FiberCop apre la rete a Plenitude: fibra fino a 10 Gigabit per i clienti
Sommario: Accordo strategico tra FiberCop e Plenitude: la rete in fibra ottica sarà messa a disposizione dei clienti dell’azienda energetica per servizi digitali ad alte prestazioni.
FiberCop: “La fibra diventa piattaforma per i servizi digitali”
FiberCop e Plenitude hanno siglato un accordo strategico per portare ai clienti di quest’ultima servizi di connettività in fibra ottica a banda ultralarga. L’intesa consentirà a Plenitude di utilizzare la rete di FiberCop, tra le più estese in Italia, per offrire soluzioni di connessione evolute e ad alte prestazioni, con velocità fino a 10 Gigabit al secondo su tutto il territorio nazionale.
L’accordo si inserisce nella strategia di FiberCop, che punta a mettere la propria infrastruttura a disposizione dell’intero ecosistema degli operatori, rafforzando il ruolo della rete come elemento abilitante per la trasformazione digitale del Paese. Una rete neutrale, moderna e sicura, pensata per sostenere lo sviluppo di nuovi servizi per cittadini, imprese e pubblica amministrazione.
Con 28 milioni di chilometri di fibra distribuiti sul territorio nazionale, FiberCop abilita applicazioni che vanno dallo streaming in alta definizione allo smart working, dalla telemedicina fino agli sviluppi più avanzati legati a intelligenza artificiale, robotica ed edge computing.
Il piano industriale della società prevede, tra luglio 2024 e il 2027, investimenti per circa 10 miliardi di euro, con l’obiettivo di collegare in fibra ottica oltre 20 milioni di abitazioni entro il 2027. A oggi le case già connesse sono circa 15 milioni.
FiberCop punta inoltre a completare entro fine giugno, scadenza prevista per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tutti i lavori programmati, compresi quelli del Piano Italia 1 Giga. In questo ambito la società è destinataria di circa 2,3 miliardi di euro per interventi in 10 regioni e 2 province autonome, con oltre 1,2 milioni di civici da collegare.
Nel 2025 FiberCop ha completato anche la nuova dorsale backbone, una sorta di autostrada digitale che collega le centrali d’accesso proprietarie presenti nelle città ai principali punti di interconnessione nazionali e ai data center strategici del Paese. L’obiettivo è garantire una connettività ultraveloce, resiliente e sicura su scala nazionale.
L’intesa con Plenitude conferma quindi l’evoluzione della rete da semplice infrastruttura a piattaforma strategica per i servizi digitali. È sulla fibra, infatti, che viaggiano oggi cloud, intelligenza artificiale e, sempre più, le applicazioni della nuova frontiera del quantum computing.


