C’è una “sveglia” che suona per tutta la filiera delle telecomunicazioni, e non solo. A ricordarlo, nell’intervista conclusiva di Telco per l’Italia con Alessandro Longo di Nextwork360, è Laura Di Raimondo, direttore di Asstel-Assotelecomunicazioni: “Stiamo provando a farla suonare per tutti. Operatori e filiera la sveglia se la danno tutti i giorni: se il digitale corre e gli operatori continuano a investire è perché questa consapevolezza ce l’abbiamo ben presente”. Il punto, avverte, è che la crescita del digitale, del traffico dati e dei servizi “corre sulle nostre reti, mentre i risultati finiscono spesso nelle tasche di altri”. Una responsabilità che il settore non può “portare avanti fino allo sfinimento”: è il momento che se ne facciano carico anche altri attori, a partire dalle istituzioni.
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Di Raimondo: “La sveglia è suonata, ora il governo faccia la sua parte”
Il direttore di Asstel accende i riflettori su: nuovo contratto nazionale come patto industriale per la filiera, urgenza di interventi su frequenze, energia e regole simmetriche con gli Ott. “Il digitale corre sulle nostre reti, ma i risultati finiscono altrove: la responsabilità va condivisa”

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