reti sottomarine

Sparkle, si sblocca il progetto Israele: via alla posa di Blue & Raman



Indirizzo copiato

Il ministro Tajani: “Struttura decisiva per collegare Europa e Medio Oriente all’India”. Intanto Unitirreno ottiene un finanziamento per 57 milioni da Intesa Sanpaolo e Banco Bpm a sostegno della realizzazione dell’infrastruttura in fibra che collegherà Mazara del Vallo a Genova

Pubblicato il 19 feb 2025



Antonio Tajani
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Il governo di Israele ha approvato l’autorizzazione legale definitiva per far entrare nelle acque territoriali di Tel Aviv “la nave posa-cavi che dovrà deporre il cavo sottomarino Blue & Raman di Telecom Italia Sparkle“. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sottolineando che si tratterà di “una struttura decisiva per collegare Europa e Medio Oriente all’India“.

Cos’è il progetto Blue & Raman

Nato in collaborazione con Google e altri operatori, il progetto Blue & Raman Submarine Cable Systems include due piattaforme di trasmissione congiunte: Blue System collegherà Italia, Francia, Grecia e Israele, mentre Raman System Giordania, Arabia Saudita, Gibuti, Oman e India.

I nuovi sistemi di trasmissione via cavo, dotati di 16 coppie di fibra ciascuno, sono progettati seguendo i principi innovativi di “open cable” e “open landing station” per garantire la massima apertura verso altri operatori in termini di gestione della fibra e di accesso ai punti di terminazione dei cavi, stabilendo così un nuovo standard per diversificazione, scalabilità e latenza.

In particolare, Blue System seguirà una nuova rotta attraversando lo Stretto di Messina anziché il Canale di Sicilia offrendo così a Internet Service Provider, carrier, operatori di telecomunicazioni, fornitori di contenuti, imprese e istituzioni collegamenti Internet ad alta velocità e soluzioni di connettività diversificate e ad alte prestazioni.

E Unitirreno ottiene 57 milioni per il suo sistema open cable

Nel frattempo Unitirreno (joint venture istituita da Unidata e il Fondo Infrastrutture per la Crescita Esg gestito da Azimut Libera Impresa Sgr) ha sottoscritto un contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo, anche in veste di banca agente, e Banco Bpm per un importo pari a 57 milioni di euro della durata di quattro anni. Le risorse sono destinate alla realizzazione di un’infrastruttura sottomarina in fibra ottica, che collegherà Mazara del Vallo a Genova, con un punto di snodo in prossimità di Roma-Fiumicino e uno a Olbia. Il progetto rappresenta il primo sistema open cable a 24 coppie di fibre ottiche nel Mediterraneo, che si estenderà per 1.030 chilometri nell’ottica di soddisfare le sempre più crescenti esigenze di banda larga sia a livello nazionale sia internazionale.

“L’ottenimento di questo rilevante finanziamento, che segna un passo decisivo per il prosieguo del progetto Unitirreno, è per noi motivo di grande soddisfazione”, spiega Roberto Giacometti, consigliere di amministrazione di Unitirreno e cfo di Unidata. “Grazie a questo supporto, aggiungiamo valore, e una decisa accelerazione al progetto Unitirreno, un’infrastruttura digitale innovativa che collegherà la Sicilia alla Liguria e attraverso cui porremo nuove solide basi per un futuro digitale sostenibile, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’Italia come hub centrale per le telecomunicazioni nel Mediterraneo. Lo scorso 3 febbraio abbiamo posato a Fiumicino il primo tratto di cavo, è un momento di grande soddisfazione quello che stiamo vivendo, che premia la fiducia, il lavoro, e l’impegno degli stakeholder, dei partner, degli investitori e di tutto il nostro team”.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x