Il broadband torna al centro dello scontro tra ambizioni infrastrutturali e poteri locali negli Stati Uniti. La Fcc propone nuove regole per ridurre ritardi, costi e vincoli amministrativi che, secondo l’authority, frenano la posa delle reti ad alta velocità. Il nodo non riguarda solo la burocrazia. Tocca la capacità degli operatori di investire, la velocità dei rollout e l’efficacia dei programmi pubblici destinati a colmare i divari digitali.
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Broadband, la Fcc prepara il “taglia-burocrazia”: 120 giorni per sbloccare i cantieri
Nel mirino dell’authority Usa finiscono fee municipali, diritti di passaggio e condizioni compensative imposte dagli enti locali. Si punta a rafforzare la Section 253 e a rendere più prevedibili gli investimenti nelle reti ad alta velocità. Via alla consultazione

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