L’OSSERVATORIO agcom

Connettività, in Italia crescono traffico dati e sim non umane. Ftth al 33% degli accessi broadband



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Nel suo report trimestrale l’Authority stima le linee di banda larga e ultralarga complessive in circa 19,26 milioni di unità, pressoché stabili rispetto ai tre mesi precedenti. Continua la crescita dell’Fwa, mentre l’Fttc è in calo ma rappresenta ancora il 41% degli accessi; in costante riduzione il rame

Pubblicato il 20 gen 2026



Agcom Tlc

Arrivano i numeri aggiornati del mercato delle comunicazioni elettroniche e del broadband in Italia con il nuovo Osservatorio sulle Comunicazioni pubblicato da Agcom e riferito ai primi 9 mesi del 2025. A settembre dell’anno scorso la rete fissa gli accessi complessivi su base trimestrale non mostrano variazioni di rilievo e si attestano ai 20,49 milioni di linee. Le linee in rame si sono ridotte di circa 150 mila unità su base trimestrale e di 640 mila su base annua, mentre rispetto a settembre 2021 sono diminuite di poco più di 3,4 milioni di accessi.

Pur se in flessione su base annua (-778 mila linee), gli accessi Fttc rappresentano il 41,6% della base clienti complessiva. Gli accessi Ftth crescono su base trimestrale di oltre 240 mila unità e di 1,22 milioni su base annua mentre, rispetto a giugno 2021, l’incremento è di poco superiore ai 4,2 milioni di linee; a settembre 2025, esse rappresentano il 32,9% degli accessi complessivi.

In crescita risultano anche le linee Fixed wireless access (Fwa), di circa 264 mila unità su base annua, per un ammontare totale stimato a settembre 2025 di 2,56 milioni di accessi.

Osservatorio Agcom: le linee di banda larga e ultralarga in Italia

Le linee broadband e ultrabroadband complessive sono stimate in circa 19,26 milioni di unità, pressoché stabili rispetto al trimestre precedente. Analizzando nel dettaglio la loro composizione, emerge che le linee Dsl risultano in riduzione sia su base annua, di circa 822 mila unità, sia su base trimestrale (-73 mila unità). Per ciò che riguarda le linee offerte tramite altre tecnologie, si registra una crescita sia su base annua, di 662 mila unità, sia su base trimestrale, di 95 mila unità, per un volume pari a circa 18,1 milioni di linee a settembre 2025.

Le dinamiche illustrate indicano un ulteriore aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata rispetto ai periodi precedenti: il peso delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è salito, tra settembre 2021 e settembre 2025, dal 59,2% all’81,8%. Da evidenziare la crescita del peso delle linee commercializzate con capacità trasmissiva ≥1GB/s, passato dall’11,5% al 32,4% sempre nello stesso periodo di riferimento.

Traffico dati in crescita del 7,8% in un anno

Agcom rileva anche una crescita senza sosta del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico medio giornaliero nel corso del primo semestre del 2025 ha segnato un’ulteriore crescita del 7,8% rispetto ai primi nove mesi del 2024, mentre rispetto al corrispondente valore del 2021 la crescita è stata del 49,0%. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband; i dati unitari di consumo nei primi nove mesi del 2025, infatti, sono aumentati del 44,4% rispetto al 2021, passando da 6,81 a 9,83 GB per linea in media al giorno.

Per ciò che riguarda gli accessi broadband e ultrabroadband, a fine settembre 2025, Tim si conferma il maggiore operatore con il 33,0% degli accessi, seguito da Fastweb+Vodafone con il 29,8% e da Wind Tre con il 14,6%; seguono Sky Italia (4,3%), Eolo (3,6%), Tiscali (2,8%) e Iliad (2,4%). Tra i principali player presenti sul mercato, Iliad è quello che ha mostrato, su base annua, il maggiore dinamismo guadagnando 0,7 punti percentuali. In crescita (+1,9 punti percentuali) anche
gli operatori di minori dimensioni, che si valuta rappresentino circa il 9,4% del mercato delle linee broadband e ultrabroadband.

