Fastweb+Vodafone chiude la prima metà del 2026 con risultati finanziari e performance sostanzialmente in linea con le attese. I ricavi totali al 30 giugno si attestano a 3.474 milioni di euro (-3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025). Nonostante la flessione delle revenue, l’Ebitda after lease expence (EbitdaaL) è in crescita del 12,9% su base annua a 913 milioni di euro, una performance che, in termini di percentuale sui ricavi, è in miglioramento di quasi quattro punti rispetto al primo semestre 2025. Il merito, dichiara il gruppo guidato da Walter Renna, è soprattutto delle sinergie sviluppate dopo la fusione con Vodafone. Le capex ammontano a 651 milioni di euro, in flessione del 7,3% rispetto al 30 giugno 2025 e l’Operating Free Cash Flow è pari a 261 milioni di euro. L’adjusted EbitdaaL si attesta sui 926 milioni di euro (+11,8% rispetto allo stesso periodo del 2025), mentre i capex adjusted valgono 598 milioni di euro (-10,6% rispetto al primo semestre 2025) e l’adjusted Operating Free Cash Flow sui 329 milioni di euro.
Al 30 giugno 2026 le connessioni mobili si attestano a 19 milioni 803 mila, in flessione del 2,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso mentre le connessioni di rete fissa sono 5 milioni 500 mila (-2,0%).
“In un mercato sfidante ed in profonda trasformazione strutturale, la strategia di valore su tutti i segmenti sta producendo i primi risultati concreti: sia la contrazione dei ricavi da servizi di connettività che dei clienti mostrano un sensibile e progressivo rallentamento nel corso del semestre”, commenta l’azienda. “L’obiettivo primario rimane la stabilizzazione dei ricavi, accanto alla crescita nei business beyond the core, energia e servizi Ict”.
Indice degli argomenti
I risultati, comparto per comparto
Scendendo più nel dettaglio e analizzando i risultati generati dalle singole business unit durante il secondo trimestre, nel B2C le connessioni mobili si attestano a 15.339 milioni (-3%) e le connessioni su rete fissa a 4.399 milioni (-2%). I ricavi complessivi del segmento residenziale si attestano a 1.571 milioni di euro, registrando una flessione del 3,5% rispetto al periodo corrispondente del 2025.
Continua però a ridursi l’Arpu gap tra i clienti acquisiti e quelli che hanno disdetto il contratto: il riposizionamento verso segmenti a maggiore valore determina una stabilizzazione del ricavo medio per cliente (+1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Si conferma anche nel Q2 il miglioramento del churn che diminuisce di 2,2 punti percentuali nel settore della telefonia mobile e di 1,6 punti percentuali in quello della banda larga rispetto al secondo quarter 2025.
Allo stesso tempo continuano a segnare una crescita sostenuta i ricavi generati dai servizi beyond the core. Al 30 giugno Fastweb Energia ha raggiunto 141mila clienti residenziali, (169mila includendo i clienti B2B).
Rispetto alla clientela aziendale, i ricavi sono parti a 1.490 milioni di euro (-5,2%) riflettendo principalmente effetti non ricorrenti legate a partite one-off non core. Al netto di questi effetti, la dinamica commerciale è in miglioramento: nel trimestre sono stati acquisiti nuovi contratti significativi e l’orderbook corporate è in espansione.
Si confermano positive anche nel secondo trimestre 2026 le performance Wholesale: il numero di connessioni fisse a banda ultralarga fornito a operatori terzi si attesta a 1,243 milioni, in crescita del 22,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In contrazione invece il numero di connessioni mobili wholesale che si attestano a 5,856 milioni (-20,2%). Dinamica, spiegano da Fastweb + Vodafone, che riflette la migrazione delle sim Poste Mobile verso altra rete, un effetto parzialmente compensato dall’acquisizione di nuovi clienti wholesale mobili. I ricavi totali si attestano a 402 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il piano industriale e la strategia di medio termine
Sul piano strategico, prosegue la strategia per la costruzione dell’autonomia tecnologica del Paese e lo sviluppo di un ecosistema digitale in grado di mettere a disposizione di PA e imprese un sistema integrato e sovrano di infrastrutture Cloud, piattaforme di Cybersecurity e potenza computazionale AI.
Alla fine di giugno erano più di 40mila le licenze Fastweb AI Work, la piattaforma che integra GenAI e AI agentica per offrire ad aziende, pmi e PA soluzioni sicure e compliant alle normative, con una crescita trasversale in tutti i segmenti di clientela, mentre con il lancio di FastCloud Open Source l’azienda ha rafforzato l’offerta di cloud sovrano per imprese e PA. Il portafoglio si è arricchito grazie all’accordo multi-cloud con Aws per la fornitura di servizi IaaS e PaaS.
Integrazione ed espansione delle infrastrutture
La realizzazione delle sinergie procede in linea con il piano: al 30 giugno 2026 sono stati raggiunti 166 milioni di euro, un livello che conferma con ampio margine il superamento dell’obiettivo di 300 milioni. Il contributo principale viene dalla migrazione delle sim mobili Fastweb su rete Vodafone, completato già dal primo trimestre 2026; ulteriori sinergie, inclusa l’internalizzazione dei servizi Vodafone Group, procedono secondo il piano.
Sul fronte dell’integrazione organizzativa, il gruppo spiega che i principali milestone sono stati centrati grazie alla conclusione di un accordo con le parti sociali per la definizione di benefit aziendali e policy HR.
Prosegue l’espansione delle infrastrutture proprietarie dell’azienda, con la rete mobile 5G che raggiunge il 90% di copertura della popolazione nazionale, +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Mentre aumenta dell’8% la copertura della rete in fibra Fthh che raggiunge il 61% delle famiglie e delle imprese.







Partecipa alla community