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Fibra, si fa strada l’ipotesi dei voucher alle famiglie per sbloccare il take-up


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La nuova Strategia Bul punterà a portare l’utilizzo delle reti Ftth almeno al 52% entro il 2031, con più trasparenza sui civici collegabili. Intermonte: possibili benefici per FiberCop, Open Fiber e operatori retail. Il 12 novembre convocato il tavolo sulle Tlc. Rete unica, Scannapieco (Cdp): “Interessati all’integrazione”

Pubblicato il 15 ott 2026



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Punti chiave

  • Aggiornamento della Strategia per la banda ultralarga per ridurre il divario tra copertura e servizio, con obiettivo take-up ≥ 52% entro il 2031 (oggi <30%).
  • Misure studiate: voucher per famiglie per Ftth, maggiore trasparenza sugli indirizzi attivabili tramite Broadband map e obblighi per gli operatori.
  • Contributi per connessioni satellitari, incentivi per aziende agricole e voucher cloud/cyber per PMI; efficacia vincolata a risorse e attuazione.
Riassunto generato con AI


La fibra arriva sulla mappa, ma l’abbonamento può fermarsi davanti a un problema tecnico, a un appuntamento saltato o a un edificio difficile da collegare. Su questo divario tra copertura dichiarata e servizio effettivamente disponibile si concentra il lavoro del governo per aggiornare la Strategia per la banda ultralarga. Secondo indiscrezioni, tra le misure allo studio figurano voucher per le famiglie che attivano connessioni Ftth e interventi per rendere più trasparente l’offerta sui civici realmente collegabili.

Il traguardo è portare il rapporto tra connessioni attive e unità immobiliari coperte, il cosiddetto take-up, ad almeno il 52% entro il 2031, rispetto a un livello nazionale oggi inferiore al 30%. Un passaggio che interessa sia chi costruisce e gestisce le infrastrutture sia chi vende i servizi agli utenti finali.

La revisione della Strategia Bul

L’aggiornamento della Strategia per la banda ultralarga, destinato a impostare le iniziative per il periodo 2027-2030, dovrebbe essere esaminato nella prossima riunione del Comitato interministeriale per la transizione digitale. Il lavoro fa capo al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Alessio Butti, e al Dipartimento per la trasformazione digitale, con il coinvolgimento delle amministrazioni interessate.

L’impostazione punta a sostenere la domanda di collegamenti ad altissima capacità e a verificare con continuità i risultati delle misure. Il livello di utilizzo delle infrastrutture diventa quindi un riferimento per valutare l’efficacia degli interventi pubblici, accanto all’avanzamento della copertura.

Per i voucher Ftth rivolti alle famiglie sono ancora in corso le valutazioni sulla platea dei beneficiari e sulle risorse necessarie. Importi, requisiti e tempi di accesso restano da definire, insieme alle coperture finanziarie.

Dai civici coperti a quelli realmente attivabili

Una parte degli interventi riguarda le informazioni disponibili prima della sottoscrizione. L’obiettivo è distinguere con maggiore precisione gli immobili raggiunti dalla rete da quelli per i quali è possibile procedere rapidamente all’allacciamento.

La tecnologia Ftth, acronimo di Fiber to the home, porta la fibra ottica fino all’abitazione. Tra la presenza dell’infrastruttura in zona e l’accensione del servizio possono però intervenire difficoltà nell’ultimo tratto del collegamento, problemi di accesso agli edifici o disallineamenti nelle banche dati. Per l’utente, la conseguenza può essere un ordine accettato che fatica a tradursi in una connessione funzionante.

Secondo le indicazioni in preparazione, agli operatori verrebbe chiesta maggiore trasparenza sulla concreta attivabilità del servizio, anche attraverso la Broadband map di Agcom e gli altri strumenti informativi sulle tecnologie disponibili. Il rafforzamento del monitoraggio dovrebbe consentire di misurare meglio lo scostamento tra disponibilità delle reti e utilizzo effettivo.

Il peso delle alternative e degli usi stagionali

La lettura dei dati dovrà tenere conto anche delle caratteristiche degli immobili e delle scelte degli utenti. Una seconda casa o un’abitazione utilizzata solo in alcuni mesi dell’anno può risultare coperta senza generare una domanda continuativa di connettività fissa.