Relativamente al segmento delle linee in fibra (Ftth), complessivamente in crescita del 22,0% rispetto a settembre 2024, l’operatore Fastweb+Vodafone detiene il primo posto con il 29,9% degli accessi, seguito da Tim (27,0%), Wind Tre (16,1%), Iliad (6,7%), Sky Italia (5,9%), Enel Energia (2,7%) e Tiscali (2,2%).

Le Sim attive sono sempre più non-human

Nella rete mobile, a fine settembre 2025, le sim attive (Human e M2M) sono stimate in poco più di 110 milioni: su base trimestrale, le sim M2M crescono di 551 mila unità, mentre quelle Human (cioè, “solo voce”, “voce+dati” e “solo dati” che prevedono iterazione umana) si riducono di 81 mila unità.

Le sim Human sono rappresentate per l’85,4% da utenze residenziali, mentre, con riferimento alla tipologia di contratto, poco più del 91% dei casi ricade nella categoria di sim “prepagata”.

Relativamente alle sim complessive, Fastweb+Vodafone è l’operatore leader di mercato con il 29,9%, seguito da Tim (25,9%), Wind Tre (24,1%), Iliad (11,2%), PostePay (4,0%), Coop Voce (2,1%) e Lyca Mobile (0,9%). Considerando il solo segmento delle sim “human”, Fastweb+Vodafone è il principale operatore con
il 25,4%, seguito da Wind Tre (23,7%), da Tim (22,9%) e Iliad che, con una crescita di 0,9 punti percentuali su base annua, raggiunge il 15,6%; con quote inferiori seguono PostePay (5,5%), Coop Voce (2,9%) e Lyca Mobile (1,3%).

Sono valutabili in circa 61,3 milioni le sim “human” che hanno prodotto traffico dati nel corso dei primi nove mesi del 2025. Il traffico dati giornaliero per sim “human” continua la sua crescita; su base annua del 14,5% e di oltre di poco meno del 113% rispetto al 2021. Corrispondentemente, il consumo medio unitario giornaliero è stimabile in circa 0,98 GB.

L’utilizzo delle piattaforme online

Analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online, nel mese di settembre 2025, quasi 44 milioni di utenti unici hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di 69 ore e 57 minuti. Ai primi posti della graduatoria si confermano l’insieme di siti web e applicazioni che hanno a riferimento i big player internazionali (Alphabet/Google, Meta/Facebook/Instagram, Amazon, Microsoft), che registrano andamenti in contrazione su base annua e in crescita considerando il mese di settembre 2021, con l’unica eccezione di Alphabet/Google che registra una contrazione anche su base quinquennale.

Seguono le piattaforme afferenti ad alcuni gruppi editoriali e operatori nazionali (Gedi Gruppo editoriale, Poste Italiane, Cairo Communication/Rcs Mediagroup, IlMeteo, Finivest/Mondadori, Italiaoline) con utenti unici in contrazione rispetto a settembre 2024.

L’andamento dei servizi di video on demand

Con riferimento all’andamento degli utenti unici delle piattaforme che offrono servizi di video on demand (Vod) esclusivamente a pagamento, allo scorso settembre, con 15,7 milioni di navigatori unici, si riscontra una contrazione dei visitatori raggiunti nel settembre 2024 (-210 mila internauti, – 1,3%). In media, nel terzo trimestre del 2025, Netflix, con 8,3 milioni di utenti unici registra un incremento dei visitatori medi registrati nel medesimo periodo del 2024 +1,6%). Segue Amazon Prime Video i cui siti e applicazioni sono stati consultati da 7,2 milioni di visitatori medi (in crescita del +5,5% sugli utenti medi dei primi nove mesi del 2024), Disney+ che raggiunge 3,7 milioni di internauti (+0,8%), Dazn, visitato da 2,3 milioni di utenti unici (in crescita del 7,3%) e, infine, Now (Sky), con visitatori unici medi pari a 1,3 milioni (-7,7%).

Le piattaforme di video on demand (Vod) che offrono servizi gratuiti, con 37 milioni e 960 mila navigatori unici raggiunti lo scorso settembre, risultano in crescita rispetto agli utenti registrati a settembre 2024 (+3,9%).

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