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Fibra ottica, Intred accelera: rete a 15 mila km e marginalità record nel 2025



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Il percorso di espansione infrastrutturale sostiene performance economiche in crescita, mentre l’adozione degli standard Ias/Ifrs consolida il riposizionamento strategico dell’operatore lombardo e ne rafforza le ambizioni di mercato

Pubblicato il 26 mar 2026



PeliDaniele -Co-Founder e Amministratore Delegato di Intred

La fibra ottica diventa il perno dell’evoluzione di Intred, che chiude il 2025 con una rete proprietaria in forte espansione e una marginalità ai massimi storici. Il bilancio approvato dal consiglio di amministrazione conferma una traiettoria solida, sostenuta dal rafforzamento della componente ricorrente dei ricavi e da investimenti mirati allo sviluppo dell’infrastruttura lombarda. La società supera quota 15 mila chilometri di rete e consolida il proprio posizionamento competitivo, mentre procede nel percorso di transizione verso gli standard Ias/Ifrs e nell’avvio del futuro uplisting su Euronext Milan. Nell’anno caratterizzato dalla fine delle attività straordinarie legate ai bandi scuole, Intred mette in luce la capacità di mantenere performance operative robuste grazie a un modello sempre più orientato alla qualità del servizio e alla scalabilità tecnologica.

Il 2025 conferma la solidità e la capacità del nostro modello di business di generare valore, anche in una fase di profonda evoluzione del mix commerciale”, osserva l’amministratore delegato Daniele Peli, evidenziando come la crescita dei ricavi caratteristici e l’Ebitda margin prossimi al 46% derivino da un’impostazione fondata su infrastruttura proprietaria, servizi ricorrenti e investimenti continui.

Rete proprietaria e investimenti

Lo sviluppo della rete rimane il pilastro della strategia. Nel 2025 l’infrastruttura in fibra ottica raggiunge circa 15.000 chilometri, con un incremento del 9,9% rispetto all’anno precedente. Questo progresso deriva da 21,2 milioni di euro di investimenti, focalizzati soprattutto sul potenziamento della dorsale di backhauling e sulla diffusione delle architetture Ftth nei territori serviti. La scelta di privilegiare asset materiali – l’83% del totale è destinato a opere civili, cavi, apparati e infrastrutture fisiche – testimonia la volontà di rafforzare il controllo sulla catena del valore. La restante parte riguarda diritti d’uso pluriennali su fibra spenta e cavidotti, strumenti essenziali per garantire scalabilità nel medio periodo.

Questa crescita infrastrutturale non rappresenta solo un ampliamento quantitativo. Permette un’evoluzione qualitativa dei servizi, grazie a una maggiore capillarità territoriale e a livelli più elevati di resilienza e prestazioni. Il mercato lombardo continua a essere centrale, con dinamiche positive concentrate nelle province di Brescia, Milano e Bergamo, dove Intred consolida la propria presenza.

Performance economiche e ricavi ricorrenti

Nel 2025 Intred registra 55,8 milioni di euro di ricavi, con una crescita dell’1,1% su base annua e un forte rialzo della componente strutturale del business. I ricavi caratteristici toccano i 47,4 milioni, in aumento dell’8,4%, mentre la percentuale dei servizi ricorrenti supera il 95%. Il risultato conferma l’efficacia della strategia di riduzione delle attività non ricorrenti e di riorientamento verso linee a maggiore qualità.

La domanda di connettività continua a crescere. Le connessioni in banda ultralarga avanzano dell’11%, mentre i servizi voce e dati migliorano del 6,8%. Molto forte anche il segmento datacenter, che cresce del 42,4% e raggiunge 1,9 milioni di euro, segnale di un orientamento crescente del mercato verso soluzioni infrastrutturali dedicate e integrate con reti di fibra ottica.

Il portafoglio clienti evolve in modo equilibrato. Il segmento professionale guida la crescita, mentre la pubblica amministrazione avanza del 35,1% e il wholesale del 17,7%. Le linee dati superano le 57 mila unità, con un incremento del 9,2%. Il churn si conferma uno dei più bassi del settore, attestandosi al 4,4%, dato che indica elevata fidelizzazione e qualità percepita.

Marginalità e redditività

Sul fronte reddituale, Intred chiude l’anno con un Ebitda di 25,5 milioni e un margine del 45,8%, un risultato che migliora ulteriormente rispetto al 2024. L’Ebit si attesta a 12,4 milioni, influenzato dagli ammortamenti legati all’espansione della rete. L’utile netto sale a 8,3 milioni, +4,2% su base annua. La scelta di mantenere un livello elevato di investimenti infrastrutturali incide sui flussi di cassa, ma la struttura finanziaria rimane gestibile: l’indebitamento netto secondo criteri Ias/Ifrs raggiunge 42,1 milioni, mentre la componente monetaria si colloca a 39,5 milioni.

Il passaggio ai principi internazionali produce una rappresentazione più articolata delle poste di bilancio, soprattutto per quanto riguarda i contratti di leasing e la classificazione degli strumenti finanziari. Questa transizione risponde agli obiettivi di trasparenza e alla volontà di allinearsi agli standard dei mercati regolamentati, passo necessario per il futuro crescita su Euronext Milan.

Governance, sostenibilità e percorso verso il mercato regolamentato

L’allineamento agli standard richiesti dal mercato regolamentato rappresenta un elemento cardine della strategia. Nel 2025 Intred prosegue nel rafforzamento della governance, attraverso la nomina del nuovo collegio sindacale, l’avvio del piano di stock grant e la pubblicazione del report di sostenibilità 2024, redatto secondo gli standard Gri e in progressivo allineamento agli Esrs. L’istituzione a inizio 2026 del comitato Esg conferma un percorso che integra infrastruttura, sostenibilità e trasparenza finanziaria.

Il progetto di uplisting a Euronext Milan appare funzionale a sostenere la crescita nel medio periodo, in particolare sul fronte della fibra ottica, dove la concorrenza si sviluppa attorno alla capacità di garantire qualità, resilienza e servizi ad alto valore aggiunto. L’aggiornamento del piano industriale, previsto nei prossimi mesi, dovrà riflettere le nuove priorità strategiche, ma fin da ora emerge la volontà di consolidare un modello orientato alla crescita organica e alla valorizzazione degli asset infrastrutturali.

Prospettive e direttrici di sviluppo

I primi mesi del 2026 confermano un trend positivo sia in termini di fatturato sia nella dinamica di ampliamento della base clienti. La società prevede di proseguire gli investimenti per collegare nuovi utenti alla rete proprietaria, elemento chiave per la crescita dei ricavi nel segmento business e per l’evoluzione del posizionamento competitivo. L’avvio operativo del nuovo data center, attualmente in fase autorizzativa, non genererà impatti significativi sui ricavi nel breve periodo, ma rappresenta un asset strategico per la crescita futura, soprattutto nell’integrazione tra infrastrutture in fibra ottica e servizi digitali avanzati.

Intred affronta il 2026 con una struttura consolidata e con una chiara strategia di rafforzamento infrastrutturale e finanziario. La centralità della fibra ottica emerge come elemento costante, non solo nell’espansione della rete, ma anche nella costruzione di una base di ricavi stabile, nella riduzione del churn e nella generazione di marginalità sostenibile. In un mercato sempre più competitivo e guidato dalla qualità del servizio, l’operatore lombardo si posiziona come uno dei player più coerenti e strutturati, con una visione orientata alla crescita di lungo periodo.

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