Un altro elemento da valutare è il ricorso a collegamenti mobili per l’accesso domestico, attraverso router che distribuiscono via Wi-Fi una connessione 5G. Questa possibilità può incidere sulla decisione di sottoscrivere un abbonamento in fibra.

Nei tavoli di confronto con i gestori, già aperti, il Dipartimento intende approfondire queste componenti. Sul fronte della domanda, il lavoro comprende inoltre l’ipotesi di estendere nel tempo i programmi di connettività per scuole e strutture e di rafforzare la formazione sulla cultura digitale.

Satelliti, agricoltura e servizi digitali nel pacchetto

La revisione della Strategia comprenderebbe anche strumenti rivolti ad altre tecnologie e categorie di utenti, sempre subordinati alla disponibilità delle risorse.

Per le connessioni satellitari è allo studio un contributo fino a 1.300 euro per utenza, destinato a un massimo di 40mila numeri civici, con una dotazione stimata di 50 milioni di euro. Si tratta di una misura distinta dai possibili voucher per la fibra alle famiglie.

Per le imprese agricole si valuta un incentivo all’attivazione di connessioni a banda larga, con un bacino potenziale di 274mila aziende e un fabbisogno di 250 milioni di euro. Un’ulteriore tornata di voucher per servizi cloud e cybersecurity, destinata a Pmi e lavoratori autonomi, avrebbe una dotazione di 150 milioni di euro. In questo caso, l’effetto atteso sulla connettività sarebbe indiretto: un maggiore utilizzo di applicazioni e servizi digitali potrebbe alimentare la richiesta di collegamenti ultraveloci.

Intermonte: sostegno alla domanda, decisiva l’attuazione

Intermonte valuta positivamente l’attenzione del governo al basso utilizzo delle reti Ftth. Secondo le stime degli analisti, il take-up per FiberCop e Open Fiber si colloca intorno al 23% nel primo semestre 2026: un dato riferito alle due società infrastrutturali, distinto dall’indicazione complessiva nazionale inferiore al 30%.

Nella lettura di Intermonte, eventuali voucher potrebbero sostenere la domanda e accelerare la migrazione alla fibra, con benefici diretti per FiberCop e Open Fiber e ricadute indirette sugli operatori retail, tra cui Tim e Fastweb.

La valutazione resta legata a due condizioni: la copertura finanziaria e l’effettiva implementazione delle misure. Perché gli incentivi producano nuovi abbonamenti, sarà rilevante anche la capacità di risolvere le difficoltà operative che oggi possono bloccare un’attivazione.

Rete unica, Scannapieco: Cdp interessata all’integrazione

Sul fronte degli assetti industriali, torna al centro del confronto l’ipotesi di un’integrazione tra Open Fiber e FiberCop. Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, esprime interesse per l’operazione durante un punto stampa all’Investor day di Cdp a Milano. “Industrialmente ha più senso trovare sinergie piuttosto che non trovarle”, afferma, rispondendo a una domanda sul progetto di rete unica attraverso l’eventuale fusione delle due società. Quanto al possibile sostegno di Cdp, Scannapieco precisa: “Se dico che è un’operazione industrialmente ha senso, è chiaro che noi saremmo interessati, perché ci sono tutte le modalità che vanno viste, però industrialmente è efficiente”.

Il 12 novembre il tavolo sulle telecomunicazioni

Il lavoro sulla banda ultralarga si inserisce nel confronto più ampio sul futuro del comparto. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha indicato il 12 novembre per la convocazione di un tavolo sulle telecomunicazioni, insieme alla ministra del Lavoro Marina Calderone.

L’indicazione arriva durante il question time alla Camera, in risposta a un’interrogazione sulla vertenza Ericsson a Genova. Nel richiamare le trasformazioni che interessano il settore, Urso cita anche quelle attraversate negli ultimi anni dal comparto dei call center. Il confronto offrirà quindi una sede per affrontare le questioni industriali e occupazionali che accompagnano l’evoluzione delle reti e dei servizi.

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