavia, nel settore delle telecomunicazioni, gli investimenti che ruotano attorno allo sviluppo della tecnologia mostrano una crescente attenzione alla generazione di nuove fonti di revenue, in particolare in Asia-Pacifico, nell’area Medioriente & Nord Africa e in Nord America. Secondo il “Telco AI Tracker” di Gsma Intelligence, negli ultimi sei mesi, infatti, il 35% delle nuove implementazioni di AI ha avuto come obiettivo proprio la generazione di ricavi esterni.
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L’exploit del GpuaaS in risposta alla domanda di AI sovrana
Tra i modelli di business che stanno attirando particolare interesse spicca il GpuaaS (Gpu-as-a-Service), che prevede l’acquisto di Gpu da parte degli operatori, i quali offrono poi capacità di calcolo in affitto a imprese e pubbliche amministrazioni, su base a breve termine (ad esempio, a tariffa oraria) o a lungo termine.
Secondo Gsma Intelligence, in particolare, oltre 30 operatori in tutto il mondo hanno già lanciato soluzioni GpuaaS; un numero destinato a crescere nei prossimi anni, man mano che nuove strutture di data center diventeranno operative e la carenza di risorse di calcolo inizierà ad attenuarsi. La società di ricerca stima che i ricavi degli operatori di telecomunicazioni derivanti dal GpuaaS raggiungeranno quasi i 9 miliardi di dollari entro il 2030. Il fatturato odierno? Meno di un miliardo di dollari. Si tratta quindi di un vero e proprio exploit. Tali ricavi si concentreranno in mercati caratterizzati da una forte domanda di AI sovrana, spinta da strategie nazionali sull’intelligenza artificiale, requisiti di residenza dei dati e mandati di approvvigionamento sovrano.
Indosat Ooredoo Hutchison fa da apripista in Asia
Il mercato delle Tlc indonesiane rappresenta un primo esempio concreto delle opportunità di guadagno per gli operatori di telecomunicazioni. La divisione “neocloud” di Indosat Ooredoo Hutchison ha infatti registrato ricavi per 33 milioni di dollari nel primo semestre del 2026. Si prevede una crescita significativa, con un portafoglio di ricavi ricorrenti annuali superiore ai 300 milioni di dollari, che inizierà a generare valore a partire dall’inizio del 2027.
Complessivamente, l’operatore ha siglato contratti per un valore ben superiore a un miliardo di dollari per i prossimi anni. Le vendite di servizi GpuaaS costituiscono una componente fondamentale di questo risultato, insieme ai ricavi derivanti dall’accesso a un proprio modello linguistico di grandi dimensioni, ad applicazioni e ad altre funzionalità.
La roadmap da seguire per affrontare il nuovo mercato
Secondo Gsma Intelligence, questi primi riscontri confermano l’attrattiva delle opportunità offerte dal GpuaaS. Tuttavia, avvertono gli esperti, gli operatori devono valutare con estrema attenzione il proprio ingresso in questo mercato. Il rischio principale è infatti quello di investire ingenti somme in Gpu che potrebbero diventare rapidamente obsolete con l’introduzione di versioni più recenti.
Di conseguenza, gli operatori dovrebbero adottare un approccio graduale al lancio delle offerte GpuaaS, concentrandosi su specifici settori verticali o su determinate aree geografiche all’interno del Paese. È inoltre opportuno ricercare partner che contribuiscano a suddividere l’onere finanziario e a ridurre l’esposizione al rischio.
Misurare rischi e opportunità: il calcolatore GpuaaS di Gsma Intelligence
Proprio nell’ottica di aiutare gli operatori e i loro partner a comprendere meglio le opportunità offerte dal modello Gpu-as-a-Service, Gsma Intelligence ha da poco lanciato un apposito calcolatore. Lo strumento consente agli utenti di valutare il business case per il GpuaaS basandosi su ipotesi proprie, con un orizzonte temporale di cinque anni. Sviluppato a partire dai dati e dai modelli di Gsma Intelligence, il calcolatore analizza l’infrastruttura necessaria per creare un’offerta GpuaaS e il livello di domanda da parte dei clienti richiesto per saturarla.
Gli utenti possono modellare sia i carichi di lavoro legati all’addestramento (training) che quelli di inferenza, comprendendo così in che modo le diverse modalità di utilizzo influiscano sul ritorno sull’investimento.
Lo strumento è pensato per gli operatori che valutano l’ingresso nel mercato Gpu-as-a-Service, per i fornitori di infrastrutture che pianificano l’espansione della propria capacità e per i team strategici impegnati a definire il business case per investimenti in potenza di calcolo dedicata all’AI.
Il calcolatore GpuaaS fa parte della gamma di strumenti di Gsma Intelligence pensati per aiutare gli operatori a comprendere meglio gli aspetti economici delle nuove opportunità di mercato. Oltre al GpuaaS, sono stati già introdotte piattaforme per i casi d’uso legati all’inferenza edge AIe presto verrà estesa l’offerta all’ambito della AI sovrana. A breve, inoltre, Gsma Intelligence presenterà opzioni per la monetizzazione del 5G – che includono tariffe basate sulla velocità e connettività differenziata (ad esempio, corsie prioritarie a pagamento) – oltre a calcolatori dedicati alla connettività satellitare diretta verso i dispositivi (D2D) e all’ottimizzazione energetica per le aziende di telecomunicazioni.
“Tutto ciò nasce con un unico obiettivo”, spiega James Joiner, Lead Analyst, Network Strategy di Gsma Intelligence: “aiutare i nostri clienti a valutare il business case prima di procedere con l’implementazione. In un panorama tecnologico e di intelligenza artificiale in rapida evoluzione, caratterizzato da dinamiche geopolitiche che esercitano un’influenza senza precedenti e da una crescita sotto pressione, disporre di analisi strategiche a supporto del processo decisionale è diventato più che mai fondamentale”.
L’evoluzione delle telco nell’era dell’AI al centro di Telco per l’Italia
Le opportunità di crescita legate all’intelligenza artificiale e la trasformazione dei modelli di business degli operatori saranno tra i temi al centro di Telco per l’Italia, l’appuntamento organizzato da Nextwork360 e CorCom in programma il prossimo 2 dicembre a Roma. L’evento, dal titolo “Sostenibilità, AI e Sovranità: le sfide delle telco al 2030”, approfondirà le prospettive industriali del settore, con particolare attenzione alla capacità delle aziende di telecomunicazioni di valorizzare gli investimenti infrastrutturali e sviluppare nuove fonti di ricavo. Al centro del confronto anche il ruolo dell’AI nell’evoluzione delle reti e dei servizi, le opportunità offerte dalla crescente domanda di capacità di calcolo e le strategie necessarie per sostenere la competitività delle telco nei prossimi anni.







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