Il nuovo report Gsma porta un messaggio chiaro al settore telco: il 6G richiederà un salto di capacità e di pianificazione senza precedenti. L’associazione stima che le reti di prossima generazione avranno bisogno fino a tre volte dello spettro mid-band disponibile oggi per tenere il passo con la domanda di dati e con servizi alimentati dall’AI. Una previsione che sposta il dibattito dall’hype tecnologico alla gestione concreta delle risorse radio, con impatti economici e regolatori immediati.
l’analisi
6G, fino a 3 volte più spettro per sostenere il boom di dati. Gsma: “Urgono decisioni”
Secondo l’associazione, entro il 2040 ogni Paese dovrà disporre di 2-3 GHz di mid-band, con punte di 4 GHz nei mercati ad alta domanda. Senza pianificazione, rischio congestione e perdita di competitività. Primi lanci commerciali dal 2030: l’83% del traffico globale sarà concentrato nelle aree urbane. La conferenza Wrc-27 decisiva per definire le bande future

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