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FiberCop, ricavi 2025 a 3,8 miliardi. Sarmi: “Obiettivi superati”



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Approvato il primo esercizio di piena operatività del gruppo come società indipendente. Il rollout della fibra ha portato a 2,1 milioni di nuove unità immobiliari coperte, raggiungendo così quota 14,3 milioni. Per il 2026 si prevede una crescita dell’Ebitdaal, vicino al 10%

Pubblicato il 26 mar 2026



FiberCop, ricavi 2025 a 3,8 miliardi. Sarmi: “Obiettivi superati”

Nel corso del 2025 FiberCop ha messo a segno ricavi per 3,8 miliardi di euro, con un Ebitda a 2 miliardi e un Ebitdaal organico a 1,745 miliardi. I risultati consolidati approvati dal consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Massimo Sarmi non sono pienamente comparabili con quelli dell’esercizio precedente per effetto della separazione di FiberCop come società indipendente avvenuta il 1° luglio 2024 e delle variazioni di perimetro intervenute nella stessa data.

Le performance di FiberCop nel 2025

Il confronto può essere fatto solo tra i due secondi semestri, che hanno evidenziato una performance stabile della società al termine del periodo di transizione, coerente con la guidance indicata in precedenza, con Ebitdaal organico in aumento a 920 milioni di euro rispetto a 917 milioni di euro.

In ogni caso, il 2025 ha visto materializzarsi una crescita continua trimestre dopo trimestre, con ricavi in aumento di circa il 5% nel quarto trimestre rispetto al primo trimestre ed Ebitdaal organico in crescita di circa il 17% nel medesimo periodo. I risultati del resto risultano in linea o migliori rispetto al budget e al piano precedentemente approvati dal cda, “con Ebitdaal organico superiore di 6 milioni di euro rispetto al budget, significativi risparmi sugli investimenti e un indebitamento finanziario netto inferiore, pari a 10,9 miliardi di euro”, si legge in una nota, secondo la quale, a partire da questo primo anno di operatività indipendente e stabilizzata, sulla base delle attuali stime della società, si prevede una crescita dei margini vicina al 10% nel 2026 su base pienamente comparabile.

“Il 2025 segna il primo anno di piena operatività di FiberCop come società indipendente”, ha commentato il presidente e amministratore delegato Sarmi. “Siamo soddisfatti di aver più che superato i nostri obiettivi di rollout della fibra, con 2,1 milioni di nuove unità immobiliari coperte, raggiungendo così 14,3 milioni. Nel corso dell’anno, la società ha inoltre evidenziato una crescita continua trimestre dopo trimestre sia nei ricavi sia nell’Ebitdaal organico, centrando il budget 2025. Avendo ormai consolidato la nostra operatività, ci attendiamo che il prossimo anno evidenzi, a partire da questa base, risultati ancora più solidi”.

Le efficienze operative e i nuovi investimenti di Fibercop

La società, si legge in una nota, ha individuato e realizzato oltre 115 milioni di euro di efficienze di costo lorde ricorrenti a regime, di cui 85 milioni di euro già riflessi nei risultati 2025. Sulla base dell’attuale piano industriale, tali efficienze dovrebbero aumentare progressivamente nel tempo, attraverso iniziative già individuate, finalizzate a ridurre i costi operativi di oltre 600 milioni di euro nel periodo 2025-2029.

Gli investimenti complessivi nell’intero esercizio 2025 sono stati pari a 2,7 miliardi di euro (2,4 miliardi di euro nell’esercizio 2024 Pro Forma), segnando una crescita anno su anno a sostegno dell’accelerazione del rollout Ftth della società e portando a 14,3 milioni le Unità immobiliari (UI) coperte in tutta Italia (+2,1 milioni rispetto all’intero esercizio 2024), al di sopra dell’obiettivo del management per l’esercizio e pari al 71% del totale delle UI che la società prevede attualmente di coprire entro il 2027 (rispetto al 60% raggiunto alla fine del 2024).

Gli investimenti complessivi includono il completamento della costruzione della dorsale backbone proprietaria, finalizzato nel 2025 in anticipo rispetto ai tempi previsti, e beneficiano di continue efficienze nel costo unitario di rollout, portando così la spesa complessiva per investimenti del 2025 al di sotto delle iniziali stime del management. L’aumento degli investimenti complessivi nel 2025 conferma l’impegno di FiberCop nel portare la connessione Ftth al 100% del proprio obiettivo di UI entro il 2027; ciò include il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr entro la scadenza di giugno 2026.

Il posizionamento di FIbercop sul mercato italiano

Con 13,7 milioni di linee fisse attive su 20,5 milioni di sottoscrizioni complessive, FiberCop è l’operatore di riferimento in Italia nel settore dell’accesso fisso a banda larga, con una quota di mercato di circa il 68%. Pur in presenza di una crescente adozione dell’Ftth, la piazza tricolore resta principalmente basata sulla fibra Fttc, sottolinea FiberCop, una tecnologia che genera flussi di cassa solidi e resilienti e di cui la società è l’unico fornitore a livello nazionale.

Secondo i più recenti dati Agcom disponibili, FiberCop ha acquisito circa il 60% dei nuovi collegamenti netti Ftth nei primi nove mesi del 2025, incrementando la propria quota di mercato complessiva nelle linee attive fino a circa il 43% del mercato italiano (39% nel 2024).

Focus sulla sostenibilità

A seguito della validazione dei propri obiettivi Net-Zero da parte della Science Based Targets initiative, i risultati del 2025 confermano infine che FiberCop ha intrapreso “un percorso di decarbonizzazione strutturato e virtuoso, registrando una riduzione del 36% delle emissioni Scope 1 e 2 e del 65% delle emissioni Scope 3, Categoria 13, rispetto all’anno base 2023”.

Sul piano sociale, FiberCop ha inoltre conseguito importanti risultati nel corso dell’anno, riducendo significativamente, del 9%, il tasso di infortuni mitigabili, ottenendo la certificazione Iso 45001 per 150 siti aziendali con personale e confermando per il 2025 le certificazioni Uni/PdR 125 e Iso 30415 in materia di parità di genere, diversità e inclusione.

In tale contesto, nota l’azienda, la governance Esg è stata ulteriormente rafforzata mediante l’adozione del nuovo Codice Etico, delle Politiche sui Diritti Umani e sull’Ambiente e del Codice di Condotta dei Fornitori, nonché attraverso l’adesione a Un Global Compact Italia in qualità di socio fondatore.

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