Per un’azienda distribuita su più sedi, la qualità della connessione incide direttamente sul funzionamento dei processi. ERP e applicazioni in cloud, piattaforme collaborative, sistemi di produzione e strumenti di monitoraggio devono scambiare dati continuamente tra uffici, stabilimenti, data center e infrastrutture remote. Latenza, congestioni o interruzioni di rete possono quindi avere conseguenze che vanno ben oltre il semplice rallentamento della navigazione.
La questione diventa ancora più rilevante quando sedi con caratteristiche molto diverse devono operare all’interno della stessa infrastruttura digitale. Uno stabilimento che trasmette dati dai sistemi di automazione ha esigenze differenti rispetto a un ufficio commerciale, ma entrambi devono poter accedere in modo stabile alle applicazioni e ai servizi aziendali.
È in questo scenario che la fibra dedicata trova la sua funzione: mettere a disposizione dell’impresa una capacità di rete riservata, dimensionabile in funzione dei carichi di lavoro e associabile a livelli di servizio definiti. Per le organizzazioni multi-sede, il tema non riguarda quindi soltanto la velocità della connessione, ma la possibilità di progettare una rete coerente con la criticità dei processi che deve sostenere.
Indice degli argomenti
Le nuove sfide della connettività, tra smart manufacturing e sistemi gestionali centralizzati
A rendere più stringenti questi requisiti è l’evoluzione stessa dei sistemi con cui oggi operano le imprese. Cloud, piattaforme di collaboration, applicazioni di intelligenza artificiale e sistemi Internet of Things hanno aumentato la quantità di dati che deve circolare tra sedi, impianti e infrastrutture centrali.
Gli stabilimenti produttivi, benché fisicamente separati dall’headquarter, non sono più entità isolate, ma nodi di un ecosistema digitale interconnesso. Lo smart manufacturing, guidato dai principi dell’Industria 4.0 e imperniato sulla comunicazione machine-to-machine, sfrutta lo scambio di dati in tempo reale per abilitare automazione, monitoraggio e manutenzione predittiva. I sistemi di gestione centralizzati consentono, parallelamente, di supervisionare le attività su più sedi da un unico punto di controllo.
A rendere più stringenti questi requisiti è l’evoluzione stessa dei sistemi con cui oggi operano le imprese
Perché scegliere la fibra dedicata
Le soluzioni di connettività aziendale tradizionali – come l’ADSL, la fibra condivisa o i collegamenti wireless – sono state a lungo utilizzate per collegare sedi e infrastrutture distribuite. Con la crescita delle applicazioni cloud e dei processi che richiedono uno scambio continuo di dati, tuttavia, banda disponibile, latenza e continuità del servizio assumono un peso sempre maggiore.
Le linee ADSL, ancora presenti in alcune infrastrutture aziendali, non dispongono della larghezza di banda e delle prestazioni di latenza richieste dalle applicazioni di nuova generazione. Il limite diventa particolarmente evidente nei processi che richiedono comunicazioni e scambio di dati in tempo reale, come quelli legati all’automazione e al controllo.
Le soluzioni in fibra condivisa offrono prestazioni sensibilmente superiori, ma la condivisione della capacità disponibile può determinare variazioni delle performance in presenza di congestioni di rete. I collegamenti wireless garantiscono invece una maggiore flessibilità, ma possono essere esposti a interferenze e, se non adeguatamente protetti, a specifiche criticità sul fronte della sicurezza.
La fibra dedicata mette invece a disposizione dell’azienda una capacità riservata e dimensionabile in funzione delle esigenze operative. La larghezza di banda può essere adeguata all’evoluzione dei carichi di lavoro e alla crescita dell’organizzazione, consentendo di gestire anche applicazioni particolarmente sensibili alle prestazioni della rete.
Dai sistemi ERP e dagli altri gestionali collegati a magazzini e impianti, fino agli ambienti collaborativi e ai sistemi di controllo automatizzati, una connettività dedicata consente di rendere più prevedibili le prestazioni e ridurre il rischio di congestioni. L’isolamento del traffico contribuisce inoltre a rafforzare la protezione dei dati rispetto a infrastrutture basate sulla condivisione della capacità.
