Si rafforza il percorso verso l’integrazione dei droni nello spazio aereo civile. Thales, Viasat e un ampio ecosistema di partner hanno completato con successo una serie di test di volo dedicati alla connettività avanzata, nell’ambito del programma Iris RPAS promosso dall’Agenzia spaziale europea.
Le sperimentazioni, condotte presso la Cranfield University utilizzando il velivolo Bulldog del National Flying Laboratory Centre, sono parte di un’iniziativa più ampia volta a costruire evidenze concrete sulla affidabilità e resilienza delle comunicazioni in scenari operativi complessi.
Il progetto rientra nel programma Iris, focalizzato sulla modernizzazione dello spazio aereo e sulla integrazione sicura dei velivoli senza pilota in ambienti condivisi, grazie a infrastrutture di comunicazione evolute.
Indice degli argomenti
Klooster (Viasat): “Satcom fondamentale per la sicurezza”
Con l’espansione delle operazioni dei droni, cresce la necessità di garantire collegamenti stabili e affidabili per il controllo remoto. In questo contesto, la combinazione tra reti satellitari e terrestri rappresenta un fattore chiave per assicurare continuità operativa.
“Per le operazioni di droni oltre la linea visiva, la sicurezza dipende dalla disponibilità di un collegamento di comando e controllo affidabile ovunque operi il velivolo – spiega Joel Klooster, SVP Aircraft Operations and Safety at Viasat – Le comunicazioni satellitari svolgono un ruolo fondamentale nel garantire questa affidabilità, soprattutto al di fuori della copertura delle reti terrestri. Attraverso Iris RPAS, stiamo lavorando con i nostri partner per costruire evidenze su come il satcom possa contribuire ad architetture multi-link resilienti e orientate alla sicurezza, a supporto della prossima fase dell’aviazione senza pilota”.
I test sono stati progettati per analizzare il comportamento delle diverse tecnologie in condizioni reali, con l’obiettivo di garantire continuità, integrità e disponibilità delle comunicazioni.
Baddoo (Thales): “Connettività affidabile anche in ambienti dinamici”
Thales, system integrator del programma Iris, ha coordinato le attività con un approccio orientato alla sicurezza, coinvolgendo partner come Dimetor, TTP e Cranfield University.
“Siamo stati lieti di dimostrare la nostra soluzione di connettività multi-link affidabile durante un volo reale – sottolinea Jim Baddoo, Senior Expert at Thales – garantendo connessioni sicure e ad alta disponibilità in un ambiente molto dinamico che integra satcom, reti cellulari e radio in banda C. Questo rappresenta un passo importante nel percorso di maturazione del sistema verso un’implementazione operativa reale”.
Il contributo congiunto dei partner ha permesso di sviluppare una visione integrata della connettività, mettendo insieme satcom, reti terrestri, strumenti di pianificazione del volo e sistemi di monitoraggio dello spazio aereo.
Neubauer (Dimetor): “La qualità dei dati è decisiva”
La gestione sicura dei droni passa anche dalla capacità di disporre di informazioni aggiornate sulla disponibilità e sulla qualità delle connessioni nello spazio aereo.
“Per i sistemi aerei a pilotaggio remoto, la consapevolezza situazionale — cioè sapere dove, quando e con quale qualità sono disponibili le connessioni terrestri e non terrestri nello spazio aereo — è fondamentale per operazioni sicure e scalabili – aggiunge Thomas Neubauer, CEO & Co-Founder di Dimetor – Le operazioni automatizzate dei droni sono sicure e affidabili quanto i dati su cui si basano, e le nostre soluzioni AirborneRF e AirborneRF HUB forniscono queste informazioni in tempo reale”.
Cranfield e TTP, infrastrutture e tecnologie a supporto
Le infrastrutture di Cranfield University hanno svolto un ruolo centrale nello svolgimento delle prove, contribuendo allo sviluppo di competenze e conoscenze nel campo della connettività aeronautica.
“Le strutture avanzate di aviazione digitale di Cranfield e le competenze nelle comunicazioni satellitari e nella navigazione resiliente consentono ai partner di realizzare test come questo – spiega Paul Febvre, Professor of Space Engineering – Questo tipo di attività è fondamentale per supportare regolatori e industria nello sviluppo di future integrazioni tecnologiche.”
ESA: sviluppo del mercato e prospettive per la mobilità aerea
Le attività del programma Iris RPAS contribuiscono a creare una base di evidenze utile per regolatori e operatori, favorendo lo sviluppo di standard e modelli operativi condivisi.
“Le operazioni oltre la linea visiva rappresentano la maggior parte del potenziale valore di mercato futuro nel settore RPAS e sono fortemente regolamentate, – argomenta Davide Tomassini, Iris Project Implementation Manager at the European Space Agency – Il servizio e l’infrastruttura satellitare Iris svolgono un ruolo chiave nel soddisfare i rigorosi requisiti richiesti dai regolatori”.


