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5G Fwa, ecco quanto conta l’equazione tempo-geografia per lo sviluppo del mercato



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La tecnologia, sempre più spesso considerata alternativa all’installazione della fibra, può ottenere successo commerciale solo a determinate condizioni: il dibattito nel settore tende ancora a concentrarsi su velocità, prezzi o copertura, trascurando premesse strutturali ben più importanti. Il punto di vista di Sahil Itkan, Research Manager, Strategy di Gsma Intelligence

Pubblicato il 20 feb 2026



5G Fwa, ecco quanto conta l’equazione tempo-geografia per lo sviluppo del mercato

Il 5G Fixed Wireless Access (Fwa) sta rimodellando il modo in cui utenti privati e aziende si connettono alla rete. Gli operatori lo stanno lanciando su larga scala, i clienti lo stanno adottando rapidamente e in molti Paesi, Italia in testa, sta iniziando a modificare le dinamiche competitive. Eppure, il dibattito nel settore tende ancora a concentrarsi su velocità, prezzi o copertura, trascurando spesso un fattore strutturale ben più importante. “Tempo e geografia sono fattori decisivi nella strategia di banda larga fissa, rendendo spesso il 5G Fwa la scelta pragmatica, sebbene non in tutti i contesti”.

A dirlo è Sahil Itkan, Research Manager, Strategy di Gsma Intelligence, che in un intervento sul blog del gruppo di ricerca che fa capo alla Gsma analizza i fattori che costituiscono l’equazione Tempo-Geografia, da cui dipenderebbero le sorti commerciali dell’Fwa, che prospera in alcuni mercati, integra la fibra in altri e rimane una nicchia altrove.

Quando il tempo diventa il fattore decisivo per l’ultrabroadband

Il ricercatore precisa innanzitutto che le decisioni sulla scelta del tipo di banda larga da attivare ruotano di solito attorno a capacità, affidabilità e costi. “Questi fattori sono importanti, ma nelle implementazioni reali, il time-to-market diventa spesso il fattore che determina chi vince e chi resta indietro. In questo caso, il time-to-market indica semplicemente la velocità con cui un operatore riesce a ottenere una connessione attiva con un cliente”, dice Itkan.

Mettendo a confronto il 5G Fwa e la fibra, per esempio, l’esperto di Gsma Intelligence rimarca che il primo utilizza siti mobili e spettro esistenti. L’ultimo miglio viaggia via etere, quindi portare online i clienti può essere più rapido e spesso evita la visita di un tecnico. Al contrario la fibra richiede la costruzione di un nuovo ultimo miglio fisico. Permessi, accesso ai locali e installazione in casa aggiungono complessità e tempo, soprattutto nelle aree densamente popolate, mentre le distanze allungano i tempi al di fuori di esse.

Laddove gli operatori dispongono già di una fibra estesa, l’attivazione del servizio è rapida e il time-to-market è meno differenziato. Il vantaggio dell’Fwa si manifesta più chiaramente nelle situazioni in cui gli operatori devono muoversi rapidamente e dove i clienti non richiedono velocità pari a quelle della fibra ottica, che comunque implica ancora un notevole impegno ingegneristico, tra scavi, permessi, ispezioni, manodopera, complessità dell’ultimo miglio e ritardi dovuti alle condizioni meteorologiche. Anche nei mercati maturi, questo processo richiede mesi, mentre nelle aree geografiche più estese può richiedere anni”, spiega Itkan, che sottolinea come l’Fwa trasformi l’implementazione della banda larga da un problema di opere civili a un problema logistico. “È più facile scalare la logistica rispetto all’edilizia. Se la fibra è il mezzofondista dell’infrastruttura, l’Fwa è il velocista, vince ogni gara breve in cui la velocità di connessione è importante. Nei mercati in cui il tempo di connessione definisce la competitività, l’Fwa non si limita a integrare la fibra, ma la supera”.

Come la geografia plasma l’economia della banda larga

Se il tempo stabilisce l’urgenza, la geografia determina la fattibilità. Ogni mercato, la sua densità, il territorio e le strutture dei costi determinano se un operatore si affida maggiormente alla fibra, al wireless o a un mix di entrambi.

La maggior parte dei Paesi, secondo Itkan, rientra in un determinato profilo strategico. Esistono innanzitutto mercati nei quali l’implementazione della fibra è lenta, costosa o geograficamente limitata e gli operatori necessitano di un modo più rapido per attivare la banda larga. Tali scenari sono determinati da ampie estensioni territoriali con lacune significative al di fuori delle aree metropolitane e territori difficili da infrastrutturare, come per zone montuose e piccole isole. Aree quindi che, come gli Usa e l’India, sono particolarmente favorite dall’Fwa.

Itkan cita poi i mercati ibridi, ovvero che pur presentando solide infrastrutture in fibra, sono contraddistinti da tempi e costi elevati per arrivare all’edge. In questi scenari ka fibra domina le città densamente popolate mentre l’Fwa accelera l’espansione suburbana e rurale. Più o meno come succede in Italia.

C’è poi la categoria dell’Fwa opportunistica dove la tecnologia non viene considerata una strategia primaria per la banda larga, ma risolve casi d’uso specifici. In questi casi l’Fwa serve siti minerari, campi temporanei, comunità remote e può fornire connettività di backup, il che è particolarmente interessante per le aziende.

Ci sono infine le regioni in cui la fibra è prioritaria: l’economia della fibra è solida, la popolazione è densa e le tempistiche meno stringenti. L’esempio tipico è quello della Corea del Sud, che vanta i più alti tassi di penetrazione della fibra al mondo. L’Fwa esiste, ma svolge solo un piccolo ruolo complementare, principalmente per la connettività di backup/temporanea.

L’Fwa ridefinisce la strategia di connettività

Risulta evidente che il successo del 5G Fwa non è una questione di superiorità tecnologica, ma di idoneità in specifiche condizioni.

“La fibra rimarrà il fondamento a lungo termine della banda larga fissa”, chiosa Itkan. “Tuttavia, la fibra non può sempre muoversi rapidamente e i clienti non sempre vogliono aspettare. In molti mercati, l’Fwa colma il divario temporale, accelerando la copertura, espandendo la portata e offrendo agli operatori una flessibilità strategica che le infrastrutture civili pesanti non possono”.

La fibra dunque è la spina dorsale, l’Fwa è l’acceleratore. Utilizzati insieme e in modo bilanciato all’interno dell’equazione tempo-geografia, consentono agli operatori di costruire reti non solo veloci, ma anche reattive, agili e allineate ai vincoli di implementazione del mondo reale.

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