Garantire performance ottimali tra i siti operativi: la gestione della connettività multi-sede
Anche scegliendo la fibra ottica dedicata, ottenere prestazioni di rete ottimali su più sedi richiede un approccio strategico alla gestione della connettività multi-sede. Il primo passo consiste nel mappare la presenza geografica dell’organizzazione e nel comprendere le esigenze specifiche di ciascuna struttura inclusa nel network. Per esempio, uno stabilimento produttivo che invia e riceve dati generati dai sistemi di automazione in tempo reale richiede un profilo di larghezza di banda diverso rispetto a un ufficio remoto dedicato principalmente ad attività amministrative.
Una volta mappate le sedi, è necessario analizzare i modelli di traffico e i requisiti di larghezza di banda per individuare le opzioni di connettività più idonee. La fibra dedicata si rivela spesso la scelta ideale per i collegamenti critici, come quelli che uniscono gli impianti di produzione alla sede centrale o ai data center. Merito anche della scalabilità della tecnologia, che permette di prevedere espansioni future senza la necessità di ripensare l’infrastruttura.
Mettere in servizio la rete in fibra dedicata significa d’altra parte implementare sistemi di controllo delle prestazioni, agganciandoli a un’architettura che garantisca la ridondanza della connessione anche attraverso configurazioni adeguate a presidio della Qualità del Servizio. Tecniche come l’aggregazione dei collegamenti e la prioritizzazione del traffico contribuiscono ad assicurare che le applicazioni critiche dispongano sempre della larghezza di banda necessaria, mentre percorsi di backup sono indispensabili per minimizzare gli effetti di eventuali interruzioni.
Fibra dedicata sì, ma quale? Ecco come scegliere il fornitore di connettività giusto
Si tratta di una roadmap che, soprattutto per le imprese meno strutturate, può risultare piuttosto impegnativa. Percorrerla con successo e massimizzare nel tempo i vantaggi della connettività multi-sede vuol dire essenzialmente scegliere il compagno di viaggio giusto. Un vero e proprio partner, che non si limiti a fornire la fibra dedicata, ma che aiuti l’organizzazione a costruire un percorso di innovazione a misura di business.
Porsi alcune domande aiuta a identificare i parametri chiave in base ai quali operare la scelta.
- Il provider dispone di un’infrastruttura estesa in grado di collegare tutte le sedi operative? Può sembrare scontato, ma un fornitore con una rete in fibra ampia e affidabile garantisce un’integrazione fluida tra le diverse sedi.
- Quali garanzie offre il partner in termini di disponibilità del servizio (uptime), latenza e tempi di ripristino? I service level agreement proposti riflettono l’impegno del provider verso le prestazioni della rete e la continuità operativa.
- Il fornitore è in grado di adattare le soluzioni alle specifiche esigenze del business? Con la crescita dell’azienda, le necessità di connettività possono evolvere. La flessibilità è un elemento essenziale.
- Il provider offre misure di sicurezza dedicate, isolamento del traffico e opzioni di crittografia? La protezione dei dati sensibili su più sedi è un requisito imprescindibile.
- Il partner vanta una comprovata esperienza e un team di supporto qualificato, capace di gestire complesse implementazioni multisito? Un operatore esperto può aiutare a ottimizzare le configurazioni di rete e a risolvere rapidamente eventuali problemi.
Tra i provider italiani in grado di rispondere affermativamente a tutte queste domande, c’è senz’altro Retelit. Grazie a una vasta competenza nell’ambito della fibra dedicata e all’impegno costante nel fornire soluzioni su misura, Retelit offre alle organizzazioni una connettività multisito scalabile, sicura e ad alte prestazioni.
La sua competenza nella progettazione di infrastrutture critiche si esplica con una serie di numeri inequivocabili. Il gruppo possiede una rete proprietaria in fibra ottica di nuova generazione di 47.000 km, con capacità fino a 800 Gbps. La rete corre lungo le principali dorsali stradali italiane su due percorsi differenziati e si estende in modo capillare nelle principali città. Tra gli asset più rilevanti c’è la tratta di circa 750 km tra Bologna e Bari, un collegamento unico su una direttrice strategica verso l’Est Europa e il Medio Oriente.
La rete è interamente composta da anelli geografici senza punti in comune; quindi, è priva di Single Point of Failure. È l’infrastruttura ideale per applicativi mission critical e servizi Cloud, IoT e Industry 4.0, e un alleato strategico per chi cerca una connettività sicura e performante, condicio sine qua non per la continuità operativa e lo sviluppo di un business multi-sede.







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